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Storia Risorgimento

Milano, Rizzoli Ed. 1972, cm.11,5x19, pp.707, legatura editoriale cartaonata, titoli e fregi in oro al dorso, cofanetto con piatti figg. Coll.Opere di Indro Montanelli.
EUR 13.00
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Milano, Rizzoli Editore 1974, cm.14,5x22, pp.242,(6), leg.ed.cartonata, sopraccop.fig. Prima edizione.
Note: dedica precedente proprietario alla prima carta bianca.
EUR 10.00
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Prato, Aurora Boreale 2023, cm.14,8x21, pp.104, brossura. Collana Simboli & Miti. Carlo Bini (1806-1842) é stato uno scrittore, patriota e Libero Muratore livornese, legato a Giuseppe Mazzini e alla Giovine Italia. Nato nella città labronica il 1º Dicembre del 1806, dopo aver frequentato il Collegio dei Barnabiti, dove strinse amicizia con Francesco Domenico Guerrazzi, dovette lasciare la scuola in seguito a problemi economici della famiglia. Con Guerrazzi fondò il celebre giornale politico-letterario L'indicatore Livornese che i due diressero insieme fino al 1830 per poi venire arrestati dalle autorità granducali a causa dei rapporti che li legavano alla Carboneria. É proprio nel carcere di Portoferraio, in cui fu detenuto dal Settembre al Dicembre 1833, che Bini scrisse Il Forte della Stella e il Manoscritto di un prigioniero. In quest'ultima opera, ritenuta la sua principale, appartenente a quel ciclo di testi inseriti nella memorialistica risorgimentale, Bini portò avanti una riflessione sulle ingiustizie presenti nella società e sulla situazione umana. Si tratta di un testo ricco di digressioni filosofiche che mette bene in luce il carattere irrequieto e chiarisce la fisionomia del romanticismo del Bini, oscillante fra ironia e sentimentalismo. In esso, con un linguaggio schietto e lineare, l'autore tocca vari generi: il romanzo, l'autobiografia, il dialogo politico, il saggio sociologico e il dialogo drammatico. Fu, per l'epoca, uno scritto rivoluzionario per la presenza del tema della rivendicazione dei diritti dei poveri al fine di raggiungere la tanto auspicata uguaglianza sociale.

EAN: 9791255043034
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A cura di Nicola Bizzi. Prato, Aurora Boreale 2023, cm.14,8x21, pp.132, illustrazioni. brossura. Collana Simboli & Miti. Avancino Avancini (1866-1839), nato a Pavia da una famiglia trentina dal forte spirito patriottico, è stato uno scrittore e un giornalista. Sostenitore della causa dell'irredentismo trentino, alla quale dedicò vari scritti, tra cui Va pensiero. Romanzo storico degl'irredenti, trascorse buona parte della sua vita a Milano, dove lavorò come giornalista pubblicista, insegnante ed educatore. Aderì al realismo, sulla scia di molti suoi contemporanei, proponendo una scrittura semplice, schietta, diretta, ma per questo non esente da sentimenti e pathos, acquisendo buona fama di poeta, di novelliere e soprattutto di romanziere. È stato curatore di unaStoria letteraria d'Italia dal 1800 ai nostri giorni, ma la sua opera più celebre resta la raccolta delle Novelle Lombarde, pubblicata nel 1889 ad appena ventitre anni: un'opera schietta e genuina che, attraverso undici diverse storie, ci presenta la complessa realtà sociale lombarda della seconda metà dell'Ottocento: la vita agreste, con i suoi riti e le sue cerimonie, la povertà, la semplicità dei suoi protagonisti, le tradizioni popolari, fino ad arrivare ai drammi e all'insoddisfazione di un'unità nazionale mai compiutamente realizzata. Con introduzione di Nicola Bizzi.

EAN: 9791255042723
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Prato, Aurora Boreale 2022, cm.13x20, pp.76, brossura. Collana Politeia. Un'importante e fondamentale ricerca su uno spaccato di storia risorgimentale che va a connettere e intrecciare non solo le vicende della realtà politico-sociale della Toscana a cavallo tra l'ultima fase dell'età granducale e l'annessione al regno sabaudo, ma anche e soprattutto il dramma dell'emigrazione di numerosi nostri concittadini verso lidi lontani; emigrazione dovuta a motivi sia politici che economici, oltre che al desiderio di ricostruire altrove la propria vita e gettare le basi per un'agognata e a lungo sognata prosperità. Tutto questo nel quadro dei complessi rapporti internazionali della seconda metà del XIX secolo. Livorno, città cosmopolita, non solo porto ma anche "porta" della Toscana sul Mediterraneo - quella Livorno che sola in Toscana, nel 1849, si era fieramente opposta all'ingresso degli Austriaci chiamati dal Granduca Leopoldo II per abbattere l'autoproclamato Governo democratico presieduto da Guerrazzi e per ristabilire l'autorità lorenese - va in questo saggio ad intrecciare la sua storia e le sue turbolente vicende con quelle di un'altra città a vocazione cosmopolita, anch'essa porto e "porta" per eccellenza sul Mediterraneo: Alessandria d'Egitto.

EAN: 9791280130730
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Premessa di Fabio Bertini. Manduria, Lacaita Ed. 2006, cm.14x22, pp.163, br.cop.ill.con bandelle. Coll.Società e Cultura,44.

EAN: 9788889506295
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Milano, Longanesi & C. 1989, cm.14,5x21, pp.233, brossura copertina figurata a colori. Coll.I Libri Pocket,
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Milano, Electa 1982, cm.22x30, pp.111,196 ill.a col.e in bn.nt., legatura editroriale cartonata, sovraccop.fig.a colori.
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Firenze, Polistampa 2021, cm.17x24, pp.288, brossura. Centro di Studi sulla Civiltà Toscana fra ' 800 e '900. La censura toscana della prima metà dell'Ottocento è stata oggetto nel corso del tempo di numerosi studi, spesso incentrati sull'attività dell'Ufficio Censura di Firenze, incaricato di concedere le autorizzazioni per la stampa e di controllare la circolazione di libri e periodici provenienti dall'estero.I documenti raccolti nel volume si concentrano sull'"Antologia" di Gian Pietro Vieusseux, che negli anni della sua pubblicazione (1821-1832) fu spesso sottoposta alle misure repressive delle autorità granducali: quest'ultime, dopo crescenti rifiuti di testi sottoposti all'autorizzazione preventiva, posero fine alla testata.Le lettere, i rapporti, le annotazioni, gli articoli tagliati e respinti, dimostrano quanto invasivo fosse il controllo da parte dei censori e come venissero fortemente ridimensionati gli obiettivi e gli aspetti innovatori del periodico. Dominano queste pagine le figure del principe Neri Corsini, titolare della Segreteria di Stato e giudice di ultima istanza per ogni dubbio sugli articoli, di Aurelio Puccini, presidente del Buon Governo, ovvero del dicastero di polizia, ma soprattutto del padre scolopio Mauro Bernardini, il primo e abituale revisore di ogni cosa uscisse dai torchi delle tipografie fiorentine negli anni della Restaurazione.

EAN: 9788859622390
EUR 23.00
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Firenze, Polistampa 2014, cm.17x24, pp.208, illustrazioni. brossura. Collana Centro Studi Civiltà Toscana fra 800 e 900, 69. Dal 1848, quando il giovane Pasquale Villari prese la via dell'esilio e scelse Firenze come città d'adozione, la sua influenza sull'ambiente politico e intellettuale della Toscana granducale e post granducale ebbe un crescendo, soprattutto sugli ambienti della Destra toscana e nell'ambito degli studi e delle ricerche sulla realtà sociale e politica di quelle che diverranno col plebiscito del 1860 le ex province borboniche. Egli divenne, per sua volontà e per l'influenza esercitata dalla sua statura intellettuale, il massimo interprete dell'assunzione della questione meridionale a grande questione nazionale. Questa nuova consapevolezza meridionalistica veniva fatta propria in primis da Ricasoli e Peruzzi e la legislazione dell'ottobre 1861 ne fu la conseguenza, come lo fu l'abolizione della Luogotenenza. Nel primo decennio unitario proseguì e fu approfondito il dibattito politico-parlamentare, ma furono anche coltivati indirizzi di ricerca sul tema, soprattutto in Toscana o muovendo dalla Toscana. Qui nacquero, infatti una serie di studi e di inchieste su tematiche meridionalistiche che ebbero un grande impatto anche sugli equilibri politici del paese.

EAN: 9788859613916
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Palermo Antares 2003, cm.15x21, pp.124, brossura, copertina figurata a colori.

EAN: 9788896803943
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Favola boscareccia in cinque atti ed altre poesie. Roma, Oreste Garroni Editore Libraio 1914, cm.8x11, pp.146, brossura Collana Piccola Biblioteca Utile.
Note: Ancor intonso.
EUR 8.50
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Roma, Oreste Garroni Editore Libraio 1916, cm.8x11, pp.173, brossura Collana Piccola Biblioteca Utile. Terza edizione.
Note: Mende al dorso e strappo alla copertina. Macchie alla copertina. Evidenti segni del tempo.
EUR 14.00
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Roma, Albrighi Segati & C. 1907, cm.12,5x19, pp.128, rilegatura in mezza tela, e carta marmorizzata.
EUR 27.00
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Pisa, Pacini Editore 2021, cm.15,5x21, pp.300, brossura copertina figurata a colori. Coll.Le Ragioni di Clio,26. Nella produzione storiografica sul biennio rivoluzionario 1848-49, l'attenzione è stata per lo più rivolta alle fasi iniziali e centrali degli eventi, lasciando, non certo in ombra, ma spesso senza un analogo risalto, la parte finale del processo, che coincide con l'anno 1849. Obiettivo del presente volume è quello di dedicargli uno spazio particolare, non per isolarlo né tanto meno contrapporlo al 1848, quanto per riflettere maggiormente sulle sue specificità, sui motivi di persistenza e di rottura rispetto ai mesi che lo precedono, nella diversità delle esperienze e nelle decisive eredità lasciate al decennio successivo. Studiosi italiani e stranieri ricostruiscono alcuni fra i più significativi casi: la Francia dalla rivoluzione al bonapartismo; il ruolo dell'Ungheria; il problema del reperimento delle risorse finanziarie per i governi provvisori; la mobilitazione femminile; le peculiari realtà della Toscana e di Livorno; la memoria del Quarantanove nella letteratura.

EAN: 9788869958144
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Il Risorgimento nei dizionari biografici del Novecento. Roma, Carocci Editore 2018, cm.15x22, pp.207, brossura. Coll. Studi Storici Carocci,290. Nel Novecento la storia del Risorgimento è stata terreno di scontro tra gruppi politici, partiti, movimenti e studiosi. Ne è risultata una memoria "a tempo", una rappresentazione che si modifica regolarmente col cambiare dell'ordine politico, recando con sé una concezione assai mutevole di categorie come "eroismo" e "patriottismo". Basandosi su fondi archivistici solo in parte riordinati ed effettuando un sondaggio sistematico sui tomi del Dizionario del Risorgimento nazionale, Il Risorgimento italiano e Dizionario biografico degli Italiani, l'autrice ricostruisce trame e riflessioni, petizioni di principiò e imperativi esterni che contribuirono a dar forma a tre narrazioni del processo fondativo dello Stato unitario poco distanti nel tempo, ma assolutamente incommensurabili tra loro per approccio scientifico e posizioni ideologiche. Alcuni fili della storiografia e della memoria nazionale, peraltro, sono rimasti vitali da inizio a fine Novecento, pur spezzati a tratti dall'elaborazione di epoca fascista. Continuità e discontinuità - di idee, ma anche di studiosi - si contendono la scena, contribuendo a restituire un'immagine assai stratificata e spesso lacerata della memoria nazionale.

EAN: 9788843090327
EUR 22.00
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Roma, 4 luglio 2003. A cura di Cosimo Ceccuti. Firenze, Polistampa 2006, cm.17x24, pp.104, brossura. Biblioteca della Nuova Antologia. Fondazione Spadolini. Il volume raccoglie i contributi di importanti esponenti politici e di alcuni tra i massimi politologi italiani, che hanno partecipato il 4 luglio 2003 a una giornata di studi nella Sala dei Presidenti a Palazzo Giustiniani, promossa dalla "Fondazione Spadolini Nuova Antologia" in collaborazione con la Presidenza del Senato della Repubblica. Il tema dei "partiti politici nell'esperienza italiana e nella prospettiva europea" è una delle grandi problematiche caratterizzanti la vita politica nell'Italia democratica dal secondo dopoguerra a oggi. Dai dibattiti più remoti a quelli dei nostri giorni, la sfida di fondo è quella di riuscire a assicurare ai partiti politici la giusta collocazione nel quadro politico-istituzionale nazionale. Il volume si compone di tre sezioni: "Il partito nella storia e la storia dei partiti: il caso italiano"; "Sistema politico e tipologia dei partiti: in Italia e in Europa"; e infine "Una legislazione per i partiti" che riporta gli interventi della tavola rotonda coordinata da Massimo Teodori: Sandro Bondi, Luigi Compagna, Antonio Del Pennino, Domenico Fisichella, Enrico Morando.

EAN: 9788859600411
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Introduzione di Paolo Bagnoli. Firenze, Polistampa 2006, cm.17x24, pp.188, brossura. Biblioteca della Nuova Antologia. Fondazione Spadolini. Non si tratta di una biografia di Andrea Ragusa, ma di un saggio puntuale riguardante un aspetto della storia della cultura italiana del secolo scorso. Nel suo lavoro Olga Ragusa ricostruisce, anche con l'ausilio di una buona dose di materiale fino ad oggi inedito, una serie di percorsi lungo i quali si incontrano nomi noti e meno noti, idee editoriali e problemi pratici di diffusione; su tutto una visione partecipata e problematica di cosa voglia dire trasmettere e diffondere un messaggio culturale non certo semplice, o semplificabile, qual è quello italiano in America.

EAN: 9788883047428
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A cura di Gabriele Paolini. Firenze, Edizioni Polistampa 2006, cm.16x24, pp.110, brossura. Biblioteca della Nuova Antologia,21.

EAN: 9788859600275
EUR 14.00
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Prefazione di Cosimo Ceccuti. Firenze, Polistampa 2020, cm.17x24, pp.76, brossura. Coll.del Centro di Studi Sulla Civitlà Toscana fra '800 e '900. Giuseppe Montanelli (Fucecchio, 1813-1862), presidente del Consiglio dei Ministri nella Toscana del 1848, rappresenta una delle personalità più rilevanti della democrazia risorgimentale; un intellettuale di respiro europeo che la storiografia ha, nel suo complesso, troppo a lungo trascurato. Le sue opere storico-politiche costituiscono ancora oggi un contributo importante per capire il travaglio del processo unitario.Professore universitario a Pisa, uomo politico e combattente per la libertà e l’indipendenza dell’Italia – fu ferito nella battaglia di Curtatone – Montanelli perseguì la costruzione di una statualità federale; ossia, un’Italia unita nel rispetto dei popoli che l’abitavano. Per le sue idee può essere definito un pensatore della democrazia.

EAN: 9788859621324
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In appendice il "Commentario sulla rivoluzione di Sicilia (Taccuino 1860)". Introduz.di Paolo Ruffilli, con un dizionario dei personaggi. Milano, Garzanti 1991, cm.11,5x19,5, pp.XX,183, brossura copertina figurata a colori. Coll.I Grandi Libri,435. "I canti di Maldoror", tumultuosi e trasgressivi, investono il lettore e lo guidano a forza attraverso i recessi oscuri e le fibre segrete della coscienza. In spregio a ogni pregiudizio morale, Maldoror si erge nella sua demoniaca maestà di arcangelo nero, si rivolta contro il proprio Creatore, lo fa a pezzi, lo getta nel ridicolo. La sorte dell'uomo appare priva di ogni possibilità di riscatto, persa in uno scenario apocalittico... ma un fioco barlume di speranza ancora resiste... Completano il volume le poesie, che permettono di tracciare un ritratto a tutto tondo dell'autore, e le epistole, unici documenti a raccogliere gli scampoli di una biografia altrimenti inesistente.

EAN: 9788811584353
EUR 7.00
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Elenco compilato su documenti a cura dell'archivio di Stato di Roma Milano, Società Editrice Dante Alighieri 1914, cm.12x19, pp.XXIII,127, 1 tavola bn.ft. legatura editoriale in mezza tela. Biblioteca Storica del Risorgimento Italiano. T.Casini e V.Fiorini serie VII. N.11. Edizione originale estremamente rara,
Note: alcune macchiette di ossidazione.
EUR 49.00
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Roma, Salerno 2016, cm.13x20, pp.170, brossura copertina figurata. Coll.Aculei,26. Collana diretta da Alessandro Barbero. All'alba della costituzione del Regno d'Italia si consolidavano, nelle strutture portanti dello Stato e in una parte rilevante della classe dirigente, i contatti con gli homines novi: mafiosi, camorristi, uomini della 'ndrangheta. Quali effetti produsse un tale modo di fare politica nella formazione dello spirito pubblico della nuova Nazione? Enzo Ciconte in questo suo saggio indaga le reciproche "fascinazioni" tra movimento risorgimentale e organizzazioni criminali - nuove o vecchie che fossero - scandaglia le ragioni delle interazioni tra i due mondi, con il ricorso frequente alla violenza, e l'uso che se ne fece: da soggetti privati, per difendere o accrescere i loro interessi, da soggetti pubblici, per garantire la sicurezza comune o fornire un puntello alle fragili istituzioni.

EAN: 9788869731747
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Disponibile
Traduzione di Frédéric Ieva.Indici in appendice. Roma, Salerno 2019, cm.12,5x19,5, pp.138, brossura copertina figurata a colori. Coll.Mosaici,9. Come si dipinge una crocifissione politicamente e religiosamente corretta? Quali figure devono essere rappresentate: solo Gesù o anche i ladroni? E ancora: perché Velasquez ha scelto di rappresentare questo momento particolare della Passione? Il volto di Cristo deve essere interamente visibile o parzialmente nascosto? I chiodi che fissarono Gesù alla croce devono essere tre o quattro? A queste e ad altre domande risponde l'autore il cui fine ultimo è cercare di capire se si può e se si deve squarciare il mistero delle proprie emozioni. La Crocifissione, dipinto del 1632 di Diego Velasquez, è un'opera unica nella produzione pittorica dell'artista spagnolo. L'autore di questo libro, specialista dell'età napoleonica, scoprì casualmente il quadro durante una delle sue visite al Prado. Folgorato dalla potenza espressiva della Crocifissione, Lentz ha avviato un'indagine su e intorno al quadro, descrivendo le circostanze misteriose in cui fu commissionato, la tecnica di esecuzione e le traversie superate dal dipinto tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento.

EAN: 9788869733604
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