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Storia e Politica

Le Collane

Introduzione di Carlo De Benedetti. Indici e note in appendice. Verona, Stamperia Valdonega per Cofide 1990, cm.16,5x24,5, pp.242, legature editoriali in mezza pelle rossa. Edizione composta nel carattere Bembo, stampata su carta speciale avoriata intonsa appositamente fabbricata a Pescia dalla Cartiera Magnani. Edizione non venale, edizione in 299 esemplari. Edizioni in inglese.
EUR 40.00
Roma, Edit. Riuniti 1972, cm.10x18,5, pp.143, br. Coll.Il Punto.

Note: Due mende al dorso.
EUR 13.00
Napoli, Tullio Pironti Ed. 2005, cm.14x21, pp.230, br.con bandelle, cop.fig. È negli anni settanta che la camorra passa da fenomeno locale alle dimensioni di una mostruosa piovra che allunga i suoi tentacoli su una intera regione. L'artefice del cambiamento è Raffaele Cutolo, uno sconosciuto giovanotto di Ottaviano, finito in galera dopo avere ucciso un uomo in seguito a un banale litigio. Ed è proprio in carcere che Cutolo, giorno dopo giorno, costruisce il suo potere, il suo carisma, il suo ruolo "prestigioso" di capo di un'organizzazione che presto si estende in tutta Italia. Il libro racconta i suoi delitti, i suoi traffici, gli amori, le debolezze, le trame oscure legate al clamoroso caso Cirillo, che vide Cutolo nei panni del mediatore fra lo Stato e i terroristi che avevano rapito rapito l'assessore regionale campano.

EAN: 9788879373319
EUR 11.00
-27%
EUR 8.00
Introduz.di Paolo Sylos Labini. Milano, Rizzoli Ed. 2005, cm.13x20, pp.XVI,469, br. Coll.BUR. Futuropassato. La mafia esiste ancora? E, soprattutto, la si combatte ancora? E come? Questo libro ripercorre la storia di una partita mortale: dagli anni '80, quando un pugno di magistrati (Falcone e Borsellino tra gli altri) inventarono il "pool" e misero in crisi Cosa Nostra, alle stragi che li fermarono; dagli arresti voluti da Caselli alle campagne mediatiche per beatificare gli imputati eccellenti; dal "patto" tra Stato e mafia del 1993 a oggi, con il patto scaduto e i boss in carcere sempre più irrequieti. Documenti, drammi, retroscena di una vicenda sommersa, una storia lontana dai riflettori, una bomba che può esplodere in ogni momento.

EAN: 9788817005371
EUR 10.00
-40%
EUR 6.00
Traduzione di Mario Cadorna. Trieste, Asterios Editore 1996, cm.16x22, pp.236, brossura copertina figurata a colori. Coll. I Giorni del Futuro.

EAN: 9788886969024
Note: Aloni alla copertina tergale ed alle ultime pagine fuori testo.
EUR 20.00
A cura di Sergio Cotta. Torino, UTET 2004, cm.15x23,5, pp.618,(1), 4 tavv.in bn.ft.; legatura editoriale in tutta tela rossa, titoli e fregi in oro ai dorsi. Coll.Classici Politici,8. Fino a non molto tempo fa, presentare l'"Esprit des lois" significava presentare praticamente tutta l'opera politica di Montesquieu, ché, in questo campo, alle Considérations e alle Lettres Persanes veniva assegnata una funzione meramente secondaria. L'"Esprit des lois" rimane dunque l'opera fondamentale, ma non tanto perché sia la più perfetta o perché Montesquieu sia tutto se stesso soltanto in essa, bensì perché quest'opera ha rappresentato, pur attraverso lunghe esitazioni ed incertezze e dopo numerosi tentativi, la realizzazione dell'obiettivo costantemente perseguito durante tutta la vita dello scrittore.

EAN: 9788802063331
EUR 66.00
-50%
EUR 33.00
Torino, Bollati Boringhieri 1999, cm.15x22, pp.218, br., cop.fig.a col. Coll.Saggi. Storia, Filosofia e Scienze Sociali.

EAN: 9788833911939
EUR 18.08
-39%
EUR 11.00
Firenze, Le Monnier Ed. 2003, cm.14,5x20,5, pp.252, br.con bandelle, Coll.Quaderni di Storia. Le libere professioni costituiscono una forza cruciale nella società contemporanea: lo suggerisce anzitutto il senso comune e lo confermano le analisi e le riflessioni dei sociologi e degli storici, che sulla galassia dei professionisti si sono soffermati con sempre maggiore attenzione soprattutto nell'ultimo quindicennio, anche in Italia. Il volume intende appunto valersi in modo interdisciplinare dei metodi della sociologia e della storia e di una ormai consolidata stagione di studi sui professionisti, per mettere a fuoco il percorso delle professioni liberali in Italia dall'Unità alla Repubblica. Dell'Italia contemporanea i professionisti sono stati attori importanti, e la trattazione ne illustra il contributo come gruppo, le relazioni con il potere politico, l'interazione con altri membri della società, l'apporto alla cultura e al sistema politico nazionale.

EAN: 9788800857529
EUR 16.40
-27%
EUR 12.00
Intervista a cura di Giovanna Casadio. Roma-Bari, Editori Laterza 2009, cm.11x18, pp.127, br., sovraccop. Coll.Saggi Tascabili,331 In fondo la critica più radicale al potere assoluto e al cesarismo si trova nel Vangelo, perché a Cesare si restituisce la moneta e non si consegn mai la persona, la sua libertà e la sua dignità. Rosy Bindi racconta il suo impegno di cattolica che ha scelto la politica e va al cuore del principio di laicità. In un colloquio franco e diretto affronta le questioni cruciali della nostra democrazia. Scommette sul dialogo tra credenti e non credenti per superare reciproche scomuniche e afferma l'attualità del cattolicesimo democratico. Rilancia la dimensione etica della politica come servizio e ricerca del bene comune.

EAN: 9788842091073
EUR 10.00
-50%
EUR 5.00
Un finanziere d'avventura tra politica, Vaticano e mafia. Milano, Garzanti 2009, cm.14x21, pp.197, legatura editoriale con sovracopertina. La storia d'Italia è punteggiata di misteri. Uno dei più inquietanti è probabilmente quello della morte di Michele Sindona nel marzo del 1986. Conosciamo la causa del decesso: un caffè al cianuro bevuto nella sua cella nel carcere di Voghera, un caffè simile a quello alla stricnina che uccise Gaspare Pisciotta ai tempi del bandito Giuliano. Ma chi mise il veleno nella tazzina? E perché? Per capirlo, è necessario in primo luogo ricostruire la biografia e la personalità del banchiere siciliano. Sindona è stato senz'altro un grande protagonista dei nostri anni Sessanta e Settanta. Finanziere potentissimo, intratteneva rapporti con importanti uomini politici al di qua e al di là dell'Oceano: nel 1973 Andreotti lo definì "salvatore della lira" e nel 1974 l'ambasciatore USA in Italia lo premiò come "Uomo dell'anno"; era uno degli uomini di fiducia del Vaticano, e in particolare dello IOR diretto da Paul Marcinkus, ma aveva anche legami con la mafia. Iscritto alla P2 di Licio Gelli, fu lui a introdurre Roberto Calvi negli ambienti di quella loggia segreta, oltre che in quelli vaticani e in quelli mafiosi: i due banchieri erano infatti legati da un intrico di affari avventurosi che avrebbero portato entrambi alla rovina. Sindona fu processato e condannato per bancarotta fraudolenta sia negli Stati Uniti sia in Italia e successivamente fu anche condannato all'ergastolo come mandante dell'omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della sua Banca Privata Italiana.

EAN: 9788811620518
EUR 16.00
-50%
EUR 8.00
Torino, Einaudi Ed. 2001, cm.11,5x19,5, pp.129, br.cop.fig.a col. Coll.Gli Struzzi,532. Tra allarmismi e sanatorie, tra vischiosità giuridiche e avventate fughe in avanti, la questione migratoria ha segnato la fine del secolo scorso e pone interrogativi non eludibili per quello appena iniziato. In Italia amministrazioni e classi dirigenti, pur consapevoli dell’irreversibilità di questo processo, faticano ad esprimere una cultura di governo e a precisare le linee per un intervento coerente. L’immigrazione mette alla prova tanto le terapie d’urto che le facili professioni di multiculturalismo. Il nodo cruciale dell’attuale dibattito politico ed istituzionale riguarda perciò i confini entro cui, nel nostro paese, è possibile stabilire condizioni realistiche ed accettabili in grado di bilanciare i costi sociali e i benefici economici che l’immigrazione porta con sé. Pochi sanno che nel Milanese ormai ben il 63 per cento delle imprese impiega personale straniero. Ed è arduo spiegare come e perché la nuova ricchezza prodotta dagli immigrati non si ripartisca in maniera uguale tra i diversi settori della società. I rischi maggiori non vengono tanto dall’incontro di razze, religioni e culture, quanto piuttosto dalla difficoltà a siglare un nuovo patto tra noi e loro, fissando con chiarezza regole e procedure in grado di rassicurare gli Italiani e di consentire agli immigrati che lo vogliono, e lo meritano, di lasciare la condizione di stranieri per passare a quella di nuovi cittadini.

EAN: 9788806158798
EUR 9.30
-30%
EUR 6.50
Introduzione di Arrigo Levi. Novara, Istituto Geografico De Agostini 1974, cm.15,5x23, pp.158, ill.bn legatura editoriale, copertina figurata. Coll.I Grandi Nomi del XX secolo.
EUR 6.00
Introduzione di Arrigo Levi. Novara, Istituto Geografico De Agostini 1974, cm.15,5x23, pp.158, ill.bn legatura editoriale, copertina figurata. Coll.I Grandi Nomi del XX secolo.
EUR 6.00
Placido Rizzotto e le lotte popolari a Corleone nel secondo dopoguerra. Prefazione di Alfredo Galasso. Palermo, La Zisa 1992, cm.15x21, pp.67, brossura.

EAN: 9788881280155
EUR 16.00
Collaborazione di Nello Trocchia. Milano, Rizzoli 2010, cm.15x21, pp.356, legatura editoriale con sovracopertina figurata. Minacce, intimidazioni, proiettili: è la sorte riservata a chi, come Tommaso Sodano, osa denunciare apertamente le connivenze tra camorra e politica nella gestione dei rifiuti. Con coraggio, questo libro ci racconta un'inquietante storia vera: quella del terremoto ecologico che negli ultimi quindici anni ha sconvolto la Campania. È la storia di una truffa legalizzata che comincia negli anni Ottanta quando in Italia va in crisi il sistema di raccolta della spazzatura. La soluzione la offre la camorra, fornendo intermediari "di fiducia" a cui le imprese e le amministrazioni del Nord affidano la monnezza che parte per le discariche campane. Per poi essere interrata nelle cave, mentre il pattume tossico viene disseminato ovunque, spacciato come concime. Ma la peste non si ferma qui: si espande come una vera epidemia fino a Roma e al cuore stesso dei palazzi del potere, rivelando che i rifiuti in Italia non si riciclano, ma i funzionari corrotti sì. L'indagine che ha portato Tommaso Sodano a dover vivere sotto scorta ha mostrato infatti un sottobosco in cui si confondono criminali e politici, imprenditori e faccendieri. Destra o sinistra non fa differenza. Perché se c'è l'emergenza, ci sono i commissariamenti e i fondi pubblici. Ci sono gli appalti e i consorzi con tante assunzioni che poi diventano voti. E c'è persino chi si è tuffato nella monnezza con la pretesa di uscirne completamente pulito. Ma Sodano ci aiuta a riconoscerne la puzza.

EAN: 9788817044547
EUR 18.50
-57%
EUR 8.00
Milano, Rizzoli 2004, cm.13x20, pp.240, brossura. Coll. Futuro Passato BUR. Facendo tesoro delle inchieste giudiziarie e con la testimonianza diretta di Alberto Franceschini, fondatore delle Br, si può chiarire la storia e individuare la rete del terrorismo rosso, a partire dagli inizi, dai legami con la Resistenza, il Pci, e i personaggi di spicco legati al mondo cattolico. Per poi capire che cos'è e cosa è stata la rete clandestina parallela, accertata in documenti e testimonianze. Questo libro ha il merito di riavviare la macchina della verità e i meccanismi della memoria per cercare di comprendere quanto e perché è successo. Senza dietrologie, rimanendo ai fatti e alle parole. Perché il passato ritorna, se vogliamo decifrarlo.

EAN: 9788817002349
EUR 9.00
Torino, Einaudi Ed. 1991, cm.12x19,5, pp.VIII,237, brossura copertina figurata a colori. Coll.Gli Struzzi,411. E' la storia di Giorgio Ambrosoli, avvocato di Milano, incaricato dal governo di liquidare la banca di Sindona e assassinato nel 1979 da un killer giunto dagli USA su ordine del finanziere. Stajano ripercorre la vita e la morte di un milanese moderato che avrebbe potuto vivere tranquillamente e si batté invece con furia e tenacia in nome dei principi di onestà e di giustizia. E' un libro costruito su documenti, sentenze, atti delle commissioni parlamentari d'inchiesta, diario di lavoro di Ambrosoli, testimonianze dirette. Ma sono i fatti, che si svolgono a Milano, nella Roma dei politici, nella Svizzera delle banche, a New York, a dare al libro un andamento romanzesco. Sullo sfondo l'ombra sinistra di Sindona e degli uomini politici che l'hanno aiutato.

EAN: 9788806125011
EUR 6.50
Roma, Newton & Compton Ed. 2009, cm.15x22, pp.496, 32 tavv.ft. brossura copertina figurata. Coll.I Volti della Storia,91. Da Vito Cascio Ferro a Lucky Luciano, da Calogero Vizzini a Stefano Bontate, la mafia ha avuto sempre nei suoi padrini i registi fondamentali. Ma chi erano veramente questi uomini ritenuti degni di assoluto onore e rispetto, capaci di imporsi con il fascino del mito? A quale funzione assolvevano i padrinati? Questo volume, frutto di un accurato lavoro di ricerca basato su fatti e documenti storici, offre un'analisi approfondita e inedita del fenomeno mafioso attraverso le sconcertanti vicende dei suoi protagonisti. Attento nel seguire il filo rosso che lega i vari soggetti di una complessa esperienza mafiosa formatasi in Sicilia, dilatatasi nel mondo, radicatasi negli USA dove si trasforma con la nascita di Cosa Nostra e, da lì, rinviata alla Sicilia e ai suoi rapporti con l'intera realtà italiana ed europea. Com'è ovvio, si tratta di protagonisti immorali - appunto, i padrini, opportunamente distinti dai semplici boss della più cruda ed elementare criminalità - rivisitati da vicino, spesso nel loro "privato", nel dramma del loro pervertimento in demoni del "puro potere". Se ne coglie così il fascino sinistro. Dal silenzio della morte, la memoria storica li restituisce al senso tragico e paradossale di una particolare tradizione culturale, indagata, secondo la vocazione dell'autore, per favorire drastiche rotture con un passato indegno, ai fini di una "rivoluzione culturale" contro la mafia.

EAN: 9788854115859
EUR 14.00
Presentaz.di Walter Veltroni. Commenti di Norberto Bobbio. M.De Cecco, J.Delors, I.Diamanti, B.Trentin. Postfaz.di Giorgio Ruffolo. Roma, Donzelli Ed. 2000, cm.12x18,5, pp.120, br., cop.fig.a col. Coll.Interventi,49. (Vi sono tempi in cui la politica e la cultura sembrano, se non proprio contrapporsi, quanto meno fronteggiarsi. Tempi in cui la politica stenta a riconoscere i propri orientamenti di valore, e la cultura si ritrae da quella tensione civile senza la quale rischia l'astrattezza e il narcisismo. Questa difficoltà di interscambio si esprime oggi nella ritrosia ad adoperare una parola che in altri tempi ha conosciuto ben diverso smalto: la parola "progetto". Pure, la sinistra non può fare a meno di un progetto, di una qualche piattaforma ideale in grado di orientare il governo delle nostre società, sottraendolo alla pura logica "spontanea" dell'economia e del mercato. ''Il Progetto per la sinistra del duemila'' è un documento politico, elaborato in vista dell'assise congressuale dei Democratici di Sinistra, e in quell'ambito, propriamente, sta svolgendo il suo compito di orientamento per la discussione politica. Esso viene qui proposto, in assoluta autonomia da ogni appartenenza di partito, quale elemento di riflessione e di analisi da sottoporre a un serrato vaglio critico, per provare a fare il punto sulle ragioni storiche di una possibile appartenenza intellettuale. La domanda cui anche questo documento rinvia -domanda aperta e priva di risposte certe - è se esista, oggi, in Italia, in Europa, un qualche massimo comune denominatore in grado di accompagnare il percorso post-ideologico di una sinistra alla ricerca del suo ubi consistam. E poiché una simile ricerca non può più - se mai ha potuto - essere condotta nel cielo astratto delle pure enunciazioni di principio, si tratta di verificare la congruenza tra orientamenti generali e concrete politiche, tra tendenze e compatibilità, tra valori e parametri.Preceduto da una presentazione di Walter Veltroni, e seguito da un insieme di commenti critici di Norberto Bobbio, Marcello de Cecco, Jacques Delors, Ilvo Diamanti e Bruno Trentin, il volume si chiude con una replica di Giorgio Ruffolo, coordinatore della commissione che ha elaborato il Progetto).

EAN: 9788879895347
EUR 9.30
-25%
EUR 7.00
Roma, Donzelli Ed. 2010, cm.11,5x17, pp.V,121, br.con bandelle, cop.fig.a col. Coll.Saggine,156. È legittimo parlare di «età berlusconiana» allo stesso modo in cui si parla di «età crispina» o di «età giolittiana»? E quando comincia questa età?Quali ne sono i precedenti, lo svolgimento, i connotati fondamentali? Quali il bilancio e il possibile epilogo? A queste domande tenta di dare risposta il saggio di Antonio Gibelli. Lo fa adoperando il linguaggio – ricco di dettagli ma orientato alla sintesi, valutativo ma non animoso, denso di elementi di analisi ma attento alla narrazione – che si dovrebbe adoperare in una lezione di storia: il cui scopo è far capire in cosa un protagonista e un momento sono simili ad altri, e in cosa invece sono diversi. Nel sapere storico, porre bene gli interrogativi significa aver fatto un passo avanti decisivo nella comprensione del passato, anche quando si tratta di un passato che si inoltra nel presente e si dipana di fronte a noi. Uno dei nostri storici contemporanei più autorevoli si cimenta qui con un’impresa solo apparentemente semplice. Egli immagina di dover raccontare ai suoi studenti, in un breve corso sulla storia d’Italia dall’Unità a oggi, gli ultimi quindici anni. Un buon professore di storia si incaricherà di «dare un nome» a questo ultimo quindicennio, di chiarirne l’origine, di fare un ritratto dei protagonisti principali, e infine di fornire un insieme di ragioni plausibili per spiegare il successo dei vincitori e la sconfitta dei perdenti. Il quadro che ne scaturisce legittima l’idea che Silvio Berlusconi possa ragionevolmente pretendere di «intestarsi un’epoca». Dando prova di qualità non comuni (a cominciare dalla tenacia), in contrasto con l’apparente modestia della sua figura, il leader lombardo ha portato al potere la destra proprio nel momento in cui essa sembrava più debole, scompaginata e priva di riferimenti. Espressione di tendenze profonde della società italiana ma presenti nell’intero mondo occidentale al tempo della mondializzazione, ha tentato di plasmare lo Stato a sua immagine e a misura dei suoi interessi personali. Così facendo, è certamente riuscito a essere il capo vincente e indiscusso di una fazione; non altrettanto il leader capace di governare il paese. E nel suo insieme, l’Italia berlusconiana, proiettata ormai interamente fuori della sua storia postbellica, appare teatro di un esperimento molto spinto di democrazia autoritaria, che logora gli equilibri istituzionali della compagine nazionale, minaccia i suoi fondamenti costituzionali e rischia di mettere in discussione le sue tradizioni civili.

EAN: 9788860364654
Note: Sporadiche sottolineature a matita nel testo.
EUR 13.00
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