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#159294 Calcio

Il divino pallone. Filosofia dei piedi da Platone a Totti.

Autore:
Editore: Vallecchi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14,5x21, pp.303, brossura copertina figurata a colori con bandelle. Collana I Saggi.

Abstract: Heidegger era un'ottima ala sinistra, Derrida era un buon centravanti, Camus giocava in porta (come Giovanni Paolo II) e un numero non piccolo di filosofi ha utilizzato il calcio per fare filosofia: Sartre amava dire che il calcio è una metafora della vita, Wittgenstein giunse alla svolta del suo pensiero guardando una partita di calcio, Merleau-Ponty spiegava la fenomenologia parlando di calcio. Come mai? Il calcio si basa su un principio: il controllo di palla. Ma il principio non può essere finalizzato a se stesso. Per giocare bisogna necessariamente abbandonare la palla e metterla in gioco. Controllo e abbandono sono i due principi del calcio e della vita. La filosofia, come gioco della vita, si basa su regole calcistiche: per filosofare bisogna saper mettere la vita in gioco. E per questo motivo che nel Divino pallone si spiega l'idea di Platone con Pelé, la contraddizione del nonessere con Garrincha, la virtù e la bellezza con Platini, ma anche l'inverso: il genio di Maradona con la "logica poetica" di Vico, la visione di gioco di Falcão con il mito della Caverna, il cucchiaio di Totti con la metafisica di Aristotele. E tanto altro ancora. Il calcio, infatti, non è solo una metafora, ma un paradigma cognitivo che con la sua connaturata idea di pluralità dà scacco matto al fenomeno politico più drammatico della Modernità: il totalitarismo. Hitler e Stalin pretesero di controllare tutto e ci riuscirono. Pretesero di controllare anche il pallone. E persero.

EAN: 9788884271556
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#286952 Corsica
Catalogue de l'Exposition. Ajaccio, Albiana 2021, cm.24x26,5, pp.150, illustrazioni a colori, Relié. La référence à l'Antiquité est permanente chez les Bonaparte et apparaît sous des formes très diverses : beaux-arts, architecture, peinture, sculpture et arts décoratifs, références littéraires et discours politique. Elle est le filigrane du destin de Napoléon et des Bonaparte en général. Sommaire Préface LAURENT MARCANGELI Préface ELISABETH CAUDE Préface ELISABETH PERIE Un langage impérial, des références communes à toute l'Europe J. -M. OLIVESI Rêves de pierre (exposition du musée Fesch, Ajaccio, 2000). Collection des plâtres pédagogiques du musée De la bibliothèque nationale du Liamone à la bibliothèque municipale Fesch S. MAROSELLI Les compatriotes des Bonaparte : qui sont les lecteurs de la bibliothèque ? S. MAROSELLI La culture des révolutionnaires paolistes (1755-1769). De la gloire plutarquéenne à la felicità pubblica E. MICELI Dominique Vivant-Denon (Chalon-sur-Saône 1747 - Paris 1825). L'oeil de Napoléon F. MARDRUS La gloire de l'Antique de Charlemagne aux Bonaparte : Rome n'est plus dans Rome, elle est toute à Paris J. -M. OLIVESI Beau comme l'Antique ! Les Antiques du Museon Arlaten Catalogue des oeuvres. Une exposition, trois séquences. Notices des ouvrages de la bibliothèque patrimoniale Fesch présentés dans l'exposition A. PONTALIER Quelques Antiques remarquables J. -M. OLIVESI Ont contribué à la rédaction de cet ouvrage : Jean-Marc OLIVESI Conservateur général du patrimoine, musée national de la Maison Bonaparte, commissaire de l'exposition Françoise MARDRUS Cheffe de service, responsable du centre Dominique-Vivant-Denon, direction de la recherche et des collections Saveria MAROSELLI Médiatrice culturelle du réseau des bibliothèques et des médiathèques de la ville d'Ajaccio Erick MICELI Doctorant en histoire moderne Aude PONTALIER Responsable du fonds ancien de la Bibliothèque patrimoniale Fesch

EAN: 9782824111360
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