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Series

#269445
Facsimili
Questa edizione in facsimile assembla due documenti di metà ’400 che, in forma diversa, attestano l’incipiente interesse umanisti-co per la scoperta dei nuovi confini del mondo. Il manoscritto 3119 è un mappamondo datato 1442 e autografo di Giovanni Leardo, cartografo veneziano. La pergamena, irregolare, è di 28,1 × 53,4 cm (compreso il cordiglio del collo); la carta (orientata con l’est in alto) raffigura Europa, Asia e Africa. Il manoscritto cartaceo 398 è un volgarizzamento della Lettera del Prete Gianni, potente monarca orientale sul quale si è fantasticato per almeno quattro secoli. Il codice (32 carte nel formato 18,8 × 13,8 cm) è scritto in bella calligrafia, nella maniera del Feliciano; la legatura in pelle verde con 4 legacci riproduce quella originale. Giovanni Leardo era contemporaneo di altri grandi cartografi veneziani come Andrea Bianco e Fra Mauro. Ci ha lasciato tre carte: la Mapa mundi veronese (1442) e i planisferi di Vicenza (1448) e dell’American Geographical Society di New York (1452). Le carte sono tutte planisferi “sistematici” che, pur basandosi sulle concezioni tolemaiche, seguono le moderne teorie geografiche degli arabi e le cognizioni derivate dalle nuove scoperte e dalle relazioni di viaggio. La Lettera del Prete Gianni è uno dei documenti più affascinanti del Medioevo: apparsa sul finire del XII secolo e indirizzata ai potenti dell’epoca, fu rapidamente diffusa in moltissime lingue e godette di un’incredibile fortuna. Il suo campionario di mirabilia, unito alle aspettative createsi intorno al personaggio – re cristiano di una sorta di paradiso terrestre – indusse l’Europa ad attivarsi nella ricerca: per questo si può considerare corresponsabile delle grandi scoperte geografiche. Mappa, libro in pelle e commentario in teca lignea con targa in ottone. Commentario a cura di Agostino Contò , Mauro e Daniele Bini. Modena, Il Bulino edizioni d'arte 2015, La carta di Leardo e il manoscritto di Prete Gianni sono custoditi in un’apposita teca in legno, insieme al commentario e al certificato di garanzia. La tiratura è di 499 esemplari numerati.

EAN: 9788898813056
EUR 1,250.00
-50%
EUR 625.00
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#222816
Facsimili
Il facsimile è accompagnato da un volume di commentario di pp.246, con numerose riproduzioni a colori. Testi di Maria Chiara Giorda, I.Giovanna Rao, Ada Labriola. cm.17x28, in velluto rosso con fregi in oro. Manoscritto Mediceo Palatino 143. Biblioteca Medicea Laurenziana. Art Codex 2013, cm.27,5x36,2, pp.204, 200 tavole miniatre monocrome o legatura in tutta pelle con fregi in oro ai piatti, Edizione limitata in 999 esemplari. 4 delle ultime tavole presentano lievissime mende. Nel 1571 la Biblioteca fu aperta al pubblico per volere del granduca Cosimo I nel suo mirabile, seppure incompiuto, allestimento michelangiolesco. I due aggettivi che la qualificheranno da allora nei secoli, Medicea e Laurenziana, attestano la primitiva origine signorile e la collocazione nel complesso di San Lorenzo. I codici, che costituivano la biblioteca privata dei Medici, disposti sui plutei (banchi) e spogliati delle loro coperte originarie ricevettero una veste uniforme in cuoio rossastro alle armi Medicee. Le catene, che ancora essi conservano, testimoniano gli usi della consultazione e la preoccupazione dei bibliotecari per la loro conservazione. Il primato della Biblioteca Medicea Laurenziana, con i suoi circa 11.000 manoscritti, si basa sulla coincidenza di due fattori, ambedue straordinari: la specificità delle raccolte e la natura dell’edificio contenitore, progettato e in parte realizzato da Michelangelo Buonarroti.
EUR 3,950.00
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#268592
Facsimili
L’Anatomia depicta fu scoperta dal medico e bibliotecario Giovanni Targioni Tozzetti, che ebbe modo di prenderne visione nel 1752 presso la biblioteca di Giovanni Giraldi. La famiglia Giraldi era tra le più illustri di Firenze e nota per la sua importante collezione libraria. Purtroppo questa «fioritissima biblioteca» fu dispersa nel corso del XIX secolo. Solo nel giugno del 1912 il codice fu acquisito dalla Biblioteca Nazionale di Firenze. L’esame dei dati storico-biografici presenti nel manoscritto, le analisi calligrafiche comparate e i riscontri documentali hanno permesso di accertare che Anatomia depicta fu opera del nobile mantovano Filippo Cavriani, medico di corte di Caterina de’ Medici a Parigi, e venne realizzata tra il 1565 e il 1589. Se l’importanza di Anatomia depicta per la storia della medicina si coglie nelle pagine in cui il suo autore fornisce i resoconti delle esperienze cliniche e autoptiche (dissezioni, autopsie, interventi terapeutici, osservazioni di pazienti) maturate nel corso della sua attività professionale, ciò che fa di essa un documento eccezionale nel panorama scientifico e artistico del tempo, è il suo ricco apparato figurativo, composto di 71 tavole anatomiche acquerellate, a piena pagina. Il codice cartaceo, di formato atlantico, è composto di 146 carte comprendenti la guardia iniziale, la guardia finale, il testo e le 71 tavole anatomiche, quasi tutte presenti sul recto delle carte del codice. Per la particolare bellezza e raffinata qualità esecutiva che presentano, per il ruolo del colore nell’esatta imitazione del “naturale”, nonché per i rimandi culturali, archeologici, classicistici che propongono, esse testimoniano del momento innovativo che la cultura anatomica conobbe in quegli anni. La scelta di riprodurre in facsimile questo prezioso manoscritto è stata dettata dalla volontà di restituire la bellezza che esso presenta nella sua veste originale, tanto nella scrittura in corsiva cancelleresca, quanto nel sorprendente realismo dell’apparato illustrativo: scelta tanto più impegnativa se si tiene conto della difficoltà presentata dalla riproduzione del “formato atlantico” delle carte e dalla complessa impaginazione e declinazione cromatica delle tavole anatomiche. Florence, Biblioteca Nazionale Centrale, Nuove Accessioni 329 (Grandi Formati 64). Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana - Treccani 2010, cm.40,5x54,5, pp.292, legatura è in pelle verde oliva scurissimo, conciata in fossa, i piatti anteriore e posteriore presentano decorazioni geometriche e ferri a a ventaglio, impressi a caldo in oro, in stile francese; il piatto anteriore è inoltre arricchito con occhio di tigre; titolo e fregi sono impressi in oro a caldo. Il facsimile è accompagnato da un volume di commentario, rilegato in setalux metallic con incisioni in oro e capitelli in cotone. L’opera è custodita in una preziosa teca in legno e plexiglas che all’occorrenza si trasforma in un comodo leggio.
EUR 8,000.00
-58%
EUR 3,400.00
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#268591
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ms. alfa.U.28=Lat.614 (sec. XVI). Custodito presso la Biblioteca Estense Universitaria - di Modena, Italia. Art Codex cm.9x12, 30 carte (60 pagine), 12 miniature a tutta pagina, 112 capilettera in polvere color oro, Legatura interamente eseguita a mano, nel rispetto della profilatura e delle pagine e della fogliazione. Copertina in velluto di seta color rosa antico, con finissimo ricamo in fili d'argento sui due piatti e laccetti di chiusura. Tiratura di 999 esemplari numerati e certificati. L'opera è custodita in un prezioso cofanetto in legno. Volume di commento e saggi di Emilia Talamo. Codice totalmente membranaceo, compresi i fogli di guardia. 30 carte, numerate a matita in basso a sinistra, e formato da due quaderni, ciascuno di dieci carte, accompagnati da altri due quaderni minori, di quattro carte ciascuno, posti l'uno all'inizio, l'altro alla fine, che servono da risguardi, ricoperti da una vistosa carta marmorizzata. Il Codice rappresenta uno dei più preziosi livres d'heures, mirabili capolavori ancora in voga nelle corti europee anche dopo l'invenzione della stampa. Fu scritto e miniato in area parigina intorno al 1517 per Renata di Valois, figlia del re di Francia Luigi XII e di Anna di Bretagna, e giunse a Ferrara nel 1528 con i beni dotali della nuova duchessa, sposa di Ercole II d'Este. Quando Renata, nel 1560, morto il Duca, abbandonò Ferrara e abiurò la religione cattolica divenendo calvinista, i suoi libri furono bruciati, tranne alcuni di osservanza cattolica – compreso questo piccolo libro d'ore rimasto poi sempre nel patrimonio estense. Nel 1994, andato in mostra all'Abbazia d Montecassino, il libro fu rubato e non più ritrovato. Fortunatamente erano già in corso le procedure di riproduzione dell'opera.
EUR 1,100.00
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#268455
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L’edizione in facsimile: Il facsimile integrale del codice, presentato da Federico Zeri, stampato a otto colori nel formato di 9x12 cm, è dotato di una ricca ed elegante legatura che ripete fedelmente quella settecentesca dell’originale in velluto rosa antico, con ricami a fili d’argento e laccetti. Il codice, il commentario – di 160 pagine con uno studio di Ernesto Milano – e il certificato di garanzia sono custoditi in un cofanetto di legno rivestito in pelle con ornamenti; l’interno è foderato in raso. La tiratura, in esclusiva mondiale unica e irripetibile, è di 999 esemplari numerati e certificati. Commentario di Ernesto Milano, Orth Myra Dickman. Modena, Il Bulino edizioni d'arte 2001, legatura in pelle rossa, copertina decorata con Armi dei Visconti Sforza. Cofanetto e volume di commentario in seta. Coll.Ars illuminandi. Modena, Biblioteca Estense Universitaria, a.U.2.28=lat. 614. La tiratura unica e irripetibile a livello mondiale è di 999 esemplari Il tesoretto “ritrovato” Scritto e miniato in area parigina intorno al 1517 per Renata di Valois, figlia del re di Francia, il manoscritto giunse a Ferrara nel 1528 con i beni dotali della nuova duchessa, sposa di Ercole II d’Este. Quando Renata, nel 1560, abiurò la religione cattolica e si ritirò nel castello di Montargis, rifugio di calvinisti e ugonotti, i suoi libri “eretici” furono bru­ciati, tranne alcuni di osservanza cattolica, compreso questo piccolo libro d’ore rimasto poi sempre nel patrimonio estense. Nella Biblioteca modenese è rimasto fino al 1994, quando, andato in mostra all’abbazia di Montecassino, è stato illecitamente sottratto e non più ritrovato. Fortunatamente erano già in corso le procedure di riproduzione dell’opera: con la realizzazione del facsimile, il tesoretto di Renata può dirsi idealmente “ritrovato”. Capolavoro di miniatura: Les petites prières de Renée de France rappresenta uno dei più preziosi livres d’heures del primo ’500, mirabili capolavori rinascimentali ancora in voga nelle corti europee anche dopo l’invenzione della stampa. La critica più recente ha ritenuto di datarlo intorno al 1517 e di identificare il miniatore nel Maître de Claude de France, ossia l’artista parigino dei codici di Claudia di Valois, sorella di Renata e regina di Francia.

EAN: 9788886251280
EUR 2,250.00
-51%
EUR 1,100.00
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#268453
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Manoscritto miniato su pergamena, 1470 circa, 17x24 cm, composto da 16 carte che danno vita a un libro di 32 pagine, di cui 7 bianche con rigatura ortogonale a inchiostro rosso, 15 interamente miniate, 9 con disegni astronomici e una Tabula climatum; scrittura semigotica libraria, in italiano, a inchiostro rosso, seppia e azzurro. Commentario di Venturi, Gianni; Bellingeri, Luca; Lazzi, Giovanna; Battini, Annalisa; Bertozzi, Marco; Incerti, Manuela. Modena, Il Bulino edizioni d'arte 2010, legatura in pelle rossa, copertina decorata con Armi dei Visconti Sforza. Cofanetto e volume di commentario in seta. Coll.Ars illuminandi. Modena, Biblioteca Estense Universitaria, a.X.2.14 = Lat.209. La tiratura unica e irripetibile a livello mondiale è di 980 esemplari Il De Sphaera è unanimemente considerato il più bel libro astrologico del Rinascimento italiano. Miniato per la corte di Milano da un raffinato artista di scuola lombarda (forse Cristoforo de Predis), pervenne agli Estensi di Ferrara nell’am-bito dei frequenti interscambi artistico-culturali con la corte sforzesca. Il codice riassume, con impareggiabile eleganza, il sapere astrologico dell’epoca e, soprattutto, è testimone della sua nuova autorità, del credito raggiunto dalla fede negli astri - moda e cultura a un tempo - presso le corti più potenti e raffinate. Il De Sphaera aggiunge lustro a un filone già proficuo, quello della iconografia planetaria e zodiacale, con la bellezza delle sue miniature e i versi rimati degli oroscopi. Dodici colori base sono stati utilizzati per la stampa di quest’opera al fine di rendere al meglio sia la struttura cromatica delle miniature, sia la sensazione visiva e tattile dell’originale. L’uso di un sistema di stampa a modulazione di frequenza o stocastico in luogo del tradizionale retino a punto tondo, unito a una risoluzione più che doppia rispetto alla stampa tradizionale di alta qualità, consente di apprezzare la finezza della miniatura anche attraverso una lente di ingrandimento. Completa l’edizione il commentario, un importante volume storico e artistico, riccamente illustrato. Ne sono autori: Gianni Venturi, docente di storia della letteratura italiana all’Università d Firenze e direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara, Giovanna Lazzi, storica dell’arte e direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze, Annalisa Battini, bibliotecaria dell’Estense Universitaria di Modena, Marco Bertozzi, docente all’Università di Ferrara

EAN: 9788886251846
EUR 1,950.00
-49%
EUR 990.00
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#266721
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A cura di Kenneth Klee e Carlo Pedretti. Firenze, Giunti 1983, 2 volumi. cm.21x29,5, pp.XXVI,1014, brossure. Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo Da Vinci. A cura della Commissione Vinciana.
EUR 95.00
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#217648
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Stampa dell'opera da 8 a 15 colori più ori, argenti e colori metallici in funzione delle caratteristiche di ogni singola pagina. iproduzione in facsimile di un manoscritto particolarmente suggestivo e spettacolare datato agli inizi dell'anno Mille. Torino, UTET 2006, Corredato di un volume di Commentario. cm.24,5x34,5, pp. 84, con 43 miniature a piena pagina. Legatura a mano, cucitura manuale del capitello. Coperta in pelle con impressioni a secco arricchita di 8 parti angolari più 2 borchie centrali in ottone. Elegante cofanetto in legno Gonzalo Alves. Tiratura limitata e numerata di 664 copie unica al mondo. Esemplare allo stato di nuovo.
EUR 2,900.00
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#261234
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Riproduzione integrale in oro zecchino 23kt su cartaPergamena®. Miniature nel pittore e miniatore Apollonio di Giovanni (Firenze 1415-1465). Codice Strozzi 174 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Art Codex 2013, cm.13,7x21,7, 49+2 carte (102 pagine) con 23 miniature a tutta pagina realizzate con foglia d'oro zecchino 23kt Copertina in vitello rosso pieno fiore, conciato al vegetale in fossa, con impressioni a secco e in oro. Legatura interamente eseguita a mano, nel rispetto della profilatura delle pagine e della fogliazione. Tiratura limitata di 999 copie numerate e certificate. L'opera è custodita in un prezioso cofanetto con vetro profilato in oro. Nel 1571 la Biblioteca fu aperta al pubblico per volere del granduca Cosimo I nel suo mirabile, seppure incompiuto, allestimento michelangiolesco. I due aggettivi che la qualificheranno da allora nei secoli, Medicea e Laurenziana, attestano la primitiva origine signorile e la collocazione nel complesso di San Lorenzo. I codici, che costituivano la biblioteca privata dei Medici, disposti sui plutei (banchi) e spogliati delle loro coperte originarie ricevettero una veste uniforme in cuoio rossastro alle armi Medicee. Le catene, che ancora essi conservano, testimoniano gli usi della consultazione e la preoccupazione dei bibliotecari per la loro conservazione. Il primato della Biblioteca Medicea Laurenziana, con i suoi circa 11.000 manoscritti, si basa sulla coincidenza di due fattori, ambedue straordinari: la specificità delle raccolte e la natura dell’edificio contenitore, progettato e in parte realizzato da Michelangelo Buonarroti.
EUR 4,000.00
-50%
EUR 2,000.00
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#260380
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Edizione tedesca in facsimile dell’incunabolo xilografico, noto come l’Esopo di Ulm, stampato da Johannes Zainer nel 1476, appartenente alla collezione «Otto Schäfer» di Schweinfurt. L’incunabolo, interamente colorato a mano è una rarità assoluta della bibliofilia (oltre a questo, si conosce soltanto l’esemplare di Vienna). Con commentario italiano di 96 pagine, con testi di Peter Amelung, direttore della Württembergische Landesbibliothek di Stoccarda, e di Claudio Fraccari, oltre ad una selezione di 26 favole esopiche tradotte da C. Fraccari. Ulm Aesop. Modena Il Bulino edizioni d'arte 1995, cm.22,5x30,5, pp.550, 191 illustrazioni xilografiche colorate rilegatura in pelle nappata, in cofanetto. Tiratura è di 800 esemplari in numeri arabi e 80 in numeri romani.

EAN: 9783927506039
EUR 2,500.00
-60%
EUR 990.00
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#260369
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Archivio Diocesano di Mantova. Il commentario contiene i saggi di Giusi Zanichelli, Federica Toniolo, Giancarlo Manzoli, Giuse Pastore e Giancarlo Malacarne. Modena, Il Bulino edizioni d'arte 2012, cm.26x39,6, 380 carte copertina decorata con pietra e rombo di ottone, in cofanetto con volume di commentario. La tiratura unica e irripetibile a livello mondiale è di 499 esemplari Il Messale della cattedrale di Mantova venne realizzato tra il 1442 e il 1465, negli anni inziali dell’età aurea di quella Mantua felix che seppe farsi promotrice di meravigliose testimonianze dell’incipiente Rinascimento italiano. A Mantova operano già Leon Battista Alberti, Pisanello e Vittorino da Feltre, ai quali presto si aggiungono Andrea Mantegna, Girolamo da Cremona e Luca Fancelli. Il Messale di Mantova fu commissionato nel 1442 da Gian Lucido Gonzaga, vescovo di Milano poi cardinale, a Belbello da Pavia, considerato il maggior interprete della miniatura tardogotica italiana, già al servizio dei Visconti per completare il celebre Offiziolo, lasciato incompiuto da Giovannino de Grassi. Con la scomparsa del committente (1448), il lavoro di decorazione e di scrittura (affidata a Pietro Paolo Marono, poi calligrafo anche della Bibbia di Borso d’Este) subì varie interruzioni e per quasi un decennio rimase incompiuto. La ripresa dei lavori sul Messale è ascrivibile alla ferma volontà di Barbara di Brandeburgo-Gonzaga che, dal 1459, avoca a sé ogni competenza sul manoscritto. Sarà Andrea Mantegna a suggerire a Barbara il nome del miniatore che dovrà portare a termine l’ambizioso programma artistico del Messale: quello del giovane Girolamo da Cremona, suo seguace, aperto ai nuovi stilemi del Rinascimento e già collaudato aiutante di Taddeo Crivelli, miniatore della Bibbia di Borso d’Este. Fin dai primi studi novecenteschi sul Messale è stata evidenziata la mano di un terzo miniatore, rimasto anonimo, ma probabile collaboratore di Mantegna e seguace del nuovo gusto importato a Ferrara da Rogier van der Weyden sul finire degli anni Quaranta. Sono soltanto tre le carte attribuibili a questa mano e databili intorno al 1449-1450, probabilmente commissionate dalla marchesa Paola Malatesta, moglie di Gianfrancesco Gonzaga. Il Messale, manoscritto miniato della cattedrale di Mantova, è un codice su pergamena, nel formato di mm 395 × 262, che si compone di 380 fogli (760 pagine). Il codice è mutilo a c. 380; quasi certamente manca l’intero fascicolo di chiusura, probabilmente sottratto nei primi anni del Novecento unitamente a quattro fogli miniati, poi recuperati e reinseriti. Dal 1983 il Messale è stato restituito definitivamente dallo Stato italiano alla Cattedrale di Mantova, legittima destinataria dell’opera già per volontà del cardinale Francesco Gonzaga, figlio di Barbara, volontà confermata nel ’500 dal cardinale Ercole, figlio di Isabella d’Este. Lo stato di conservazione è buono, frutto del restauro del 1991 ad opera dell’Istituto Centrale del Restauro, e del succesivo intervento di restauro e consolidamento finanziato dal Bulino e attuato dall’Antica Legatoria Gozzi (2008), proprio in concomitanza con la campagna fotografica per il facsimile. Il testo liturgico in latino è scritto in semigotico italiano con inchiostro nero e titoli e rubriche in rosso; notazione quadrata nera su tetragramma rosso per il corredo musicale. Nel codice si fa ampio uso di lapislazzuli e oro in lamina; la decorazione si articola in: 6 carte del Calendario, con fregi sul lato esterno; 68 miniature di diverso formato; 2 grandi iniziali figurate; 7 carte con ampi fregi sui quattro lati; oltre 2000 iniziali decorate di norma poste su tre righe; centinaia di iniziali di capoverso con ornati a penna. L’edizione in facsimile è stata autorizzata dalla Diocesi di Mantova in base alla convenzione sottoscritta con Il Bulino nel luglio 2008, previo parere favorevole della Soprintendenza regionale della Lombardia, ai fini anche della slegatura e scucitura del codice per compiere alcuni necessari interventi di restauro e di consolidamento. Ciò ha permesso di attuare la campagna fotografica in condizioni ideali e con strumenti tecnologici all’avanguardia. Al restauratore Pierangelo Faggioli è stato affidato anche il compito di dotare il codice di una nuova legatura in velluto cremisino (che sarà ripetuta dallo stesso legatore per il codice in facsimile), più consona alla storia documentata del manoscritto e più idonea alla sua fruibilità e tutela.
EUR 12,500.00
-53%
EUR 5,900.00
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#260268
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Il codice, riccamente miniato, ha un ‘amanuense’ d’eccezione: Ludovico Maria Sforza detto il Moro, all’epoca quindicenne, e fu terminato a Cremona il 27 novembre 1467. Si tratta di un commento, con note etimologiche e grammaticali, della Rhetorica ad Herennium che Ludovico Sforza trascrisse a dimostrazione delle capacità acquisite come allievo di Francesco Filelfo. Il facsimile è costituito da 3 cartelle conente le carte miniate e i documenti annessi. ciascun gruppo di carte è contenuto in un elegante custodia in velluto verde, a loro volta contentute in una scatola contenitore in velluto. Scatola, insieme al commentario curato da Giovanni Saccani di pp.142, e alla guida alla mostra sono preservati in un contenitore editoriale di cm.33x40. Opera allo stato di nuovo. Ms membranaceum 192x143, cc 8 sec XV (1467). Biblioteca Reale Torino. Nova Charta 2018, Coll.La Biblioteca Salvata. Nel 1675 l’ingegnere olandese Cornelis Meyer e il suo connazionale Gaspar van Wittel, giovane pittore agli esordi, percorrono le sponde del Tevere tra Perugia e Roma tracciando numerosi schizzi della campagna umbra e laziale e una serie di studi per rendere navigabile il fiume.
EUR 1,800.00
-45%
EUR 990.00
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#260267
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"Pensieri del Mayer disegnati dal Sig. GAspar Van Wittel" Olandese in Roma" Facsimile del codice costituito da 66 carte disegnate dal Van Wittel e con le note del mayer, splendido documento per la prima volta edito in questa edizione. Volume di facsimile di dimensioni cm.23x32, volume in legatura in piena pegamena , con commentario di pp.140 riproducente le tavole e di cui ne desrive i contenuti. Volumi interni ad una elegante scatola editorialecon chiusura magnetica ed interni in velluto. Esemplare allo stato di nuovo. Commentario a cura di Marco Guardo. Rome, Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 34K 16 (Cors. 1227) Nova Charta 2011, Coll.La Biblioteca Salvata. Nel 1675 l’ingegnere olandese Cornelis Meyer e il suo connazionale Gaspar van Wittel, giovane pittore agli esordi, percorrono le sponde del Tevere tra Perugia e Roma tracciando numerosi schizzi della campagna umbra e laziale e una serie di studi per rendere navigabile il fiume.

EAN: 9788895047133
EUR 3,000.00
-50%
EUR 1,500.00
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#42638
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L'opera non è solo la ristampa, rigorosamente fedele all'originale, dei due voll.stampati nel 1914 e nel 1923, ma con l'aggiunta del III vol.(fino ad ora inedito), costituisce anche il completamento dopo 80 anni dell'opera. Arricchiscono l'opera nuovi testi introduttivi tradotti in italiano ed inglese come i testi originali. La Collezione Pringsheim fu la più grande raccolta privata di maioliche italiane del Rinascimento mai eguagliata per qualità e quantità. La sua dispersione, avvenuta a Londra nel 1939, ha arricchito di autentici capolavori dell'arte ceramica italiana musei e collezionisti di tutto il mondo. A distanza di quasi un secolo dalla pubbl.del I vol.tirato allora in 200 esempl.e quindi opera di estrema rarità, la prestigiosa collezione torna ad affascinare in questa nuova ed esaustiva edizione. Le 500 tavv.a col.applicate a mano documentano capolavori delle più importanti manifatture italiane del Rinascimento da Faenza a Firenze, da Pesaro a Venezia, Da Deruta a Cafaggiolo, Da Siena ad Urbino a Casteldurante e così via. Le tavv.appl.su cartoncini sono intercalate dalle pag.di didascalie, l'opera si compone di oltre 1000 pag.compl. Intr.di C.Ravanelli Guidotti, T.Hausmann, T.Wilson. Ferrara, Belriguardo Arte 1995, 3 voll. legg.e cofano.in t.tela, rileg.a mano, titoli e fregi in oro ai piatti e ai dorsi. Altra copia,rilegg.in mz.pelle blu, con nervi in cofano. testi in italiano, tedesco, inglese, Ediz.lim.e num.in 500 esempl.
EUR 3,100.00
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#191068
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In perfetto facsimile, l'ediz.definitiva del Codice che sta alla base del più ardito esperimento di Leonardo. Nel libro-contenitore in t.pelle con impressioni in oro, sono raccolti il volume di apparati critici ed il facsimile del Codice. Trascriz.diplomatica e critica a cura di A.Martinoni. Firenze, Giunti-Barbèra 1995, cm.15,3x21,3, pp.83, Cofanetto contenente facsimile e commentario. Ediz.Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo a cura della Commissione Vinciana. Il Codice sul volo degli uccelli è stato molto studiato nel corso dei secoli ed è pressoché certo che Otto Lilienthal, il primo uomo che sia riuscito a volare, e i fratelli Wright fossero venuti a conoscenza delle teorie leonardesche tramite l'edizione incompleta dell'opera del 1893. Compilato fra il 1505 e il 1506, il codice analizza il volo degli uccelli in riferimento agli studi, intrapresi da Leonardo al suo ritorno a Firenze, sulla gravità e sulla scienza dei pesi legati al progetto per una `macchina volante', concepita dapprima a battito alare, mossa quindi dall'energia dei muscoli umani, poi come aliante che sfruttasse le correnti d'aria. L'enfasi posta sull'osservazione e la concezione dei fenomeni naturali intesi come processi dinamici e complessi, collegati poi agli studi sul vento, sul moto e l'anatomia, caratterizza l'opera leonardesca di questo periodo. Oltre agli studi sul volo, il manoscritto contiene appunti di meccanica e botanica, progetti architettonici e studi di idraulica per giardini e giochi d'acqua della villa di campagna di Charles d'Amboise.

EAN: 9788809065048
EUR 1,700.00
-42%
EUR 990.00
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#92217
Facsimili
La serie delle riproduzioni in facsimile dei disegni di Leonardo e della sua cerchia è stata ideata con l’intento di pubblicare sistematicamente tutti i “fogli sparsi” cioè tutti quei disegni o frammenti che si trovano nelle collezioni pubbliche o private in ogni parte del mondo. I disegni sono raggruppati secondo le collezioni, o i paesi, e sono riprodotti in facsimile, compreso il verso anche quando questo è bianco. Ogni catalogo è preceduto da un’introduzione riccamente illustrata sulla storia delle diverse collezioni, sulla problematica delle attribuzioni, dello stile e della cronologia ed è corredato da un’esauriente bibliografia. Scopo di questa opera è fornire così un corpus completo quale prezioso strumento di ricerca e quale mezzo inteso a meglio definire l’impatto dell’opera e del pensiero di Leonardo sui suoi contemporanei e seguaci. Carlo Pedretti, in qualità di curatore, si è valso della collaborazione di esperti di vari paesi. Risultato di più di dieci anni di ricerca presso la Biblioteca Reale e i Regi Archivi di Torino, quest’opera propone l’edizione definitiva di tutti gli autografi vinciani raccolti da Carlo Alberto di Savoia intorno al 1840, ivi compresi il celeberrimo autoritratto e lo studio preparatorio per l’angelo della Vergine delle Rocce, che Berenson proclamò “il disegno più bello del mondo”. È presente inoltre un’appendice sui “Disegni di genere artistico nel Codice sul volo degli uccelli”, e una riproduzione integrale, a grandezza naturale, del Codice Saluzzo 312 di recente scoperta, che consta di una collezione mai pubblicata degli studi di Leonardo sull’architettura militare compilata intorno al 1840. In astuccio (formato 33,5 x 48,8) rivestito di pelle con impressioni in oro, sono contenute 23 tavole con riproduzione in facsimile dei disegni, recto e verso, un volume di testo di 138 pagine, stampato su carta a mano e rilegato in carta Fabriano, e il volume che riproduce il Codice Saluzzo 312. Edizione in facsimile di 998 copie numerate per tutto il mondo. A cura di Carlo Pedretti. firenze, Giunti 1990, 33,5 x 48,8 (astuccio) 23 tavole in facsimile + 138 pp. Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo Da Vinci. A cura della Commissione Vinciana.
EUR 6,000.00
-50%
EUR 3,000.00
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#92214
Facsimili
Duecento fogli recto e verso per un totale di 400 facsimili, di cui cinque a doppia tavola, costituiscono questo imponente corpus degli studi anatomici di Leonardo già ammirati nel Cinquecento dal Vasari e pubblicati da vari studiosi e in diversi paesi all’inizio di questo secolo senza uniformità di metodo e critica. In questa edizione i disegni vengono presentati nel riordinamento cronologico effettuato da Carlo Pedretti direttamente sugli originali durante la recente campagna di restauro. Le annotazioni di Leonardo sono trascritte e commentate da Kenneth D. Keele, insigne storico della medicina. Per la prima volta con questa edizione definitiva della parte più spettacolare delle carte vinciane di proprietà della regina d’Inghilterra è possibile seguire lo svolgersi della complessa ed entusiasmante ricerca di Leonardo nello studio della ‘macchina umana’ attraverso fasi di intensa e sistematica applicazione che si svolgono lungo un arco di trent’anni, dal 1483 al 1513, con interessi che si spostano dalla morfologia alla fisiologia, per cui l’arte stessa di Leonardo viene ad assumere il carattere di una forma di conoscenza creativa per eccellenza. Ogni foglio riprodotto, sia che svolga un tema specifico o che rifletta una molteplicità di interessi, viene esaminato nel contesto dell’intera opera di Leonardo e quindi acquisito come documento della sua straordinaria attività di pittore e di scienziato. Oltre ai facsimili, ogni foglio viene riprodotto in monocromia nel testo a corredo della trascrizione a fronte dei commenti. L’opera include appendici su problemi particolari, vasti apparati di concordanza e indici. Edizione originale in inglese pubblicata da Johnson Reprint Corporation, New York, 1980, in 998 copie numerate. L’opera si compone di un astuccio (formato 33 x 48) rivestito in pelle con impressioni in oro contenente i facsimili e di due volumi di testo (formato 33 x 48) rilegati in pelle con impressioni in oro sul dorso; volume I, 474 pagine, volume II, 1032 pagine. A cura di Kenneth Klee. Firenze, Giunti 1983, 3 voll. cm.33,5 x 48,8 in astuccio 200 tavole in facsimile + 1.506 pp. Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo Da Vinci. A cura della Commissione Vinciana. Esemplare in ottimo stato. Mint Copy.
EUR 9,296.22
-48%
EUR 4,800.00
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#20215
Facsimili
Il Codice Hammer grande strumento per lo studio di Leonardo artista e scienziato. Il facsimile ripropone sciolti i fogli leonardiani, cosi' come l'autore li conservava. L'edizione incorpora il facsimile di un foglio di studi di figura databile intorno ai 1506-08. Il volume-cofano e' legato in pelle con sovrimpressioni in oro, contiene il facsimile del Codice (cm.23x30), un fascicolo su carta a mano (cm.33.5x48,5) di pp.LX-222,con introduzione,trascrizione,traduzione inglese,apparati critici e illustrazioni nel testo. Present.in trascrizione diplomatica con traduz.in inglese,vasti apparati critici,bibl.e concordanze a cura di Carlo Pedretti. Firenze, Giunti Ed. 1987, Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo Da Vinci. A cura della Commissione Vinciana. Codex “Hammer” (formerly “Leicester”), compiled about 1508-1510, is a synthesis of Leonardo’s views on nature as given visual shape in the backgrounds of this paintings, from “St. Anne” to the “Mona Lisa”. It deals with hydrostatics, hydroldynamics, and then with river regulation and hydraulic engineering, encompassing every aspect of cosmology, from geology to paleontology and from astronomy to meteorlogy. Their are also items of autobiographical interest, the record of his work on the “great horse of Milan”, the spectacular vision of a wind storm over Lake Maggiore, the vivid observations on the numerous localities of his wanderings in Tuscany and Lombardy. The 18 bibfolios of Leonardo’s dense compilation characterized by more than 350 marginal and textual illustrations are accurately reproduced in this facsimile, accompanied by a volume with the critical and diplomatic transcription edited by Carlo Pedretti. Limited edition of 998 copies supplied with leather covered clamshell case.
EUR 8,000.00
-31%
EUR 5,500.00
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#2524
Facsimili
Vol.I:riprod.perfetta e nelle stesse misure dell'orig.del Codice n°2162 della Bibl.Trivulziana,costituito da un manoscr.cartaceo con cop.in pergamena chiusa a portafogli,di cm.20,7x13,9 detto Codice contiene disegni di L.(Volti,Macchine, Figg.Geom.e Dis.Architett.vari.) e liste lessicali costituenti un'ipotesi di vocab.Vol.II:di cm.20,5x14,5, rileg.in pelle,contenente le trascriz.del Codice ed una introd,un gloss.ed un indice dei nomi e delle cose a cura di A.Marinoni,con una nota di A.Chastel.In cofano. In the Bibl.Trivulziana,Milano. Trascrizione diplomatica e critica di Anna Maria Brizio. Introduzione di Carlo Pedretti. Firenze, Giunti Ed. 1980, cm.21,5x30, pp.XXXII-241,(1), Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo Da Vinci. A cura della Commissione Vinciana- Ediz.num.di 999 copie. Peso 3.200 gr.
EUR 1,400.00
-32%
EUR 950.00
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#258790
Facsimili
Manoscritto miniato, Cluny, 1090-1100, (Ms. Parm. 1650). Commentario a cura di G. Z. Zanichelli. Modena, Il Bulino 2010, 2 volumi. cm.16x23, Si compone di ff. 112 (= pp 224), nel formato di mm 158 × 230, legatura in pelle con fregi impressi a secco e in oro. Volume di facsimile e commentaio contenuti in custodia foderata in raso. Centificato Garanzia. Esemplare perfetto. Coll.Ars illuminandi. Facsimile con sistema illustrativo è di eccezionale complessità: tutte le 222 pagine sono decorate con altrettante cornici di listelli in oro, argento e porpora, diversificate con motivi geometrici a meandro o foglie stilizzate che racchiudono sia le immagini, sia lo specchio di scrittura. Inoltre, sono presenti: 9 miniature a piena pagina; 16 miniature che occupano circa mezza pagina, 8 miniature minori di forma quadrata con busti dei profeti, 8 iniziali maggiori, delimitate da campitura purpurea e ornate con intrecci nastriformi e terminazioni fitomorfe, 1 iniziale istoriata, raffigurante l’autore inginocchiato davanti a Cristo, 18 iniziali semplici in oro, contornate in rosso, 10 iniziali semplici in oro, varie rubriche secondarie in oro dello stesso modulo e carattere del testo. Il restauro dell’opera, concomitante con l’edizione in facsimile, ha permesso di mantenerla sfascicolata e di poterla esporre integralmente a fogli sciolti sia in Biblioteca Palatina in occasione della presentazione ufficiale, sia nell’esposizione “Cluny et l’Europe” (29 giugno-settembre 2010) all’abbazia dei SS. Pietro e Paolo di Cluny (Borgogna) dove venne miniata sul finire dell’anno Mille.

EAN: 9788886251853
EUR 4,750.00
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EUR 2,900.00
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