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#112005 Scienze

Il lato oscuro dell'Universo. Uno scienziato esplora i misteri del cosmo.

Author:
Curator: Traduz.di Patrizia Covacci.
Publisher: Armenia Ed.
Date of publ.:
Details: cm.16,5x24, pp.178, brossura cop.fig.a col. Collana Geo.

EAN: 9788834404072
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Testo critico, tradotto e annotato, a cura di Piermario Vescovo. Padova, Editrice Antenore 1985, cm.16,5x24, pp.X-268, brossura con sopraccop. Collana Biblioteca Veneta,3.

EAN: 9788884554772
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Firenze, Olschki Ed. 1958, cm.16x22, viii-96 pp. con 2 tavv. f.t., Collana Nuova collezione di testi umanistici inediti o rari, 13.

EAN: 9788822216021
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#304273 Arte Pittura
A cura di Elisabetta Palminteri Matteucci. Centro Matteucci per l'Arte Moderna 2011, cm.23x30, pp.215, illustrazioni a colori, brossura copertina figurata a colori. Mario Borgiotti, nato a Livorno nel 1906, ma fiorentino d'adozione, è stato, per oltre quarant'anni, il vero punto di riferimento per la conoscenza e la valorizzazione della pittura toscana di area macchiaiola. La sua azione si è sviluppata soprattutto nell'ambito delle personalità che hanno aggiornato il linguaggio di questa scuola. L'opera di Lega, Fattori, Signorini, Abbati, Borrani, Cabianca, d'Ancona e di altri protagonisti del gruppo appare oggi più definita nella sua totalità grazie al recupero di dipinti inediti o erroneamente attribuiti. Autodidatta, Borgiotti fu personalità complessa e attraente anche per le qualità segretamente coltivate, come il dipingere e la generosità nei confronti di ogni iniziativa culturale. Era dotato, in modo eccezionale, della capacità di percepire i valori pittorici nella loro essenza, distinguendo con uno sguardo il capolavoro dall'opera comune. Anche per questo Borgiotti è stato uno degli ultimi, grandi esempi di una "razza di connaisseur" in via d'estinzione. Del suo finissimo gusto e del suo temutissimo "occhio", sono testimonianza le opere raccolte in questa magnifica esposizione: circa una sessantina di dipinti, selezionatissimi, tutti "imprescindibili" per capire il gusto di un uomo senza il quale oggi, probabilmente, i Macchiaoli non godrebbero del prestigio e della fama di cui invece, meritatamente, godono. Sono capolavori della pittura macchiaiola, reperiti da Borgiotti nell'arco di una vita e oggi confluiti nelle più famose raccolte italiane. Il progetto espositivo privilegia la qualità e il significato di quadri esemplari, poco noti o non più visti da tempo, e mira a ricostruire le fasi salienti di un'avventura critica scandita da pubblicazioni esemplari: i Macchiaioli, 1946, Capolavori macchiaioli, 1949, Poesia dei Macchiaioli, 1958, i Grandi pittori dell'Ottocento italiano, 1961, The "Macchiaioli", 1963, Genio dei Macchiaioli, 1964, la lezione pittorica di Fattori, 1968. Un vasto compendio bibliografico, insomma, arricchito da un prezioso apparato iconografico costituito da dipinti dei quali si era persa ogni traccia. Ed è proprio di questo compendio di indubbio valore storico-documentario, destinato, nel tempo, ad assumere sempre maggior rilievo per gli studi sulla pittura italiana del secondo Ottocento, che intende dar conto la mostra promossa dal Centro Matteucci. Nel percorso idealmente scandito dalle pubblicazioni di Borgiotti spicca l'accurata selezione di dipinti. Il visitatore ha così la sensazione di entrare nel libro, ammirando opere come la scolarina, Maremma, Episodio della campagna contro il brigantaggio e la libecciata a Castiglioncello di Fattori; l'uscita dalla messa di Puccinelli; tra i fiori del giardino, le rose della primavera e l'adolescente di Lega; il Ponte Vecchio a Firenze, Uliveta a Settignano e Bimbi a Settignano di Signorini; Lido con buoi al pascolo, Mura di San Gimignano di Abbati; Case al sole, Pagliai a Castiglioncello e Scogli a Castiglioncello di Sernesi; Paesaggio pistoiese, la pittrice, Mattino sul Mugnone di Borrani; in ritorno dalla messa di Banti; nel chiostro, Acquaiola nel castello di San Giorgio a la Spezia, di Cabianca; Riva della Senna, Portico di villa toscana e Grano maturo di De Tivoli, il solletico di Cecioni e Via del Maglio di d'Ancona. Il personaggio Borgiotti, indagato nei diversi aspetti della sua non comune vicenda umana, è affrontato dalla curatrice del progetto Elisabetta Palminteri Matteucci e da altri noti specialisti e studiosi quali Luciano Berrnardini, Silvestra Bietoletti, Nicoletta Colombo, Laura Dinelli, Francesca Dini, Simonella Condemi Vincenzo Farinella, Nadia Marchioni, Paul Nicholls, Francesca Panconi. "Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti: occhio conoscitore, anima di collezionista" Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, via d'Annunzio 28. 1 luglio - 13 novembre 2011

EAN: 9788890514524
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#338297 Arte Pittura
Fondazione Marconi. Milano, Skira 2015, cm.24,5x28,5, pp.168, 325 illustrazioni in bianco e nero e a colori. legatura editoriale cartonata, sopracoperta figurata a colori. Testo Italiano e Inglese. Oltre 300 opere tra dipinti e lavori su carta realizzati da Valerio Adami tra il 1956 e il 1963 documentano gli anni milanesi dell'artista nella monografia pubblicata in collaborazione con la Fondazione Marconi. Il volume presenta i testi di Valerio Adami (Referto), una conversazione di Amelia Valtolina con Valerio Adami (Nulla dies sine linea), Emilio Tadini (Valerio Adami), Enrico Crispolti (Adami), Alain Jouffroy (Valerio Adami); seguono il catalogo delle opere suddivise per anni (1956-1960; 1961; 1962; 1963) e la biografia dell'artista a cura di Amelia Valtolina.Valerio Adami (1935) nasce a Bologna, ma è a Milano negli anni di guerra. I suoi primi disegni sono disegni di rovine: le case devastate dai bombardamenti. L'atelier di Felice Carena, poi l'incontro a Venezia con Oskar Kokoschka e in seguito l'Accademia di Brera con Achille Funi, sono stati il suo itinerario di formazione. Nel '58 inizia quella vita di viaggi che lo porterà a vivere e lavorare in diverse città d'Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Israele, in India, e a intrecciare nuove amicizie: lo scrittore Carlos Fuentes, il filosofo Jacques Derrida, i pittori Saul Steinberg, Richard Lindner e Matta, Octavio Paz, Italo Calvino, Luciano Berio sono parte di questa cerchia intellettuale. Dal 1970 lavora in esclusiva con la galleria Maeght.Espone i suoi lavori nel '68 al Jewish Museum di New York e all'Institute of Contemporary Art di Boston; nel '70 al Musée d'Art moderne de la Ville de Paris, quindi al Museo de Arte Moderno di Città del Messico, all'Israel Museum di Gerusalemme; nell'85 inaugura una retrospettiva al Centre Georges Pompidou di Parigi e a Palazzo Reale di Milano, poi al Tel Aviv Museum of Art, al Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires, all'Ivam di Valencia, al museo Frissiras di Atene... Realizza il film Vacanze nel deserto (1971), un lungometraggio con la partecipazione dello scrittore Dino Buzzati e del pittore Erró nel ruolo di attori. È membro del Collège international de philosophie. Fra le commissioni pubbliche, dipinge un ciclo di affreschi sul tema della danza per la First Wisconsin National Bank, commissionatogli dall'architetto Bruce Graham, due pitture monumentali per l'atrio della Gare d'Austerlitz a Parigi e, nella loggia del Théâtre du Châtelet, un omaggio alla musica francese da Debussy a Messiaen. Nel 1992 dipinge quattro grandi pitture murali a Tokyo per l'hotel Hyatt, progettato dall'architetto Kenzo Tange. Nel 1997 crea la Fondazione Europea del Disegno a Meina, sul lago Maggiore, dove ogni estate inaugura i seminari di "Ekphrasis". Pubblica Sinopie, tradotto poi in francese con il titolo Dessiner. La gomme et le crayon. Nel 2002 realizza le scenografie di Der fliegende Holländer per il Teatro di San Carlo a Napoli. Nel 2003 lavora a due pitture di grandi dimensioni per il nuovo Mandarin Hotel di Columbus Circus a New York. Tiene un ciclo di conferenze in varie città francesi ed europee: su Cézanne, nell'atelier dell'artista ad Aix-en-Provence, su Ferdinand Léger al Musée Chagall di Nizza... Nel 2008 il filosofo Michel Onfray scrive Le chiffre de la peinture. L'ouvre de Valerio Adami. Espone regolarmente i suoi lavori recenti alla Galerie Daniel Templon di Parigi, alla galleria Michael Haas di Berlino, alla galleria Tega di Milano, e alla galleria Mayor di Londra.Alla sua pittura hanno dedicato saggi e scritti alcuni fra i più importanti filosofi e scrittori: Dore Ashton, Italo Calvino, Jacques Derrida, Carlos Fuentes, Édouard Glissant, Jean-François Lyotard, Octavio Paz, Pascal Quignard, Antonio Tabucchi, Jean-Luc Nancy, Philippe Bonnefis.

EAN: 9788857227764
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