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#126393 Arte Pittura

Maurice Utrillo.

Author:
Publisher: Silvana Ed.
Date of publ.:
Details: cm.28x36, pp.28, 35 tavv.bn.e a col. applicate ft. legatura ed.in mz.tela, sopracop.fig.a col.

ConditionsUsato, buono
Note: Sopraccoperta con mende.
EUR 15.00
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#269719 Arte Pittura
Bergamo, Istituto italiano d'arti grafiche 1953, cm.25x34,5, pp.circa 90, ill.con tavole a colori e bianco e nero anche applicate. legatura editoriale, sopraccoperta figurata a colori. Edizione in 2007 esemplari numerati, nostro n.1651.
Usato, molto buono
Note: Mende ai margini della sovraccoperta, interno ottimo.
EUR 18.00
2 copies
#287073 Arte Pittura
Parigi, Gallerie Bernheim Jeune-Dauberville 1959, cm.18x24, pp.66,con numerose illustrazioni sia a colori che in bianco e nero. Brossura. Velina protettiva artiginale.
Usato, buono
EUR 16.00
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#230899 Arte Pittura
Presentazione di Stefano Zuffi. Bibliografia, biografia. Saggio di Cesare Brandi. Roma, Electa per Gruppo Editoriale L'Espresso 2006, cm.25x29, pp.317,(1), numerose illustrazioni e tavole a colori nel testo , legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori. Collana Grandi Monografie,9. Collana Diretta da Stefano Zuffi. Giù, nella piana attraversata dall'Arno, Firenze cresce di giorno in giorno, ma fra i colli del Mugello il tempo passa più lento. E' il tempo semplice della natura, il ritmo scandito della campagna e di chi la lavora. Verso il 1275 il figlio di Bondone, un contadino di Colle di Vespignano, ancora bambino, pascola un piccolo gregge. Per ingannare le ore, ritrae le pecore sui massi sparsi nei campi. Diretto a Bologna, maestro Cimabue, il più famoso pittore del tempo, nota i disegni del pastorello e ne resta folgorato. Tra la fiaba e la storia, inizia così la leggenda di un artista che rivoluzionerà il corso della storia della pittura, ma di cui non conosciamo il vero nome: forse Biagio, forse Ambrogio. Rispondendo a Cimabue, il pastorello si limita al soprannome: "son chiamato Giotto". La chiarezza, la verità e la semplicità del discorso diretto sono le armi fondamentali della pittura giottesca: su queste caratteristiche si basa una radicale rivoluzione "linguistica", perfettamente concepita dai contemporanei. L'arte di Giotto non parla più in "greco", ma in "latino", vale a dire un linguaggio espressivo occidentale, realistico, popolare, diretto. Il "latino" di Giotto è una lingua "classica", destinata a trovare subito una clamorosa diffusione. In questo senso, Giotto può davvero essere considerato il fondatore della pittura italiana.
Usato, come nuovo
EUR 24.00
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