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#149213 Religioni

Geopolitica dell'Islam. I paesi musulmani, il fondamentalismo, l'Occidente.

Author:
Publisher: Donzelli Ed.
Date of publ.:
Details: cm.15,5x21,5, pp.XIX,186, brossura cop.fig.a col.con bandelle. Collana Saggi. Storia e Scienze Sociali.

Abstract: La tragedia di Manhattan, con la scia di dolore e sbigottimento che si trascina, costringe tutti gli occidentali - anche quelli fin qui più riottosi o indolenti - a ripensare l'Oriente. I sinistri bagliori del rogo delle Twin Towers si riflettono inevitabilmente dall'altra parte del globo, e rendono affannosa la risposta alla domanda che tutti ci assilla. È davvero inevitabile il conflitto tra mondo occidentale e mondo islamico? È questo il nuovo, irreversibile scenario destinato a segnare le nostre vite? Sarà il fondamentalismo la cifra che compatterà tutto l'Islam, alla ricerca di un riscatto? O è l'Islam, nel suo insieme, il nuovo nemico? E cosa farà l'Occidente? Quel che è certo è che lo spettro dell'Oriente non si limita più ad alimentare gli incubi delle diplomazie, dei governi, e delle borse dei paesi occidentali; esso penetra nella vita quotidiana di ciascuno di noi come un'incognita difficilmente riconducibile ad una qualche previsione razionale. E un fenomeno inverso, speculare, un altrettanto inquietante fantasma - quello dello strapotere militare, economico-commerciale e politico degli Stati Uniti - allunga le sue ombre non solo, come nel recente passato, sui sonni dei gruppi più radicali ed estremisti, ma su masse sempre più vaste di popoli in cerca di riscatto economico e di riscossa politica.Ma l'errore maggiore, il più foriero di sciagure - ci spiegano gli autori di questo libro rigoroso e documentatissimo, costruito prima del grande cataclisma dell'11 settembre 2001, e perciò stesso tanto più efficace, se riletto alla luce di ciò che è successo e succede - è proprio quello di pensare l'Islam come un blocco, di appiattirlo sul fondamentalismo, di regalarne la rappresentanza al terrorismo più fanatico. Il libro di Fuller e Lesser penetra la superficialità degli "ismi", e ricostruisce in tutte le sue diversità la concreta mappa religiosa, politica ed economica del mondo musulmano, fornendo una precisa documentazione di quell'Islam "radicale" in cui si può identificare il fondamentalismo, ma anche dei suoi antidoti, delle forze che in quell'universo mondo possono lavorare a un progetto di collaborazione e convivenza. Forse un solo elemento oggi i due autori aggiungerebbero, dopo l'11 settembre: l'idea di una vulnerabilità, di una precarietà dell'Occidente, e del suo stesso cuore americano, che rende ora - se possibile - ancor più utile e stringente la lettura di queste pagine.

EAN: 9788879892261
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Paris, Librairie Grund 1966, 8 volumi completo. cm.16x25, pp.circa 700 ciascun volume, con centinaia di figg.bn.nt. legature editoriali in tutta tela.
EUR 130.00
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Firenze, Le Monnier Ed. 2001, cm.15x21, pp.XIII-227, 30 tavv.bn.e col.ft. brossura soprac.fig.a col. Collana Quaderni di Storia.

EAN: 9788800857390
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#150042 Religioni
Montespertoli, M.I.R.Edizioni 2006, cm.17x24, pp.327, brossura con bandelle.

EAN: 9788888282893
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Verona, Ombre Corte 2009, cm.14x21, pp.148, brossura copertina figurata. Collana Culture,51. Tra gli effetti prodotti dai drammatici eventi dell'11 settembre 2001, vi è anche quello di avere fatto velocemente dimenticare a larga parte dell'opinione pubblica europea un'altra data: la primavera del 1999. I mesi, cioè, in cui il nostro Paese partecipò, nel quadro della Nato, ai bombardamenti aerei sulla Repubblica Federale di Jugoslavia, con lo scopo dichiarato di difendere gli albanesi del Kosovo dalle violenze del governo di Slobodan Milosevic (la cosiddetta "guerra umanitaria"). I mesi in cui, inoltre, si inaugurò un periodo, tuttora in corso, costellato da varie guerre americane ed euro-americane contro soggetti considerati, di volta in volta, nemici dei diritti umani, della democrazia o, addirittura, dell'Occidente intero. Tornare a riflettere sulla primavera di quell'anno significa dunque riflettere sulla prima esplicita manifestazione della politica aggressiva degli occidentali verso l'esterno nell'ultimo decennio. Esistono guerre che si possano definire "umanitarie"? È possibile coniugare l'aggettivo "giusta" alla realtà della guerra? Il fine della garanzia dei diritti può giustificare il mezzo della guerra contemporanea? Esiste un pacifismo possibile nell'epoca post-bipolare? Il libro traccia un percorso all'interno di queste domande, mettendo a fuoco le strategie argomentative che sono state utilizzate da studiosi, giornalisti e dirigenti politici a favore o contro l'intervento militare della Nato nei Balcani.

EAN: 9788895366401
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