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#186538 Ebraica

Il trattato delle benedizioni. (Berakhot) del Talmud babilonese.

Curator: A cura di Sofia Cavalletti.
Publisher: UTET.
Date of publ.:
Details: cm.15,5x24, pp.XI,474, legatura editoriale in tutta tela rossa, titoli e fregi in oro al dorso. Collana Classici delle Religioni. Sezione Seconda diretta da Piero Rossano. La Religione Ebraica.

Abstract: Autentico fondamento della religione ebraica, il Talmùd, testo sacro per lungo tempo trascurato, possiede una sorprendente forza narrativa. Questo vale soprattutto per Il trattato delle benedizioni, prima parte del Talmùd babilonese, frutto del lavoro delle scuole rabbiniche di Babilonia. Il trattato delle benedizioni nasce originariamente con una chiara connotazione giuridica ma presenta anche un affascinante materiale storico, mitico, aneddotico, geografico del più vario interesse. Attraverso le sue pagine possiamo infatti ricostruire oggi qual era la vita di ogni giorno degli ebrei nei primi secoli dell’era cristiana, i loro riti pubblici, le loro cognizioni scientifiche, le leggi e le credenze. Di grande rilievo sono le abbondanti notizie di argomento teologico, che ci informano riguardo alle idee che avevano su Dio e la sua giustizia, su angeli e demoni, sulla vita futura, l’escatologia, il messianesimo. Dal Talmùd apprendiamo inoltre quali obblighi morali fossero al tempo vincolanti e come questo abbia influenzato la cultura ebraica fino ai giorni nostri. Un tesoro letterario che intreccia mirabilmente la mistica ebraica con gli aspetti più concreti della vita di ogni giorno, la storia e la cultura di un intero universo religioso.

EAN: 9788802026800
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#307407 Ebraica
Presentazione di Ugo Caffaz. Firenze, Giuntina 2021, cm.17x24, pp.158, brossura. Una storia familiare originata da un carteggio, da appunti ritrovati, da memorie, da ricerche. Gli eventi accaduti nelle terre del confine orientale, così poco conosciuti, le tappe della discriminazione e della persecuzione scatenate contro gli ebrei, con picchi di estrema violenza, costituiscono il punto di partenza per il racconto delle vite dei membri della famiglia Levi, genitori e sei figli, nel periodo più buio che va dalla promulgazione delle leggi razziali al secondo dopoguerra. Le storie individuali nel loro dipanarsi divengono tasselli importanti per approfondire la comprensione di un passato non ancora del tutto analizzato. Dall'evento tragico che ha per protagonista il padre, Alberto Levi, deportato e ucciso ad Auschwitz, alle incessanti ricerche della madre, alle storie diverse e avventurose dei vari figli. Due di loro compiono la dolorosa scelta di lasciare Trieste e l'Italia stessa. I loro orizzonti si apriranno su fronti più ampi, seppur sofferti. Il prezioso carteggio fra i due fratelli tocca un dilemma che ha coinvolto tutta quella generazione: restare e combattere nella terra natale, per realizzare un mondo libero e giusto, o partire per dare vita a una nuova patria in Palestina, dove nessuno avrebbe più potuto perseguitarli. Mario, giovanissimo, diverrà uno dei fondatori del kibbutz di Sde Elyauh, in Palestina. Renato diverrà agente alleato per combattere il nemico nazista. A Firenze per cinque mesi sarà il radiotelegrafista di Radio CO.RA., emittente clandestina che manteneva i contatti fra la Resistenza e gli Alleati. Proprio sul ruolo di Renato, il "Pomero", si riesce a fare luce, riabilitandone la memoria talvolta ingiustamente offuscata.
Usato, molto buono
Note: dedica precedente proprietario.
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