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La "messa in scena" della follia. Estratto dal volume "Sapere & narrare. Figure della follia", ciclo di conferenze, settembre-dicembre 2003.

Author:
Curator: A cura di Mimma Bresciani Califano.
Publisher: Leo S.Olschki Editore.
Date of publ.:
Details: cm.17x24, pp.14 (num.51-64), brossura [copia allo stato di nuovo]

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Milano, Longanesi 2006, cm.15x23, pp.269, legatura ed.soprac.fig.a col. Collana Il Cammeo. Erano contadini, artigiani, operai, commercianti. Settantasette italiani, tra i 20 e i 35 anni, precipitati nel peggior mattatoio della seconda guerra mondiale: Stalingrado. Erano del 127° e 248° autoreparto: avevano portato uomini e rifornimenti alla VI armata di Paulus e dovevano rientrare dopo aver riempito gli autocarri con la legna per affrontare l'inverno. Furono invece bloccati dall'avanzata dell'Armata Rossa alla fine di novembre del 1942. L'evento che cambiò le sorti del conflitto viene vissuto dal basso, il massacro dei combattimenti s'intreccia ai tormenti di poveri soldati: freddo, malattie, fame crescente. La loro lenta agonia è raccontata dalle lettere spedite a casa. Le ultime, in gennaio, testimoniano la fine di ogni speranza. Dopo la resa, la prigionia falcidia i sopravvissuti. Solo due rivedranno l'Italia. Oggi la loro memoria vive nel ricordo dei familiari. Alfio Caruso, in una sorta di doloroso pellegrinaggio, li ha rintracciati quasi tutti.

EAN: 9788830423961
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