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Il movimento immobile. La fisiologia di E.-J. Marey e C.E. François-Franck (1868-1921).

Author:
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 17 x 24, xvi-340 pp. con 113 figg. n.t. e 2 tavv. f.t. Biblioteca di storia della scienza, 54.

Abstract: Il metodo grafico, nato in Germania nei laboratori di fisiologia, fu portato a maturità nella seconda metà del XIX secolo al Collège de France da E.-J. Marey e dal suo meno noto successore C. E. François Franck. La fisiologia come disciplina autonoma si strutturava così sulla base di un tentativo di geometrizzazione e immobilizzazione visuale del movimento vitale. In questo saggio si espongono i successi e gli scacchi di questo programma di ricerca ricostruendo i momenti salienti della biografia scientifica dei due fisiologi. / The graphic method in physiology, invented in Germany, was brought to maturity in the second half of the nineteenth century in France by E.-J. Marey and his lesser known successor François-Franck. Physiology as an autonomous discipline was structured on the basis of immobilization and geometrization of vital movement. In this essay the successes and drawbacks of this research programme are outlined by reconstructing the highlights of the two physiologists’ scientific biographies.

EAN: 9788822260000
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Pisa, Ediz.ETS 2006, cm.14x21, pp.145, brossura con cop.fig.a col. C'era una volta la riforma (la Riforma?) della scuola - e insieme dell'università. In Italia, studenti, insegnanti e genitori, buona parte dell'opinione pubblica credevano che quel sistema formativo vecchio ormai di troppi anni andasse cambiato. Persino rivoluzionato, si diceva. C'era una volta, e oggi non c'è più. La società italiana, a partire dai suoi intellettuali, non sa più che cosa chiedere al mondo dell'educazione. Non lo capisce, ha perso il senso dei valori in gioco. Regresso e progresso, privilegi e democrazia, controriforme e riforme vere finiscono tutti nello stesso mazzo. Il libro di Paolo Giovannetti si chiede come sia stato possibile tutto ciò. Per quale ragione una serie di eventi, auspicabili e sintonizzati con le grandi tendenze mondiali, sono stati accolti in modo così ostile? Perché oggi una scuola sempre più classista e neo-liberista non indigna coloro che pochi anni fa si scagliarono contro la sua - reale - democratizzazione? Forse, per dare una risposta a queste domande bisogna anche chiedersi che cosa sia diventata la cultura oggi: quali le forme della sua crisi, quali le legittimazioni che ha perduto; e quali le rovine che ci ha lasciato in eredità. Rovine da cui, peraltro, è necessario ripartire: magari con la consapevolezza che una vera ricostruzione è ormai impossibile.

EAN: 9788846714733
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Prima edizione. Firenze, La Nuova Italia Editrice 1977, cm.12x20, pp.(4),228,(2), brossura (copia in perfetto stato.) Collana Strumenti, 76. Sez. Guide.
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