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#205520 Religioni

Un'altra fede. Le Case dei catecumeni nei territori estensi (1583-1938).

Author:
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 17 x 24, xvi-234 pp. con 9 ill. n.t. e 4 grafici. Biblioteca della «Rivista di storia e letteratura religiosa» - Studi, 27.

Abstract: Le Case dei catecumeni furono dalla metà del Cinquecento i luoghi deputati all’istruzione di coloro che desideravano abbracciare la fede cattolica. Attraverso la storia degli istituti per convertiti attivi nei territori della casa d’Este per oltre tre secoli, il volume mira a ricostruire i meccanismi concreti con cui furono amministrati, i risultati effettivamente ottenuti, ponendo attenzione alle motivazioni che portarono alcuni ebrei, spesso mossi dalla povertà, a convertirsi a una nuova fede. / From the mid-sixteenth century, the houses of catechumens were the places designated for the instruction of those who wished to embrace the Catholic faith. Through the history of more than three centuries of these institutions under the House of Este, the volume aims to reconstruct how they were managed, the results they actually obtained, and the reasons why some Jews, often motivated by poverty, converted to the new faith.

EAN: 9788822262509
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Milano, Solferino 2022, cm.12x24, pp.304, legatura editoriale cartonato, sopraccoperta figurata a colori. La contaminazione esprime la paura di essere invasi da qualcosa o da qualcuno e mette in crisi la nostra singolarità. Esiste dai tempi più lontani: la ritroviamo nel Noli me tangere di Gesù nel Vangelo e nel cristianesimo con il rito del battesimo che toglie i peccati dell'uomo, ma anche in altre religioni, nelle caste degli intoccabili, nella presunta purezza dell'ordine nobiliare e nella discriminazione delle razze. Risponde a un bisogno di identità ed è letteralmente esplosa con la pandemia di coronavirus, rispetto a cui i comportamenti dell'uomo sono stati incredibilmente simili in tutto il mondo, sul piano individuale e di gruppo, al di là delle differenze nazionali e culturali. Una concordanza fondata su elementi biologici che la paura del virus ha attivato, facendo presa dunque sulla costituzione generale ed essenziale della specie umana. Come ci ha cambiato questa esperienza collettiva, arrivata in un'era di vera e propria «religione della cute»? E con quali conseguenze per tutti? Vittorino Andreoli spiega, non senza vis polemica, che una di queste è stato il panico che usa la negazione: il no che diventa no-vax, no-lockdown, no-limits, attraverso un processo di regressione mentale che richiede di perdere il pensiero logico e porta ai no dell'infanzia. L'uomo scopre così i propri limiti e deve finalmente affrontare la propria fragilità, la necessità di trascendenza, il bisogno di rimuovere la realtà.

EAN: 9788828209539
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