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Architettura (L') militare di Venezia,. in terraferma e in Adriatico fra XVI e XVII secolo. Atti del convegno internazionale di studi (Palmanova, Teatro Gustavo Modena, 8-10 novembre 2013).

Curator: A cura di Francesco Paolo Fiore.
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 17 x 24, xxviii-462 pp. con 16 tavv. f.t. di cui 8 a colori. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, 436.

Abstract: Le architetture militari che Venezia realizza nella seconda metà del Cinquecento sono frutto di scelte strategiche e nuove tecniche costruttive che vogliono rispondere alla crescente potenza degli eserciti e delle armi da fuoco. Il volume affronta il tema della difesa, discutendo gli scambi di modelli che coinvolgono militari, ingegneri e architetti, portatori di esperienze europee. Esamina le principali architetture costruite a difesa di luoghi, porti e città, da Bergamo all’estremità della Dalmazia. / The military architectures built by Venice in the second half of the XVIth century are the result of strategic choices and new building techniques that responded to the growing power of the armies and of fire-arms. The book illustrates how new models of military defence developed through the exchange of different experiences across Europe. It also examines the principal defensive architectures of towns and ports built in an area that spreads from Bergamo to Dalmatia.

EAN: 9788822263711
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#110828 Firenze
Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti, marzo - luglio 2005. A cura di Caterina Caneva e Francesco Solinas. Livorno, Sillabe Ed. 2005, cm.24x27, pp. 264, 240 ill. col., brossura copertina figurata a colori. Ma chi era Maria de' Medici? Ben più di lei si conosce, o si ritiene di conoscere, la sua illustre ava Caterina, che sul trono di Francia fu protagonista di eventi clamorosi e drammatici destinati a restare nella memoria collettiva, come la strage di San Bartolomeo. Di questa seconda regina di Francia uscita dalla famiglia dei signori di Firenze, nata nel 1573 e morta nel 1642, era necessario invece aggiornare il profilo, aggiungendo sfumature e particolari a un'immagine consolidata da secoli in senso negativo. Figlia di quel Francesco I umbratile e raffinato che ha legato il suo nome allo Studiolo di Palazzo Vecchio e alla sofisticata cultura del tardo manierismo, Maria venne allevata in una corte che era all'avanguardia in Europa per la pratica del collezionismo, per la qualità e sfarzosità della produzione artistica e artigianale, per le invenzioni musicali e teatrali e, non ultima, per una politica che fece di tutto questo un mezzo efficacissimo di promozione. La sua giovinezza si svolse tra Palazzo Pitti, il giardino di Boboli, la villa di Pratolino e le altre dimore medicee, tra lezioni di musica e di pittura, pratiche devozionali e abiti sontuosi, come preparazione a un destino regale che le era stato predetto. Alessandro Allori, Jacopo Ligozzi, Empoli, Cigoli, Giambologna, Ferdinando Tacca furono tra gli artisti che frequentavano la corte fiorentina, quelli che contribuirono a formare la sua cultura artistica che avrebbe rappresentato in definitiva il patrimonio più prezioso da lei tradotto in Francia.

EAN: 9788883472527
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#116329 Firenze
Firenze, Palazzo Strozzi, 24 ottobre 2008-8 febbraio 2009. A cura di Clarice Innocenti. Firenze, Mandragora Editrice 2008, cm.24,5x29, pp.128, numerose figure a colori nel testo, brossura copertina figurata a colori con bandelle. Catalogo a cura di Clarice Innocenti, saggi di Cristina Acidini, Valérie Auclair, James Bradburne, Arnauld Brejon de Lavergnée, Luisa Capodieci, Roberto Contini, Barbara Gaehtgens, Clarice Innocenti, Sara Mamone, Maria Sframeli, Jean Vittet. Il mito di Artemisia, celebrazione di due regine moderne: Caterina e Maria de’ Medici, fiorentine, note reggenti di Francia, vengono raccontate attraverso le immagini che le aiutarono a legittimare il loro potere. La mostra si articola attraverso quindici arazzi monumentali, esposti con grande successo nel 2007 nella Galleria dei Gobelins a Parigi e, nel 2008, nel Castello di Chambord. La serie di arazzi trova origine nell’Histoire de la Royne Arthémise, composta negli anni sessanta del Cinquecento da Nicolas Houel con l’intento di celebrare la regina Caterina de’ Medici, vedova di Enrico II di Francia e reggente del regno. La complessa eroina di cui Houel narra la storia ha origine dalla fusione delle figure di due antiche regine della Caria, entrambe di nome Artemisia. La prima, madre di Ligdami, troppo giovane per regnare, combatté al fianco di Serse nel V secolo a.C.; la seconda, vissuta il secolo successivo, vedova del re Mausolo, fece erigere in sua memoria ad Alicarnasso il celebre Mausoleo, conosciuto come una delle Sette Meraviglie del mondo. Gli arazzi vennero tessuti, con alcune modifiche rispetto al progetto originale, a partire dal 1607, per volere di Enrico IV in onore della moglie Maria. Al nucleo centrale della mostra si accompagna un’indagine dei gusti e della personalità delle regine, attraverso dipinti e oggetti legati alla loro storia. Oltre alla preziosa oreficeria, si segnalano il talismano appartenuto a Caterina (Bibliothèque nationale de France, Parigi), una lettera autografa di Maria con un suo disegno, una tela che ritrae Enrico IV e Maria in un banchetto all'aperto (Musée des Beaux-Arts de Nantes). Chiude la mostra la sezione intitolata “Restituzione di Artemisia al mito” con otto dipinti di altrettanti artisti italiani del Seicento, fra i quali Francesco Curradi, Cesare Dandini e Domenico Fetti.

EAN: 9788874611225
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Firenze, Alinea Editrice 1998, cm.17x24, pp.246, 31 ill.bn.e num.disegni nt. brossura cop.ill.a col. Collana Problematiche di Urbanistica e Architettura,31.

EAN: 9788881251414
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