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A passo di gambero. Guerre Calde e populismo mediatico.

Author:
Publisher: Bompiani.
Date of publ.:
Details: cm.14x22, pp.349,(17), legatura ed.cartonata, sopraccop.fig.a colori.

Abstract: Gli scritti di questo libro sono apparsi tra inizio 2000 e fine 2005, negli anni dell'11 settembre, delle guerre in Afghanistan e in Iraq, dell'instaurazione in Italia di un regime di populismo mediatico. Leggendoli ci si accorge che sin dalla fine dello scorso millennio si sono verificati drammatici passi all'indietro. È risorto il fantasma del Pericolo Giallo, è stata riaperta la polemica antidarwiniana del XIX secolo, abbiamo di nuovo l'antisemitismo, si è riaperto il contenzioso tra Chiesa e Stato. Sembra quasi che la Storia, affannata per i balzi fatti nei due millenni precedenti, si riavvoltoli su se stessa, marciando velocemente a passo di gambero. Questo libro propone di arrestare almeno un poco questo moto retrogrado.

EAN: 9788845256202
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A cura di Piero Nardi. Firenze, Sansoni 1966, cm.17,5x24,5, pp.604, brossura Quaderni di San Giorgio. Centro di Cult.e Civiltà della Fond.G.Cini.
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Bari, Laterza 1993, cm.14,5x21, pp.VIII-422, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. Collana Fare L'Europa. Quando l'unità linguistica latina si frantuma nella Babele delle lingue europee nasce il sogno della lingua perfetta. Un sogno che la cultura europea perseguirà tenacemente dal VI secolo dopo Cristo a oggi, attraverso i più diversi codici e linguaggi: dalla matematica al computer, dalla magia all'astrologia, dall'esperanto ai moderni ibridi tra le diverse lingue. "Ho visto pochi mesi fa a Bruxelles, conclude Eco, la pubblicità di una pizza che può venire rapidamente consegnata a domicilio. Il testo diceva: La plus speedy des pizzas. Non è forse un esempio di lingua perfetta, ma si potrà fare di meglio".

EAN: 9788842042877
Usato, accettabile
Note: Sottolineature a lapis nel testo, lievi tracce d'uso.
EUR 10.00
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Milano, Bompiani 1992, cm.14x22,5, pp.339, legatura editoriale cartonata, sovraccop. figurata a colori. Prima edizione.

EAN: 9788845218330
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Note: macchiette a tutte e tre i tagli.
EUR 15.00
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Milano, Bompiani 1983, cm.14x22, pp.303, legatura editoriale cartonata, sovraccop. figurata a colori Eccellente esempl. Prima edizione.
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#190985 Biografie
Milano, Rizzoli Ed. 1995, cm.13x20, pp.294, brossura con cop.fig. Collana BUR Supersaggi.

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Trieste, Edizioni Italo Svevo 1982, cm.25x34,5 pp.112, con foto in bianco e nero. Legatura editoriale con sovracopertina figurata a colori. Trieste anni trenta e un sommario di cronaca cittadina, che ripropone in una sorta di «mostra retrospettiva» memorie d’epoca non ancor spente nelle generazioni del primo dopoguerra, se pur sbiadite dal tumultuoso trascorrere di mezzo secolo di avvenimenti, e ha per sottotitolo, «Momenti di vita triestina e cronaca delle trasformazioni edilizie», che per se stesso precisa i termini e fissa i limiti del lavoro. Cronaca di profondi mutamenti di crescita e di fisionomia d’una città che, spezzati i secolari legami con l’Austria degli Absburgo, viveva l’euforia del suo primo ricongiungimento alla Madrepatria, lungamente auspicato e tenacemente voluto dalle sue componenti etniche e culturali più cospicue. Trieste, superato il primo impatto con una realtà nuova, inconsueta, – diversa, forse, da quella romanticamente sognata – sembrava presa da una rinnovata smania di fare; da un’arcana interiore spinta di realizzare quanto era nei suoi sogni; quanto la guerra aveva interrotto; quanto i suoi amministratori s’erano riproposti decine e decine d’anni prima, dovendosi al?ne arrendere di fronte a insormontabili problemi politici, tecnici e finanziari. Trieste non solo ebbe la sua Università nel 1924, ma la si volle maestosa, completa, «punto di convergenza di tante genti diverse». Il porto fu ricostruito e potenziato; il grande silo granario, realizzato nel 1937, rese concorrenziale con gli scali nordici, il commercio dei grani. Da Trieste partì la prima linea aerea civile, mentre i cantieri di Monfalcone producevano la prestigiosa serie degli idrovolanti «Cant Z». Il grande acquedotto del Randaccio sciolse l’annoso nodo del problema idrico. Fu parimenti risolto il problema della fognatura. Con la creazione dei CRDA, nati dalla fusione di prestigiosi cantieri preesistenti, l’industria navale prese nuovo impulso, donando alla marineria italiana navi passeggeri da leggenda, come la «Saturnia», la «Victoria», il «conte di Savoia»; e a quella militare gli incrociatori «Trieste» e «Cadorna», le navi da battaglia «Vittorio Veneto» e «Roma». La città fu migliorata nelle sue strutture e nei suoi servizi. Sorsero nuovi quartieri popolari. Fu operato il risanamento della città vecchia, aperte nuove arterie cittadine, costruite scuole, sistemati musei, operati ricuperi del patrimonio archeologico.
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