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#248859 Storia Antica

Rubens e la devotio di Decio Mure.

Author:
Curator: Nuova edizione.
Publisher: Pacini Editore.
Date of publ.:
Details: cm.13x19, pp.144, brossura copertina figurata a colori. Collana Imago Urbis. Collana diretta da Luigi Garofalo.

Abstract: Nel 340 a.C. il console Decio Mure, al comando di un'ala dell'esercito romano impegnato in Campania contro i latini, nel tentativo di rovesciare le sorti del combattimento ricorre alla devotio. Attraverso il rito così denominato, consacra se stesso e le truppe nemiche ai Mani e alla Terra, confidando che ciò valga a ottenere l'appoggio divino nel prosieguo della battaglia. Coraggiosamente si lancia quindi tra le schiere avversarie, incontro a una morte eroica che prelude alla vittoria dei suoi soldati. Narrata da tante fonti antiche e in particolare da Livio, la vicenda, sovente ripresa da poeti e scrittori come Dante, Petrarca e Machiavelli, sarà immortalata da vari artisti e sommamente da Rubens, che le dedica un ciclo pittorico esposto al Liechtenstein Museum in Vienna. Ancora al centro della riflessione di pensatori del nostro tempo, in essa taluno è giunto a scorgere la chiave idonea a decifrare uno degli eventi più tragici del recente passato: l'attacco alle Torri Gemelle di New York dell'11 settembre 2001. Anche per orientarsi criticamente nel dibattito teorico odierno, occorre allora riconsiderare a fondo l'affascinante procedura giuridico-religiosa attivata da Decio Mure.

EAN: 9788869953026
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Sulla fine dell'anarchico Pinelli. Torino, Einaudi 1974, cm.12x19, pp.118, brossura co.fig.a col. Collana Nuovi Coralli,70. Nel 1921 un emigrante italiano, anarchico, 'volò» da una finestra del palazzo della polizia di New York. Dopo perizie e controperizie, inchieste e controinchieste, sostenute da un vasto movimento di opinione pubblica, emerse che l'anarchico non si era suicidato, ma era stato assassinato dai poliziotti nel corso degli interrogatori. E' questo l'episodio da cui prende avvio il testo teatrale che qui presentiamo. Il richiamo alla fine di Pinelli e alle varie fasi della 'strage di Stato» era chiaro: a metà fra la cronaca e la discussione politica, lo spettacolo o' replicato centinaia di volte, a partire dal dicembre 1970 - venne presto ad assumere un importante ruolo di controinformazione, pur senza perdere nulla della sua vivacità scenica. Dario Fo e il Collettivo Teatrale La Comune hanno infatti scelto la chiave del paradossale e del grottesco, puntando sulle contraddizioni degli atti istruttori e delle dichiarazioni ufficiali. I congegni della farsa sono stati così messi a servizio di una coraggiosa lotta politica che ha colpito nel segno: non per nulla questo testo ha segnato l'inizio di una repressione del lavoro di Fo e del gruppo, che è tuttora in atto.
Usato, buono
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