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Grande atlante d'Europa.

Publisher: De Agostini Ed.
Date of publ.:
Details: cm.27x37, pp.272,num.ill.a col. legatura ed.soprac.fig.a col. Collana Atlanti geografici.

EAN: 9788840296371
ConditionsUsato, molto buono
Note: piccolo strappo alla soprac.
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Commento storico e archeologico di Alessandra Lazzeretti. Pisa, Ediz.ETS 2006, cm.17x24, pp.556, brossura con copertina figurata a colori. La lotta tra chi rapina o distrugge il patrimonio culturale e chi, invece, lo tutela e lo valorizza è argomento quanto mai attuale. Il quarto libro dell'actio secunda delle orazioni Verrine di Cicerone, noto come De signis, riguarda le sottrazioni di opere d'arte e oggetti preziosi compiute da Verre in Sicilia nel triennio 73-71 a. C. in cui fu governatore della provincia. Tali appropriazioni costituivano uno degli aspetti del suo malgoverno provinciale, per i quali Verre era imputato, nel 70 a. C., a Roma, in una causa de pecuniis repetundis nella quale Cicerone sosteneva l’accusa. Questo lavoro - cui la Scuola Normale Superiore di Pisa ha conferito il "Premio Giuseppe Nenci" - colma una lacuna evidente negli studi, esaminando, per la prima volta, dal punto di vista storico-archeologico, il De signis nel suo complesso. Storia antica e archeologia si muovono tra due sistemi di fonti - scritte da un lato e materiali dall’altro - che devono concorrere, in ugual misura e senza forzature dall'una o dall'altra parte, ad una ricostruzione metodologicamente valida. Una sistematica analisi del testo, che si è avvalsa di fonti letterarie, archeologiche, epigrafiche, numismatiche, ha mostrato il contributo fondamentale che le opere d'arte e gli oggetti preziosi oggetto del De signis forniscono, proprio nella loro qualità di documenti storici, alla conoscenza della storia non solo culturale, ma anche politica, amministrativa, economica e sociale, della Sicilia agli inizi del I secolo a. C., e, in taluni casi, in epoca più antica. Il volume è corredato, oltre che da una serie di indici, da un apparato figurativo che ne illustra e ne riepiloga i risultati salienti. Nell'evidente caratterizzazione negativa dell'acquisizione di capolavori ad uso privato e, al contrario, nell'esaltazione della loro pubblica collocazione, appare chiaramente la funzione che Cicerone affida nell'orazione alla tematica artistica: i sentimenti e le emozioni nei confronti dell'arte, che accomunano le popolazioni del mondo di cultura greca e il popolo romano, devono costituire la base per la condanna dell'imputato. Senza cadere in troppo facili operazioni di attualizzazione, è anche in questa chiave che possiamo leggere il messaggio che il De signis fa giungere fino a noi, nella consapevolezza del legame profondo intercorrente fra la propria storia culturale e il proprio futuro.

EAN: 9788846715272
Nuovo
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Available
Paris, 2003, cm.17x24,5, pp.123,(5), 5 tavv. in bn.nt., brossura, cop.fig.a col. con bandelle.

EAN: 9782951850958
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Edizione italiana a cura di L. Cicambelli. Viterbo, Tipografia dell'Urcionio 1914, cm.16x22, pp.134, una tav. in bn. ft., brossura. cop. muta con bandelle non originale.
Da collezione, accettabile
Note: Abrasioni da umidità all'angolo inf. delle ultime carte e foro di un cm. di diametro in margine a una di queste.
EUR 10.00
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A cura di Hans Diller. Reinbek bei Hamburg, Rowohlt Verlag 1962, cm.11x19, pp.276, brossura con copertina figurata a colori, Collana Rowohlts Klassiker,108-109. Testo in tedesco.
Usato, accettabile
Note: Segni d'uso alla copertina. Interno buono.
EUR 7.50
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