CART go to cart
Books
Total
FREE SHIPPING COSTS
FOR ORDERS OVER
35 € TO ITALY
80 € TO EUROPElimits and conditions
#258967 Caccia

La Caccia.

Publisher: Vallardi.
Date of publ.:
Details: cm.25,5x34,5, pp.378, con numerose illustrazioni bn.e a colori. legatura editoriale in tutta tela.

ConditionsUsato, molto buono
EUR 18.00
Last copy
Add to Cart

Recently viewed...

#70463 Arte Musei
Intr.di M.Levey. Milano, Mondadori 1970, cm.23,5x29, pp.171,num.tavv.a col.nt. legatura ed.in tutta tela.soprac.fig.a col. Collana Musei del MOndo.
Usato, molto buono
EUR 6.00
Last copy
Milano, Arti Grafiche Barlocchi s.d. cm.28,5x20,5, pp.191, numerose fotogg. a colori nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori in custodia.
Usato, come nuovo
EUR 14.00
2 copies
Traduz.di Renata De Benedetti, disegni dell'autore. Milano, SE Ediz. 2020, cm.13x22, pp.171, num.ill.bn.intercalate nt. brossura con cop.fig.a col.con bandelle, Collana Testi e Documenti,100. Nel 1928, cinque anni dopo la morte dell'amico Raymond Radiguet, durante una cura disintossicante in clinica, Jean Cocteau, oppiomane, scrive e disegna. Per lui le due attività appartengono a un medesimo atto creativo: «Scrivere, per me, è disegnare, unire le linee in modo che diventino scrittura, o disunirle in modo che la scrittura diventi disegno». Così, nel corso delle giornate, dei singoli istanti, sotto i nostri occhi nasce un libro fatto di annotazioni, di giochi di parole, di giudizi da poeta («Il mio sogno, in musica, sarebbe di ascoltare la musica dei mandolini di Picasso»). Ai commenti sulla letteratura e sugli scrittori (si vedano le pagine ammirevoli su Proust, su Raymond Roussel) si aggiungono le osservazioni sul cinema (Buster Keaton, Chaplin, Buñuel), sulla poesia, sull'arte. Ma il tema lancinante, che ritorna a ogni pagina, è quello dell'oppio: «Mi sono reintossicato perché i medici che disintossicano non cercano di guarire i disturbi originari che causano l'intossicazione...». Ma il disturbo originario può essere guarito? «Tutto ciò che si fa nella vita, anche l'amore, lo si fa nel treno espresso che corre verso la morte. Fumare l'oppio è abbandonare il treno in marcia, è occuparsi d'altro che della vita, della morte». In questo libro Jean Cocteau ritrova la grande tradizione dei poeti visionari, quella di De Quincey, di Baudelaire, e soprattutto di Rimbaud.

EAN: 9788867235513
Nuovo
EUR 21.00
-33%
EUR 13.90
Available
Torino, Umberto Allemandi 2008, cm.,24x34, pp.79, con foto ed illustrazioni sia a colori che in bianco e nero. Legatura editoriale copertina figurata a colori. Nato nell'XI secolo come castello arroccato sulla collina sovrastante il borgo, le prime testimonianze sull'aspetto dell'edificio descrivono una struttura fortificata composta da una serie di volumi sui quali svetta una torre a pianta quadrata. Il primo grande cambiamento, voluto da Carlo Emanuele I nel XVII secolo, vide impegnati Ascanio Vitozzi e Carlo di Castellamonte in un ambizioso progetto di riplasmazione totale, ma sarà l'incontro tra il neomonarca Vittorio Amedeo II e l'architetto messinese Filippo Juvarra a mutare definitivamente la fisionomia del castello. Purtroppo la scenografica magnificenza del progetto juvarriano non riuscirà mai a vedere la luce perché nel 1734 il cantiere venne fermato e la sua storia proseguì tristemente fra alterne vicende di abbandoni, recuperi, donazioni e occupazioni fino ai giorni nostri. Il piano di recupero, ideato nel 1961 per salvare l'edificio dallo stato di degrado nel quale era stato lungamente abbandonato, diede origine a un nuovo progetto di restauro volto non più al recupero delle vestigia di un'antica civiltà, ma alla creazione di un emblematico spazio dei nostri tempi, nel quale l'antico può essere finalmente risolto attraverso le forme del contemporaneo. Da questa intuizione è iniziata, nel 1984, la seconda vita del Castello di Rivoli come sede del Museo d'Arte Contemporanea.

EAN: 9788842215837
Usato, come nuovo
EUR 16.00
-56%
EUR 7.00
Last copy