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Se cessiamo di essere una nazione.

Author:
Publisher: Il Mulino.
Date of publ.:
Details: cm12,5x20,5, pp.180, brossura con copertina figurata a colori. Collana Contemporanea.

Abstract: Prendendo spunto dall'Italia, ma allargando il discorso all'intera Europa, Rusconi riflette sui concetti di nazione, etnia, cittadinanza, che il mutato scenario internazionale ha riportato alla ribalta. La Resistenza italiana e la "guerra civile" che ha ridisegnato i confini d'Europa e che, dopo il 1989, ha nuovamente cambiato il volto del continente, sono i due periodi storici che l'autore rivisita: alla ricerca delle radici della legittimazione della Repubblica e del significato e della persistenza delle identità nazionali nel processo di integrazione europea. Quello che preme all'autore è sottolineare il nesso tra democrazia e nazione.

EAN: 9788815040749
ConditionsUsato, molto buono
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#130187 Sociologia
A cura di Rosaria Conte. Roma, Editori Riuniti 1991, cm.15x21,5, pp.194, brossura con bandelle. Collana Gli Studi. Filosofia e Scienze Umane.

EAN: 9788835935049
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#190650 Sociologia
Torino, Loescher Ed. 1980, cm.12,5x19,5, pp.399, brossura Collana Scienze Sociali,21.
EUR 14.00
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Bari, De Donata Editore 1978, cm.10x18, pp.338, brossura con copertina figurata. Collana: Dissensi,94.
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Milano, Giangiacomo Feltrinelli Editore 2024, cm.14,5x22,5, pp.240, brossura con bandelle e copertina figurata in bianco e nero. Collana Scintille. Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso? David Bidussa individua due fasi distinte ma contigue: la prima coincide con l'egemonia dei partiti politici di massa, la seconda va dall'inizio della loro dissoluzione fino alle soglie dell'attualità. La prima fase è caratterizzata da figure che si configurano come "dissidenti impegnati", intellettuali infedeli. Sono Walter Benjamin, Simone Weil, Victor Serge ma anche Hannah Arendt, Albert Camus, Ignazio Silone, Nicola Chiaromonte e Furio Jesi. La seconda fase, che si dipana dall'inizio degli anni settanta fino al secondo decennio del ventunesimo secolo, è caratterizzata dall'insorgenza di movimenti e dalla lenta crisi delle democrazie rappresentative. Gli intellettuali assumono allora il ruolo di "chi mette in guardia" dai rischi del tempo presente, di chi indica i nodi o i temi rispetto ai quali il senso comune non ha gli strumenti per rispondere. Non sono più intellettuali infedeli, ma intellettuali radicali. Tra di loro Susan Sontag, Edward Said, Tony Judt, Zygmunt Bauman e Tzvetan Todorov. "Pensare stanca" non è però una storia degli intellettuali, ma una riflessione quanto mai necessaria sulla loro metamorfosi nel corso del Novecento, che si conclude con una domanda: cosa è rimasto dopo di loro, esistono oggi voci che hanno ereditato quella funzione? Insomma, c'è un futuro per gli intellettuali? Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso? E, soprattutto, c'è ancora un futuro per gli intellettuali?

EAN: 9788807174711
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Note: Annotazione a penna nera alla prima carta bianca.
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Bari, De Donato Editore 1980, cm.10x18, pp.115, brossura con copertina figurata. Collana Dissensi, 105.
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