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Storia di Locri e Gerace messe in ordine ed in rapporto con le vicende della Magna Grecia, di Roma e del Regno delle due Sicilie distribuite in due parti.

Author:
Publisher: Atesa Editrice.
Date of publ.:
Details: cm.16x22, pp.VII,156,(8), 1 tavola b.n. fuori testo, legature editoriali, titoli in oro al piatti anteriori e ai dorsi. Ristampa anastatica dell'ed. di Napoli, Stabilimento Tipografico di Gaetano Nobile, 1856.

Abstract: Il volume offre una panoramica essenziale ed estremamente documentata delle vicende storiche, politiche, istituzionali e dell'attività artistica, culturale ed economico-produttiva di Locri e Gerace, scandendola in due parti principali: fondazione e distruzione di Locri, origini di Gerace dopo il crollo di Locri.

EAN: 9788870371604
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#7186 Fotografia
Mostra e catalogo a cura di S.Dowell. Present.di Carlo de Polo. Firenze, Fratelli Alinari Ed. 1993, cm.28x25, pp.189, numerose illustrazioni e tavole in bn.e seppia nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata.

EAN: 9788872921906
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#107414 Arte Musei
Milano, Motta Ed. - Cassa di Risparmio di Firenze 2005, cm.23x30, pp. 40, 27 figure bn, 105 figure a colori nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. Piero Bigongiari non si considerava un collezionista. Diceva di essere, piuttosto, uno studioso appassionato della pittura fiorentina del Seicento e di avere radunato nella propria casa i dipinti di quella scuola, solo perché la visione quotidiana e diretta gli consentiva di poterli leggere e capire meglio. Vedeva la propria raccolta come una sorta di laboratorio di studi e, spesso, l'acquisizione di un quadro prefigurava l'apertura di un nuovo fronte di ricerca. Questo desiderio di conoscenza si deve dunque intendere come un atto d'amore per la pittura fiorentina del Seicento, una passione imbattibile, mai bruciata, che lo ha accompagnato dall'inizio degli anni Sessanta sino al termine della sua esistenza. La passione di una vita ci consente di ammirare oggi una magnifica collezione di oltre quaranta dipinti antichi, tra le più significative di quelle costituite nell'Italia del dopoguerra e la più importante raccolta privata nel mondo per la conoscenza del Seicento fiorentino, considerato il numero rilevante di opere notevoli dei suoi protagonisti e comprimari. Fra questi possiamo citare i nomi di Cristofano Allori, Mario Balassi, Giovanni Bilivert, Matteo Bonechi, Orazio Fidani, Agostino Melissi, Giovanni Mannozzi detto Giovanni da san Giovanni, Francesco Furini, Simone Pignoni, Francesco Montelatici detto Cecco Bravo, Felice Ficherelli, Ottavio Vannini, Lorenzo Lippi, Giovanni Martinelli, Vincenzo Dandini, Giovanni Montini, Onorio Marinari, Simone Pignoni, Livio Mehus, Anton Domenico Gabbiani, Giovanni Domenico Ferretti. A partire dagli anni Sessanta, Bigongiari aveva iniziato a pensare - e a scrivere - che era giunta l'ora di contraddire la consolidata opinione di Firenze, come di una città culturalmente vitale solo nel Rinascimento, e vittima, poi, di un declino irreversibile. In realtà l'arte fiorentina del Seicento aveva mantenuto un forte carattere d'autonomia e d'originalità che meritava seria considerazione. A lungo negletta in Italia da collezionisti e da critici, questa pittura, e soprattutto quella del suo massimo protagonista Carlo Dolci, aveva suscitato l'entusiasmo dei viaggiatori inglesi del Settecento. Nell'Ottocento, secolo poco idoneo ad apprezzare la pittura scura barocca, i dipinti fiorentini del Seicento continuavano a prendere la via dell'Inghilterra, nonché quella della Francia. Nel nostro paese, solo a partire dalla seconda metà del Novecento, si sono succedute, con intensità crescente, occasioni espositive e di studio, importanti per la riscoperta di questo periodo. Sono state tappe fondamentali che hanno trovato un culmine nella realizzazione della grande rassegna svoltasi a Palazzo Strozzi nel 1986-1987, di cui Bigongiari, insieme con Mina Gregori, fu ideatore e sostenitore. Della sua amata pittura Piero ha colto per primo le peculiarità, scrivendo pagine indimenticabili sui sentimenti più intimi e segreti, sul modo di esprimere gli "affetti" da parte dei pittori barocchi fiorentini, soprattutto nei loro quadri da stanza. Protagonisti delle loro opere diventano i tormenti dell'anima, dilaniata tra ragione e sentimento, tra potere e limitatezza, tra felicità e disagio di vivere. Una delle fonti preferite è stata il racconto di storie antiche d'amore e di morte. I sentimenti più stremati ed eccessivi sono stati così nascosti sotto favole di diversa drammaticità, oppure estremizzati in scene grondanti di passione, oppure trattenuti e sublimati in immagini smaltate, in analogia con gli effetti raggiunti nella produzione del commesso delle pietre dure, che fu ed è una specialità fiorentina. Sono tempi in cui la ragione greca, cristiana e rinascimentale non esercita più il proprio magistero: il dubbio e il dramma si radicano nella coscienza dell'uomo. Nel Seicento Firenze era la patria di Galileo Galilei (1564-1642), vale a dire la culla della nuova scienza sperimentale. Intorno al 1609, Galileo aveva costruito il cannocchiale, lo aveva puntato verso gli abissi del cosmo e aveva scoperto quanto questo fosse popolato di pianeti, di satelliti, di stelle e di galassie. Mentre Galileo allargava i confini del cielo, i contemporanei pittori fiorentini avvertivano e registravano nella loro opera un uguale e opposto allargarsi dell'inconscio psichico, che finiva per mettere in crisi i dogmi dell'uomo geocentrico. E come l'uomo comprendeva di non essere più il centro dell'universo, ma solo una particella piccolissima, il pittore iniziava a farsi portavoce, sulla tela, della perdita di questa certezza, descrivendo la complessità e la contraddizione dei sentimenti umani. I dipinti del Seicento fiorentino raccolti nella collezione Bigongiari documentano proprio la grandezza e le peculiarità di quest'epoca.

EAN: 9788871794570
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Uno Editori 2018, cm.14x20, pp.120, alcune tavole a colori nt. brossura con copertina figurata a colori. Nasce da qui la missione dell’autrice che, attraverso un’approfondita comprensione delle straordinarie tecniche di indagine e riequilibrio psicofisico di origine olistica, ci guida a riconoscere e ampliare tutte le potenzialità innate in ognuno di noi. L’obiettivo è potenziare lo stato di benessere e la qualità della vita nel quotidiano, vivere sereni e in salute, migliorare il dialogo con se stessi, recuperare la relazione con il sé più profondo. Questo cammino si può definire “guarigione spirituale”: si tratta infatti di un viaggio alla conquista del benessere globale, portando alla luce la parte più autentica di sé che è in attesa di essere riconosciuta per donarci ciò che tutti meritiamo: benessere, gioia e successo. Grazie a questo libro si imparerà a compiere una scelta consapevole e libera, nel ri-conoscere i poteri insiti nella nostra stessa natura. Perché tutti abbiamo una grande, potentissima opportunità per raggiungere il benessere: l’arte di scegliere. In questo libro imparerai: a interpretare e comprendere con più facilità e consapevolezza ciò che ti accade; ad affrontare e superare i disagi per ri-creare te stesso; a scoprire l’importanza della corretta respirazione; e molto altro ancora.

EAN: 9788833800066
Nuovo
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Available
Napoli, Liguori 1994, cm.16x24, pp.220, brossura con copertina figurata a colori. Collana Anthropos, 27.

EAN: 9788820723903
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Note: Sottolineature al testo.
EUR 18.00
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