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La speranza indiana. Storie di uomini, città e denaro dalla più grande democrazia del mondo.

Author:
Publisher: Mondadori.
Date of publ.:
Details: cm.15x21, pp.245, brossura con cop.fig.a col. Coll:Strade Blu.

Abstract: Se c'è un luogo dove la speranza è giovane, questo è l'India. Una nazione a cui oggi l'Occidente guarda con stupore, incredulità, ammirazione. In India sta nascendo una nuova idea della modernità. Nell'ultimo quarto di secolo, infatti, con regolarità, questo impressionante paese è riuscito a sollevare dalla miseria ogni anno l'1% in più della sua popolazione: col risultato che già 200 milioni di indiani, dal 1980 a oggi, hanno sconfitto per sempre la fame e il bisogno. Entro 20 anni il Pil indiano avrà superato quello di tutta Europa e fra meno di 30 anni l'India si sarà piazzata nel ristretto vertice dell'economia mondiale, il club delle tre superpotenze globali, in compagnia di Cina e Stati Uniti. Entro qualche decennio diventerà l'unica superpotenza popolata soprattutto di giovani e giovanissimi, una differenza che le garantisce una marcia in più nel suo dinamismo. Federico Rampini attraversa questo paese e mostra come il futuro dell'umanità si giochi in buona parte proprio qui, perché la maggioranza dei giovani che erediteranno questo pianeta stanno nascendo da mamme indiane.

EAN: 9788804572985
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Manifesto generazionale per non rinunciare al futuro. Milano, Mondadori 2012, cm.15,5x22,5, pp.XII,170, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Strade Blu. "Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l'età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un "costo". Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo "il tappo". Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già "gerontocrazia". Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d'accordo nell'individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell'ultima Età dell'Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l'Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l'esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo - vivere di più - può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un'enorme risorsa anche adesso che diventiamo "pantere grigie". La sfida, di cui s'intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent'anni."

EAN: 9788804625186
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Roma, La Repubblica 2006, cm.23,5x28,5, pp.477,(3), completamente ill. a colori, legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori.
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Milano, Mondadori 2017, cm.14,5x21, pp.456, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Strade blu. Non Fiction. Per capire il mondo e scorgerne le evoluzioni future serve una carta geografica. Questa è la tesi di partenza di “Le linee rosse”, ultimo lavoro di Federico Rampini. Il giornalista e inviato di «Repubblica» a New York ha provato a spiegare, interpretare, comprendere i fenomeni d’attualità grazie all’osservazione delle mappe. Le crisi dei profughi nel Mediterraneo, la situazione coreana, la Brexit, l’insediamento di Trump, la rivoluzione digitale, il cambiamento climatico sono tutti fenomeni che ci obbligano a prendere reale coscienza del mondo nella sua fisicità. Ogni linea rossa tracciata e attraversata dai popoli è il punto dove il lavoro di diplomazia o quello di contestazione prende maggiore visibilità e diventa, quindi, il luogo dove iniziare un ragionamento a largo spettro, anche geografico. Rampini in “Linea rossa” ci regala un manuale e un modo di ragionare per comprendere e rispondere alle domande più urgenti del nostro tempo.

EAN: 9788804683582
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#251977 Economia
Milano, Mondadori 2009, cm.15x21, pp.196, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Strade blu. Non Fiction. Federico Rampini ci racconta, in un viaggio attraverso tre continenti e decine di città, quale forma sta per prendere il nostro futuro. Abbiamo di fronte a noi una lenta e inesorabile rivoluzione verde che ci porterà a produrre e a consumare in modo più consapevole; si percepisce nei comportamenti dei governanti e degli elettori il desiderio di un "Neo-socialismo" che spinga gli stati ad assumere iniziative politiche più ponderate e attente alla qualità dei servizi, del welfare e della vita in generale. Insomma, secondo Rampini si va profilando la rivoluzione tranquilla della "Slow Economy": un nuovo modello di sviluppo dove la crescita a ogni costo non sarà più la prima preoccupazione delle nostre società. Un modello di sviluppo in cui, come in una sorta di "Slow food" esteso a ogni aspetto della vita, ritroveremo tutti insieme un nuovo (e antico nello stesso tempo) equilibrio con il nostro ambiente lavorativo, naturale e sociale.

EAN: 9788804593683
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