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Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria. Dinamiche politiche, assetti amministrativi, società locali (secoli XII-XVI).

Curator: A cura di Paolo Pirillo e Lorenzo Tanzini.
Publisher: Olschki Ed.
Date of publ.:
Details: cm 17 x 24, viii-464 pp. con 4 tavv. a col. f.t., brossura Biblioteca storica toscana. Serie I,80.

Abstract: Il confine è una categoria fondamentale della storia politica: nelle discussioni e nelle tensioni del presente come nelle dinamiche dei poteri dei secoli passati. Così come tutte le categorie della politica ha conosciuto però trasformazioni profonde, che rendono illusorio ogni discorso sui confini che attribuisca al termine il medesimo significato attraverso i secoli. Questo volume, frutto di due diversi convegni di studio (Firenze e Perugia), raccoglie saggi dedicati alla fenomenologia del confine in una parte dell’Italia tardomedievale che per ricchezza documentaria e articolazione geopolitica si presenta come esemplare. Affiancando l’accurata analisi documentaria dei casi di studio e una spiccata attenzione per i concetti chiave messi in gioco, i saggi focalizzano in particolare l’approccio dei governi cittadini nei confronti delle situazioni liminali sul piano territoriale, e la rilevanza in un simile contesto dei poteri signorili nel loro ambiguo gioco ‘ai margini’ delle sfere di dominio urbano. Ne risulta una complessa e innovativa riformulazione del problema dei rapporti tra poteri e territorio in una fase cruciale della storia italiana, tra la vicenda comunale e gli Stati dell’Antico Regime.

EAN: 9788822267306
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Firenze, Olschki Ed. 1970, cm.17x25, pp.X,200, brossura Collana Accademia toscana di scienze e lettere «La Colombaria» - Serie Studi, 17.

EAN: 9788822216649
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Firenze, Olschki Ed. 2018, cm 17 x 24, xiv-134 pp., brossura Biblioteca di «Geographia Antiqua»,5. Nel panorama ellenistico dell’Asia Minore la dinastia degli Ariaratidi presenta caratteri singolari. Una serie di sovrani si succedono per circa un secolo e mezzo, prima che prenda il sopravvento l’espansionismo di Mitridate. Due svolte segnano la storia della Cappadocia: la fondazione del regno attorno al 230 a.C. e i nuovi assetti geo-politici sanciti da Roma con la pace di Apamea (188 a.C.). Legati all’eredità persiana, che tante tracce mostrava ancora ai tempi di Strabone soprattutto nella persistenza di certi culti, gli Ariaratidi aprirono la Cappadocia all’ellenismo. Si tratta di un atteggiamento dettato da motivi ‘politici’, un fenomeno di superficie quindi, circoscritto alla corte e ai centri urbani. L’altra faccia della Cappadocia è disegnata dalle strutture arcaiche di un’economia esclusivamente agro-pastorale e di comunità che gravitano attorno a ‘stati templari’, al cui vertice vi sono sacerdoti più o meno subordinati all’autorità del monarca. La monografia di Silvia Panichi tenta di tracciare un ritratto della Cappadocia ellenistica, salvaguardando l’equilibrio fra il racconto dei fatti politico-militari, che ruotano attorno alle corti ellenistiche, e i caratteri originali di una regione sospesa fra iranismo ed ellenismo.

EAN: 9788822265807
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