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Tetta poppa fiordilatte.

Author:
Curator: Ediz. illustrata.
Publisher: Medusa.
Date of publ.:
Details: cm.17x24, pp.70, ill.a colori. brossura copertina figurata a colori.

Abstract: Il bebè non è un babbeo. Questa originale onomatopea che intitola una poesia della raccolta, è il motto indiscusso di nonna e nipote, ovvero dell'autrice Alberta Pungetti e di Giulia, la protagonista del libro. Come tutti i bambini Giulia ama la rima e non esita a servirsene senza paura di apparire trasgressiva: «la mia mamma è una cuccagna - la sua tetta è una montagna», oppure «a me piace la latteria - la mia nonna va all'osteria». Con questo passo, privo di imbarazzo e convenzioni, si avventura a occupare il suo piccolo spazio nel mondo, su un terreno reso sicuro dal caldo affetto di mamma, «la mia mamma profuma d'amore», e di papà, «non ha la corona ma lui è il mio re». Per via di una logica inappuntabile quanto fantasiosa il dottore «ha una faccia da far paura - perché ha in mano la puntura» e «per usare lo stuzzicadenti - dovrò avere almeno due denti». Rossella Viani, artista e illustratrice, anche lei diventata nonna da poco tempo, ha realizzato per questa edizione tutte le immagini che attraverso la delicatezza del pastello esaltano la natura amabile e curiosa, bizzarra e autoironica di Giulia.

EAN: 9788876981838
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#279738 Filosofia
A cura di Paolo Rossi. Milano, SE 2021, cm.13x22, pp.301, brossura copertina figurata a colori. Collana Testi e Documenti. "Negli anni successivi ai Pensées philosophiques e alla Promenade du sceptique (1746-1747), nei quali è evidente l'influsso della teologia naturale newtoniana, Diderot perviene - sulla base dei suoi interessi per le scienze naturali in genere e per la biologia in particolare - a elaborare un grandioso tentativo di «spiegazione» della realtà naturale. Questo tentativo trova la sua prima espressione nella Lettre sur les aveugles del 1749 e giunge al suo pieno compimento nell'Interprétation de la nature (1753), nell'Entretien entre d'Alembert et Diderot e nel Rêve de d'Alembert (1769). Alla natura «statica» e «creata» dei newtoniani e di Voltaire, Diderot va ora contrapponendo l'immagine di una realtà fisica in continuo movimento e sviluppo, che trae origine da se medesima e nella quale la presenza di un «ordine» non autorizza ad alcuna affermazione circa la presenza di cause finali o l'esistenza di un supremo ordinatore. [...] Quello di Diderot è un umanesimo ben lontano dagli ideali del classicismo retorico. Non a caso esso trova il suo compimento e la sua più alta espressione nell'impegno per rendere la filosofia «popolare», nella lotta contro le superstizioni e le oscurità, nel riconoscimento della identità fra avanzamento del sapere tecnico-scientifico e progresso della civiltà, nella volontà di far convergere la teoria e la pratica, le arti liberali e le arti meccaniche, dando vita a una cultura nuova che ha la sua prima espressione nell'Encyclopédie e nella grandiosa «storia» delle arti e delle tecniche che in essa è contenuta." (Dallo scritto di Paolo Rossi)

EAN: 9788867235940
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