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#305934 Storia Antica

Gregorio contro Federico. Il conflitto per dettar legge.

Author:
Publisher: Salerno Editrice.
Date of publ.:
Details: cm.15x21,5, pp.288, brossura con copertina figurata a colori. Collana Piccoli Saggi,76.

Abstract: Il sempre più spinto laicismo dell'Occidente, specularmente antitetico al radicalismo islamico, affonda le radici in un secolare processo storico riattualizzato in età tardo-medievale dallo scontro tra Papato e poteri secolari. Culmine ne fu il conflitto tra Gregorio IX e Federico II. Pomo della discordia si rivelò la Costituzione che Federico promulgò per il Regno di Sicilia. Il papa reagì duramente, pretendendo, quale suprema autorità spirituale dell'Europa cristianizzata, di essere giudice del rispetto del diritto naturale-divino negli ordinamenti secolari, nonché difensore dei privilegi in essi riconosciuti da tempo alla Chiesa. Il testo della Costituzione e il carteggio tra i due, finora non adeguatamente indagati sotto tale profilo, consentono di penetrare nelle ragioni, anche recondite, del conflitto culminato nella scomunica papale e nella rabbiosa reazione di Federico. Benché sorto in un contesto lontano dal nostro, da quel conflitto emergono due ragioni sempre attuali: l'autonomia del Politico e la necessità di porre limiti all'onnipotenza del legislatore.

EAN: 9788869732690
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Con un'appendice di lettere inedite. Firenze, Olschki Ed. 2009, cm.17x24, pp.XX,194, brossura Collana Gabinetto Scientifico e Letterario G.P. Vieusseux,17. Francesco Forti (1806-1838), giurista e uomo di profonda cultura, fu tra i principali collaboratori dell’«Antologia» di G.P. Vieusseux e una delle voci più originali del Risorgimento italiano. Questo volume intende non solo offrire, in chiave aggiornata, un approfondimento sulla sua opera poliedrica, ma anche ricostruire la memoria che di lui ebbero coloro che nell’Italia dell’Ottocento si trovarono a immaginare la nazione e a progettarne l’ordito istituzionale e gli spazi della politica.

EAN: 9788822259202
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#149316 Filosofia
Pisa, Ediz.ETS 2007, cm.14x22, pp.196, brossura Collana Filosofia,95. Attraverso una revisione critica dei concetti kantiani come spazio, rappresentazione, Io-soggetto etc. si delinea al di là dell'opera kantiana una trasformazione del trascendentale come destino della Ragione Umana in continuo rinnovamento. Ciò è reso possibile dalla convergenza del trascendentale con l'ontologia della complessità già trattata nel precedente volume ed ora sviluppata in base a tale coincidenza. Ne deriva tra l'altro un nuovo sviluppo del tema dell'alterità e un progetto di mereologia complesso-trascendentale la cui elaborazione formale è riservata ad un prossimo volume.

EAN: 9788846717597
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#175810 Filosofia
Supplemento al Bollettino del Centro di Studi Vichiani. Napoli, Bibliopolis 1987, cm.16,5x23,5, pp.494-659, brossura con sopraccop.
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#310604 Storia Antica
Roma, Salerno Ed. 2017, cm.16x24, pp.356, brossura con copertina figurata a colori. Collana Profili,74. Ultor patriaeque domusque, «vendicatore e della patria e della famiglia»: così il poeta Silio Italico definisce Publio Cornelio Scipione, testimone della peggiore disfatta della storia militare romana, che raccolse l’eredità del padre ucciso in battaglia e dedicò la vita a rovesciare le sorti della «guerra annibalica», la seconda guerra punica, titanico scontro di potenze per il predominio sul Mediterraneo antico. Scipione riuscì a ottenere il comando militare in Spagna pur essendo ancora giovane e inesperto; diede prova di eccezionali qualità militari, concludendo in quattro anni una campagna difficile; riuscì poi a imporre la propria strategia, portando la guerra in Africa e costringendo il governo di Cartagine a richiamare in patria Annibale. La patria non gli dimostrò la riconoscenza che meritava. Cosa che rende ancora più interessante il suo personaggio: perché Scipione visse sul confine tra due mondi, anticipando con la sua ambizione e il suo carattere sia la crisi del vecchio sia molti aspetti peculiari del nuovo. Da un lato, infatti, resisteva ancora la res publica arcaica, dove ogni deviazione dal rigido costume degli antichi era considerata con sospetto; dall’altro si apriva l’orizzonte del dominio imperiale sul Mediterraneo, ingentilito dalla cultura ellenistica, raffinato e cosmopolita, ricolmo di ricchezze materiali e spirituali come il forziere di un tesoro. Da comandante militare fu capace di offrire alla patria la possibilità di conquistare quell’orizzonte; da politico troppo moderno per i suoi tempi venne sconfitto e costretto a ritirarsi dalla vita pubblica senza raccogliere i frutti della vittoria.

EAN: 9788869732348
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