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Invocazione all'Orsa Maggiore.

Author:
Curator: A cura di Luigi Reitani.
Publisher: SE Ediz.
Date of publ.:
Details: cm.13x22, pp.211, numerose figure bn.ft. brossura con bandelle, copertina figurata a colori. Collana Testi e Documenti del Novecento,107.

Abstract: "Alla parola che celebra se stessa nei riti dell'estetismo, alla «poesia monologica» di un Gottfried Benn, Ingeborg Bachmann oppone una letteratura «rivolta con tutta la sua essenza ad un Tu», una poetica dell'«immaginazione sensoriale». [...] La sfida dell'Invocazione non occulta il male dell'Orsa, ma lo raffigura in tutta la sua terribile potenza. In questo senso Ingeborg Bachmann si fa portatrice di una moderna poetica del sublime, che riconosce la grandezza dell'uomo nella sfida che egli rivolge alle potenze che lo sovrastano. Se Dio non abita nel mondo e se la storia è visitata dal male, se l'uomo è estraniato da se stesso, spetta al canto poetico testimoniare messianicamente la verità. Il non-rivelarsi di Dio, la sua «presenza-assenza» - un concetto che lega Ingeborg Bachmann a Simone Weil e a Wittgenstein, e ancora più indietro a Hölderlin - si rovescia così nella trascendenza mistica della parola. Ogni poesia è in questo senso Anrufung: preghiera, invocazione e chiamata in giudizio al tempo stesso." (Dallo scritto di Luigi Reitani).

EAN: 9788867233922
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Traduzioni di Amina Pandolfi e (per il racconto Occhi Felici) Ippolito Pizzetti. Milano, Adelphi Edizioni 1986, cm.13,5x22, pp.233, brossura, sopraccop.fig. Collana Fabula,8.
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Traduz.di Clara Schlick. Seconda edizione italiana. Milano, Feltrinelli 1963, cm.13x20, pp.246, legatura editoriale cartonata, sopraccoperta. Collana I Narratori,25. Giunto al suo trentesimo anno, il protagonista del racconto che dà il titolo a questo libro avverte che sta entrando in una zona della vita dove i nomi si scollano dalle cose, le cose vagano sospese, la spinta a muoversi si arresta per un lungo momento. Qualcosa di simile è sottinteso nella nascita di questo libro: dopo aver sbalordito con la precoce perfezione e felicità delle sue liriche, Ingeborg Bachmann sembrò ritrarsi, dopo i trent'anni, in un suo nuovo regno della prosa, che qui si manifesta per la prima volta (1961). Ed è un mondo doloroso, ambiguo, investito da onde di delirio. Ma soprattutto è un mondo dove nulla viene lasciato nella cornice dei suoi significati prestabiliti. Qui sui fatti, sulle minuzie di un processo o su un grandioso sentimento, si posa uno sguardo ardente e lucido, come se tutto ciò che esiste venisse messo alla prova di un'altra possibilità, forse quella a cui Musil alludeva chiamandola "l'altro stato". Letti oggi, questi racconti rivelano con nettezza certi caratteri che sfuggivano ai primi lettori ammirati. Innanzitutto l'agilità e trasparenza della lingua, che rimanda a "una sorta di dolcezza austriaca", quel clima in cui la Bachmann stessa riconosceva la sua unica affinità con Rilke. Poi la sicurezza nello sfuggire alle innumerevoli stoltezze che donne e uomini si raccontano sui loro rapporti. Infine la capacità di lasciar trasparire, dietro ogni vicenda, l'ombra di una "partenza verso l'assoluto".
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#146799 Varia
Paris, Editions Denoel 1958. cm.25,5x34, pp.192, num.figg.bn.e col.nt. brossura cop.fig.a col. testo in francese. Lieve menda alla cop.
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#274981 Religioni
Milano-Casale Monferrato, Centro Ambrosiano - Edizioni Piemme 1995, cm.13x22, pp.188, legatura ed.cartonata. sovraccop.fig.a col. Ottimo esemplare.

EAN: 9788838422928
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#301743 Filosofia
Traduzione di Claudiana Fumagalli. Prefazione di Marcel Jouhandeau. Milano, Medusa Edizioni 2017, cm.12x15, pp.130, brossura con bandelle. Collana Le Api,30. “Nato il 10 agosto 1900 a Parigi da genitori parigini, il che gli permette di avere l’aria slava. Liceo, Sorbona, facoltà di diritto. Servizio militare fino alla fine del 1923, da qui l’impressione di vivere veramente soltanto dopo alcuni mesi. Non è stato né in Tibet, né in Groenlandia e neppure in America, ma i viaggi non fatti in superficie ha cercato di farli nel profondo. Così può vantarsi di conoscere bene certe strade e i loro alberghi di giorno e di notte. Ha orrore di tutti gli estetismi, sia che si tratti di quello di Oxford e dei pantaloni larghi, sia di quelli dei rimorsi di cinema con le loro case di traverso, quello dei negri e del jazz, delle sale da ballo e dei pianoforti, ecc. Per i romanzi futuri vorrebbe trovare personaggi così nudi, viventi come i coltelli e le forchette che rappresentavano gli uomini e le donne nelle storie destinate a rimanere inedite ma che lui raccontava quand’era bambino. Aveva iniziato le ricerche per una tesi di dottorato in lettere su “Diderot romanziere” quando, con Marcel Arland, Jacques Baron, Georges Limbour, Max Morise, Roger Vitrac, fondò una rivista, “Aventure”, che gli fece dimenticare l’ottocento e il novecento. Fu allora che conobbe Louis Aragon, André Breton, Paul Éluard, Philippe Soupault, Tristan Tzara e un giorno, davanti a un quadro di Giorgio de Chirico, ebbe la visione di un mondo nuovo. Trascurò definitivamente il vecchio granaio logico-realista, capendo che era da vigliacchi rinchiudersi in una mediocrità ragionevole e che, nei veri poeti, non trovava né giochi di parole, né giochi d'immagini, ma li amava – e fra tutti in particolare Rimbaud e Lautréamont – per il loro potere liberatorio. Ha partecipato alle prime esperienze ipnotiche da cui André Breton trasse spunti per il suo “Manifesto del Surrealismo”. Ha quindi potuto constatare di persona che il surrealismo era il meno letterario e il più disinteressato dei movimenti e, persuaso che non c'è vita morale possibile per chi non è docile a seguire le vie sotterranee o si rifiuta di riconoscere la realtà delle forze oscure, ha deciso una volta per tutte e col rischio di passare per un Don Chisciotte, un arrivista o un pazzo, di cercare, attraverso le sue azioni e gli scritti, di abbattere le barriere che limitano l'uomo e non lo sostengono” (Dall’“Autobiografia” di René Crevel). Prefazione di Marcel Jouhandeau.

EAN: 9788876983627
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#317846 Varia
Citadel Press 1998, cm.15x22, pp.368, legatura editoriale, sovraccoperta figurata a colori. Edizione inglese.

EAN: 9780806518213
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Note: Piccola macchia al taglio inferiore. Dedica a penna alla prima pagina bianca.
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