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Il pinguino che voleva diventare grande.

Author:
Curator: Illustrazione di Anna Laura Cantone.
Publisher: Giangiacomo Feltrinelli Editore.
Date of publ.:
Details: cm.14x20, pp.80, illustrazioni. brossura copertina figurata a colori. Collana Universale economica. Ragazzi.

Abstract: Otto è un simpatico pulcino di pinguino imperatore che contesta le regole della propria specie, che impongono che i piccoli vengano accuditi dai fratelli maggiori. Una riflessione sulla famiglia e sulla positività degli ostacoli nel cammino per l'indipendenza. Età di lettura: da 6 anni.

EAN: 9788807898341
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Milano, TEA 2019, cm.14x21,5, pp.353, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Narrativa TEA. Parigi, maggio 1968. Tra i passanti che osservano dal marciapiede gli studenti in rivolta invadere i boulevard c'è anche Bruno Arcieri. A Parigi Arcieri si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba. Ha trovato anche uno sguardo amico, quello di Marie, ma è inquieto, si sente braccato, ed è stufo di scappare. Così, quando gli "amici" gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non ci sta. Sì, lascerà Parigi, ma per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un'altra battaglia, anche se dovesse essere l'ultima. Alla fine di un viaggio avventuroso, l'uomo che il 15 maggio 1968 scende dal treno alla stazione di Santa Maria Novella non è più Marcel, è il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. E tornato, e non per stare a guardare. Leonardo Gori torna con questo romanzo di grande intensità al suo personaggio più complesso e amato, un servitore dello Stato critico, forte e profondamente leale; che dello Stato ha condiviso ambiguità, disastri e grandezze, finendo col portarne le stesse cicatrici.

EAN: 9788850240081
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#335977 Fumetti
Torino, EDT - Edizioni Di Torino 2025, cm.23,5x30,5, pp.140, illustrazioni. brossura. Collana Fuoriserie. Avevamo lasciato Madeleine Riffaud mentre, ancora diciassettenne, muoveva i primi passi all'interno della Resistenza parigina. In questo secondo volume del graphic novel dedicato alla sua vita la ritroviamo nel 1942, inserita nel Fronte Nazionale degli studenti di Medicina nel Quartiere Latino, intenta a portare a termine il proprio addestramento in tattiche di sovversione, azione e comunicazione segreta. Il suo nome in codice è "Rainer", in onore del suo poeta preferito, Rainer Maria Rilke. Sembra di essere lì con lei, nello scorrere della quotidianità della Parigi che resiste: una realtà che tra queste pagine forse per la prima volta viene mostrata con tanta meticolosità e precisione grazie alla profondità delle illustrazioni di Dominique Bertail. Madeleine vive la Storia con la S maiuscola in prima persona, dall'agitazione cittadina, all'istruzione e formazione delle nuove reclute fino agli assalti armati. Ci porta con lei all'incontro con i compagni del famoso gruppo Manouchian e condivide con il compagno Picpus l'entusiasmo per le vittorie e la poesia, ma anche il dramma delle tante perdite umane. Questo secondo capitolo della sua storia, La trapunta rossa, non è solo un memoir: è il manifesto della Madeleine combattente che abbraccia sia la durezza della lotta partigiana sia i momenti di più profonda umanità. La lasceremo di nuovo, nell'ultima pagina, tumefatta e in pericolo nelle mani della Gestapo, in attesa del terzo e ultimo volume. Età di lettura: da 12 anni.

EAN: 9788859299776
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Traduzione dallo spagnolo di Alessia Steffenini. Milano, Magazzini Salani 2021, cm.16x22, pp.192, legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Unisciti alla banda del professore. Sergio Marquina, detto il 'Professore', autore della più grande rapina che il mondo ricordi, è tornato. Un annuncio, comparso sul giornale più famoso di Spagna, ha messo sotto scacco la polizia e dato speranza ai molti che vorrebbero cambiare il proprio destino. Il Professore, infatti, sta allargando la sua banda e per farlo ha deciso di sfidare le menti più brillanti del Paese in un luogo segreto, l'Accademia. L'Accademia ha l'aspetto di una fabbrica abbandonata, un relitto industriale dall'aria grigia e dismessa. All'interno, uno sparuto gruppo di uomini e donne dall'aria ordinaria è seduto ai banchi e si guarda intorno con circospezione. Ma questa non è una scuola, e gli aspiranti rapinatori lo sanno bene. Tra le mura dell'edificio li aspettano complessi enigmi da risolvere e rompicapi da decifrare, ideati per testare il loro ingegno e il loro coraggio. E come sempre, quando entra in gioco il Professore, la posta in gioco è alta, molto alta. Per portare a termine la missione non sarà necessario essere i più forti, i più intelligenti o i più veloci, bisognerà dimostrare di essere disposti a tutto.

EAN: 9788893679718
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Note: Leggerissima piegatura alla sopraccoperta per il resto come nuovo.
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Palermo, Enzo Sellerio Editore 2023, cm.12x24, pp.336, brossura copertina figurata a colori. Collana La Memoria, 1264. Camilleri è un maestro del racconto. Si presta sia alla misura minima della novella che a quella del romanzo breve. E, nella raccolta La paura di Montalbano (uscita in prima edizione, per Mondadori, nel 2002), alterna «ritmi» brevi e «ritmi» lunghi. Concerta il tutto nella forma compattamente ritmica di un libro di grande felicità narrativa e di sicuro diletto. Fa da preludio Giorno di febbre. Vi abita un Montalbano febbricitante, impegnato nella vana ricerca di un termometro. È quasi una comica. Eppure il commissario, che assiste a uno scippo e al ferimento di una bambina, ha modo di fiutare, nel segreto di un barbone che si prodiga a dare soccorso, l'inabissamento di un giallo. La ricerca investigativa irrompe nel romanzo breve Ferito a morte. Montalbano si incarica di dare di sé un ritratto a contrasto, un attestato di esistenza in vita in qualità di personaggio nel ruolo di sbirro: lui «è» in quanto esistono i delinquenti. Un colpo di pistola ha ucciso, nudo nel suo letto, uno spurcissimo strozzino, che tiene in casa come serva una nipote diciottenne e ha come esattore un pregiudicato. Entra in scena un altro morto ammazzato. Si tratta del fattorino Dindò, personaggio di lunare innocenza. Per risolvere il caso, Montalbano si atteggia a regista cinematografico. Prova e riprova sul set le ricostruzioni possibili. Si insinua veloce, nella trama del libro, Un cappello pieno di pioggia. Ed è un imprevedibile cappello, quello del titolo, che consente allo sbigottito Montalbano, in trasferta a Roma, di favorire la cattura di uno spacciatore. Il quarto segreto vede in azione un Montalbano inedito che segretamente collabora con i carabinieri; e, senza la sua squadra, ma con l'aiuto esclusivo di un Catarella «affelicitato», porta a termine l'indagine sulla morte di un misterioso muratore e sulle attività di un costruttore mafioso. Segue, con La paura di Montalbano, l'ultimo «movimento» corto. Nella luminosità gelida di una passeggiata in montagna, accade a Montalbano di salvare una donna sospesa su uno «sbalanco». E di rispondere mentalmente alla provocazione di Livia, che lo accusa di non spingersi oltre le «prove» nelle sue investigazioni, proibendosi di scendere negli «abissi dell'animo». Montalbano confessa di avere «scanto». Sapeva che, «raggiunto il fondo di uno qualsiasi di questi strapiombi, ci avrebbe immancabilmente trovato uno specchio». Conclude il libro Meglio lo scuro. Dapprima Montalbano è riluttante. Non vuole affrontare il caso. Gli sembra di dover entrare in un romanzo d'appendice da smorfiare in romanzo poliziesco. C'è una confessione in punto di morte: un veleno che non è veleno; un omicidio che non è omicidio. La storia è datata 1950. Le persone implicate sono già morte, o prossime a morire. Alla fine il commissario non si sottrae. Purtroppo la verità che scopre è diventata superflua. Anzi, la sua «luce» può risultare inutilmente ustionante.

EAN: 9788838944949
Usato, molto buono
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