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#328242 Varia

Eutanasia. La legge olandese e commenti. Con interventi di Franco Becchino, Ermanno Genre e Paolo Ricca.

Curator: A cura di Paolo Ricca.
Publisher: Claudiana Editrice.
Date of publ.:
Details: cm.14,5x21, pp.96, brossura. Collana Nostro Tempo, 74.

Abstract: Nel contesto del dibattito suscitato nell'autunno 2006 dalla lettera aperta di Piergiorgio Welby al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la legge olandese che regolamenta l'eutanasia resta un importante punto di riferimento. Dalle reazioni estreme di qualche anno fa - l'eutanasia come occasione per liberarsi di anziani scomodi o, al contrario, entusiastica conquista di civiltà e libertà - il dibattito si è fatto più sfumato. Corredato dal testo della legge e da un opuscolo edito dallo Stato olandese con le domande più frequenti sull'eutanasia, il volume aiuta ad affrontare con cognizione di causa il delicatissimo tema. Alle dichiarazioni della Chiesa Riformata olandese e della Chiesa Valdese italiana, si aggiungono le riflessioni di tre teologi protestanti: Paolo Ricca, tra i primi in Italia a occuparsi di eutanasia, Ermanno Genre, docente di Teologia pratica alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma, e Franco Becchino, ex presidente del Tribunale di Savona.

EAN: 9788870164138
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#117123 Storia Antica
Prefaz.di Domenico Settembrini. Milano, SugarCo 1988, cm.13,5x20,5, pp.164, brossura, copertina figurata a colori. Collana Argomenti, 121. Travolgendo quasi ovunque il principio rnonarchico, e riducendolo all'ombra di se stesso là dove non lo abbatte, la prima guerra mondiale lascia in campo per la successione solo il principio democratico, per il quale molti popoli, sia tra i vinti che tra i vincitori materiali del conflitto,non sono affatto maturi. Di qui il sorgere prima in Russia poi in Italia, di regimi che, pur richiamandosi in forme diversamente contorte al principio democratico, sono di fatto regimi illegittimi, fondati sulla nuda forza ... "Ecco dunque che sono gli avvenimenti stessi a porre in primo piano il problema deUa legittimità del potere, vale a dire della giustificazione della più grande disuguaglianza tra gli uomini che sia dato immaginare, e quindi della più difficile ad accettare, quella tta chi comanda e chi deve obbedire. Senza una convinzione indiscussa da parte per lo meno della grandissima maggioranza del popolo, sulla boma dei principi che affidano il potere a determinati uomini e ne regolano la successione; e senza il rispetto scrupoloso di quelle medesime norme da parte di coloro che del potere fruiscono o possono prima o poi realisticamente sperare di fruire; paura, arbitrio e pericolo di guerra civile sono destinati ad angosciare in permanenza la vita di tutti, sovrani e sudditi. "Ecco, dunque, la decadenza di Roma -la lunga e tormentata agonia dell'Impero dei Cesari - acquistare una grande rilevanza, diventare un argomento di storia contemporanea. A far precipitare Roma fu, infatti, proprio la crisi della legittimità imperiale, vale a dire il fatto che la scelta del capo supremo fosse rimas a a un certo punto affidata unicamente all'arbitrio delle legioni in gara tra loro, per il venir meno della funzione legittimante del Senato, che aveva rappresentato per più di due secoli il legame di continuità tra l'Impeto e il passato repubblicano". Dalla Prefazione di Domenico Settembrini
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Available
#262057 Religioni
Firenze, Libreria Editrice Fiorentina 1987, cm.13x20, pp.188, brossura, sopraccoperta.
Usato, molto buono
Note: Sopracoperta con tracce di umidità.
EUR 9.00
2 copies
Milano, Rizzoli Ed 2008, cm.14x22, pp.306, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori. Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato.

EAN: 9788817025621
Usato, buono
EUR 5.00
Available