CART go to cart
Books
Total
FREE SHIPPING COSTS
FOR ORDERS OVER
35 € TO ITALY
80 € TO EUROPElimits and conditions

Égypte depuis la conquête des Arabes jusqu'à la domination française. Sous la domination francaise par M. Amédée Ryme. Sous la domination de Méhémet Aly par MM. P. et H.

Author:
Publisher: Firmin Didot Frères Editeurs.
Date of publ.:
Details: 3 volumi rilegati in uno. cm.14x22,5, pp.255, 215, 212, 76 tavole numerate appendice di cui una la 57/58 a doppia pagina ripiegata, 2 tavole presentano una numerazione errata, ma presenti. testo su due colonne. Rilegatura in mezza pelle. Collection : L'Univers - Histoire et description de tous les peuples.

ConditionsUsato, buono
Note: mende alla copertina. Bruniture.
EUR 115.00
Last copy
Add to Cart

See also...

L'arte monumentale francese nei secoli XI e XII. Prefazione di Marcel Aubert. Traduzione di Emilia Durini. Torino, Einaudi 1963, cm.24x32, pp.337, 271 tavole bn. legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata. Prima edizione italiana.
Usato, molto buono
EUR 95.00
2 copies

Recently viewed...

#319463 Economia
Milano, CELUC Libri 1976, cm.15x21, pp.309, brossura. Rivista Quaderni del Territorio,1. Alla città-fabbrica, tumultuosa oncentrazione di fabbriche e di classe-operaia, evocata in Europa dal modello di sviluppo degli anni '50 e '60, è indissolubilmente legato quel formidabile ciclo di lotte che, organizzatosi, dal '68 in poi, attorno alla figura "egemone" dell'operaio-massa, ha distrutto di quel modello le stesse fondamenta. Dalla massificazione della produzione alla massificazione delle lotte: le vicende della "crisi" in Occidente, e del "male italiano" in particolare, partono da tale determinazione. "Ristrutturazione produttiva, "Riconversione" altro non sono allora se non intenzione strategica da parte capitalistica di rimodellare un territorio della produzione a bassa densità operaia che non possa più materialmente costituirsi come strumento di socializzazione e di circolazione delle lotte. Le armi di tale progetto sono: licenziamenti, espulsione dalle aree sviluppate di interi cicli produttivi ad alta intensità di lavoro, rottura delle concentrazioni operaie; in una parola: liquidazione della città fabbrica. La città fabbrica in transizione è dunque oggi un immenso laboratorio il cui destino è segnato dall'esito "politico" dello scontro tra i diversi progetti delle parti sociali che in essa si muovono: metropoli operaia, metropoli come ghetto di disoccupati e dei precari, oppure metropoli come compresenza di colletti bianchi, classe operaia tecnologizzata e precariato "assistito", sul modello delle metropoli americane. Attorno a tali ipotesi, all'"anatomia" dell'iniziativa capitalistica e dei suoi strumenti entra tale processo, alla resistenza operaia ad esso, alle nuove forme di uso di classe del territorio a partire dalla "nuova" composizione del proletariato urbano, il progetto di questi "Quaderni" si muove.
Usato, buono
EUR 10.00
Last copy