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#336728 Storia Antica

Mythe et pensée chez les Grecs: Études de psychologie historique.

Author:
Publisher: Editions La Découverte.
Date of publ.:
Details: cm.13x20, pp.428, brossura con copertina figurata. Collana Fondations. Testo in lingua francese. Text in French

EAN: 9782707115782
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Ediz.italiana a cura di Giulio Guidorizzi. Traduz.di Arianna Ghilardotti. Milano, Raffaello Cortina Editore 1998, cm.14x22,5, pp.XX,329,(3), brossura cop.fig.a col.con bandelle. [ottimo esemplare.] Coll.Scienza e Idee,38. Dalla libertà degli antichi a quella dei moderni, dall'uomo religioso arcaico a quello politico: è un viaggio di due millenni che Vernant propone in questo volume, in cui analizza le trasformazioni epocali della politica e dell'immaginario.

EAN: 9788870784992
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Prefazione di Andrea Marcolongo. Roma, Treccani 2021, cm.12x18, pp.132, brossura con bandelle. Coll. Voci,20. Abbiamo tutti bisogno del mito. Non solo e non tanto perché ci piace o perché addirittura ne siamo appassionati, ma perché abbiamo tutti bisogno di una cornice in cui inquadrare noi stessi e il nostro presente. Il mito seduce l'immaginazione, meraviglia, ma soprattutto offre radici al nostro pensiero perché, ci insegna Vernant, quello che a prima vista sembrerebbe «un guazzabuglio di favole strampalate» poggia piuttosto su fondamenta profondissime, che hanno consentito ai Greci di costruire il loro mondo spirituale e materiale. Insomma, sebbene nessuno creda, e probabilmente abbia mai creduto anche nell'antichità, che le storie di eroi e dèi siano vere, che sia realmente esistita un'Afrodite uscita dalle acque o un'Atena nata dalla testa di Zeus, tutta la civiltà occidentale continua a figurarsi all'interno dell'orizzonte intellettuale tracciato quasi tremila anni fa dal mito greco. Come sostiene Andrea Marcolongo nella sua prefazione, «il mito greco si rivela ancora oggi il perimetro entro il quale pratichiamo l'esercizio del pensiero - e con cui misuriamo il grado raggiunto o mancato della nostra civiltà».

EAN: 9788812008940
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A cura del Comitato Nazionale per la Celebrazione del Primo Centenario dell'Unità d'Italia 1861-1961. Torino, UTET 1961, cm.22,5x28,5, pp.X-418,7 tavv.a col.ft.215 tavv.bn.e carte nt. legatura ed.in.tutta tela, sopracop.fig.a col. Coll.Le Regioni d'Italia,10.
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Note: Mancante della sovraccoperta, timbro di appartenenza alla prima pagina bianca.
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#205327 Filosofia
Firenze, Olschki Ed. 2011, cm 17 x 24, xii-298 pp. Corrispondenze (le) letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all'età moderna - Subsidia, 14. Il ritorno nell’Occidente latino dei testi platonici, alla cui assenza la Consolatio aveva supplito durante il Medioevo, non ha impedito all’opera di continuare a stimolare l’elaborazione filosofico-teologica negli scritti di autori come Valla, Pomponazzi, Lipsius, Descartes, More e Leibniz; soprattutto in occasione delle controversie filosofico-teologiche che travagliarono l’età moderna. I risultati di tale elaborazione sono rifluiti nei commenti cinque-seicenteschi alla Consolatio: a partire dai Commentaria di Murmellius, il quale ha difeso la prescienza boeziana contro le critiche rivoltele da Valla. / When Plato’s texts were once again available in the Latin West, Boethius’s Consolatio, the major source of Platonism in the Middle Ages, continued to stimulate philosophical-theological reflection in the writings of authors such as Valla, Pomponazzi, Lipsius, Descartes, More and Leibniz. The results of this reflection are found in 16th- and 17th-century commentaries on the Consolatio: starting from the Commentaria by Murmellius, who defended Boethius’s prescience from Valla’s criticism.

EAN: 9788822260277
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#205579 Filosofia
Firenze, Olschki Ed. 2012, cm 17 x 24, viii-202 pp. con 3 tavv. f.t. a colori. Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, 412. Viene descritta la fortuna della riflessione di Aristotele sul piacere suscitato dalle immagini, attraverso le opere di teorici dell’arte, filosofi, letterati e artisti di età moderna. Si assiste a una curiosa “galleria” di immagini, tra animali selvaggi o spregevoli, mostri e demoni, individui moribondi e cadaveri. Attraverso il principio aristotelico, si può ritrovare la ragione dell’arte nel piacere, confrontandosi con quanto può segnarne i limiti: i dettami della morale, i sentimenti del ripugnante o del sublime. / The reception of Aristotle’s reflections on the pleasure of images is described through the works of art theorists, philosophers, scholars and modern age artists. It forms a bizarre gallery of wild and despicable animals, of monsters and demons, of dying men and corpses. The Aristotelian principle can find the reason of art in pleasure and help to shape its limits: the moral dictates, the sense of disgust and that of sublime.

EAN: 9788822262295
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