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Il doppio sguardo di Sophia. L'eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura.

Author:
Publisher: Moretti & Vitali.
Date of publ.:
Details: cm.14,5x21, pp.289, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Collana Il Tridente. Saggi, 90.

Abstract: L'eterno femminino, come Goethe lo ha rappresentato nel suo Faust, si manifesta in una forza intrinseca dell'anima femminile che spinge la coscienza umana verso il compimento delle sue potenzialità naturali, spirituali e di conoscenza superiore. Eva, Elena, Maria e Sophia sono le figure che la tradizione pagana, cristiana e gnostica ci ha consegnato per rappresentare la fenomenologia di questo percorso interiore nelle sue fasi interne. L'autrice, attraverso un rabdomantico inoltrarsi nella conoscenza, che si avvale della messa a fuoco continua di temi psicologici, simboli e topos letterari sempre relati all'esperienza clinica e alla riflessione esistenziale, considera le fasi dell'eterno femminino quale continuum di esperienza e di conoscenza essenziali, sia per la donna che per l'uomo moderni, troppo identificati con l'Io eroico maschile, teso a superare i limiti umani in un costante delirio di onnipotenza che esclude dal suo orizzonte la morte e la fragilità. Sophia è la potenzialità dell'anima iniziata alla dimensione transpersonale della psiche: è la visione dell'intero, riguarda entrambi i generi e in entrambi può essere presente o assente. Rappresenta la speranza di compimento del processo individuativo. Sophia è l'ethos che passa attraverso la differenziazione dell'Io dal Tutto originario, ma a esso sa tornare col filtro e col potere trasfigurativo della cultura e del discernimento etico, acquisiti nel rapporto col mondo e nell'incontro/scontro con l'ombra individuale e collettiva.

EAN: 9788871866529
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Traduz.di Franco Ossola. Roma, Newton & Compton Ed. 2007, cm.16x22,5, pp.310, brossura con bandelle, copertina figurata. Collana I Big, Saggi,161. Quando all'inizio degli anni Sessanta il satanismo penetrò nella cultura popolare, sulle note dei Beatles e dei Rolling Stones, non era altro che una innocue forma di ribellione alle convenzioni sociali. Era però l'inizio di un pericoloso legame che avrebbe avuto conseguenze estreme negli anni Settanta, con la diffusione e il successo planetario del Black e del Death Metal: per alcuni le suggestioni musicali divennero la base di veri e propri culti satanici. Gli adepti, europei o americani, avevano una sorta di venerazione per i criminali autori di efferati delitti, e talvolta finivano per emularli, compiendo omicidi, stupri, mutilazioni, necrofilia. In questo saggio Moorhouse ricostruisce gli ultimi, sanguinari quarant'anni di satanismo, attraverso le gesta degli assassini, dei serial killer, degli stupratori, noti e meno noti, facendo luce sulle motivazioni e le pulsioni che li animarono, e rivelando in che misura e musica rock sia stata la colonna sonora dei loro crimini.

EAN: 9788854108363
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