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#341091 Storia Antica

The Idea of Universal History in Greece: From Herodotus to the Age of Augustus.

Author:
Publisher: J.C. Gieben Publisher.
Date of publ.:
Details: cm.16x24,5, pp.154, legatura editoriale in tutta tela. Coll:Amsterdam Classical Monographs, volume 4.

Abstract: Table of contents :DedicationForewordTable of ContentsIntroduction1. The appearance of universal historiography in Greece: Herodotus2. Greek history and interest in Persia: Thucydides, Xenophon and Ctesias3. Isocrates and the Panhellenic movement. The forerunner of universal historiography: Ephorus4 . The rise of Macedonia. Theopompus. Aristotle and his school: Aristoxenus and Demetrius of Phalerum5. The empire of Alexander and his historians. General historiography: Hieronymus of Cardia. The geographical expansion of historical knowledge: Timaeus and Megasthenes.Hellenism. Judaism: The Book of Daniel6. The emergence of Rome. The shaping of universal historiography: Polybius7. Roman imperialism. Stoicism and universal historiography:Posidonius and Diodorus8. The Augustan empire and the historians of the Augustan epoch:Nicolaus of Damascus, Strabo, Pompeius Trogus and Dionysius of HalicarnassosConclusionsAppendixA Chronology of authors and worksB MapsC The structure of Pompeius Trogus’ Historiae PhilippicaeD The universal historians in the History of HistoriographyBibliographyIndicesa. Index of ancient authorsb . Index of subjectsc. Index of modem authorsd. List of abbreviations.

EAN: 9789004156463
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#113619 Esoterismo
barone di Liebistorf dal 22 maggio 1792 fino al 7 novembre 1797, dal 4 aprile 1798 al 7 febbraio 1799. Introduz.,traduz.e note a cura di Ovidio La Pera. Reggello, FirenzeLibri Ed. - Ediz.Libreria Chiari 2008, cm.13x20, pp.460, brossura Collana La Bautta, Lo Spirito delle Cose. Corrispondenza inedita di Louis-Claude de Saint-Martin detto il Filosofo incognito e Kirchberger, barone di Liebistorf dal 22 maggio 1792 fino al 7 novembre 1797 e dal 4 aprile 1798 al 7 febbraio 1799 e con Effinger e Signora dal 24 dicembre 1799 al 24 luglio 1800. Tutte queste lettere sono particolarmente importanti ai fini della conoscenza di Louis-Claude de Saint-Martin riguardo alle sue scelte circa la via ch'egli si sentiva di seguire; infatti, su sollecitazione dell'amico Kirchberger, il quale spesso gli chiedeva delle spiegazioni su aspetti specifici della scuola di Martinès de Pasqually, oltre a soddisfare la sua curiosità, Saint-Martin mette in evidenza la sua non condivisione con l'indirizzo della sua prima scuola, e la necessità per lui di seguire un'altra via; vedi a questo proposito, come esempio, la lettera nº 110. Specificatamente, inoltre, emerge con chiarezza come il filosofo teutonico Jacob Böhme, di cui nella maggior parte delle lettere quasi sempre si parla, o per qualche sua opera o per certi aspetti della sua teosofia, sia stato per lui di fondamentale importanza, avendogli, le sue opere e perciò la sua dottrina, rivelato ciò che gli insegnamenti del suo primo maestro gli avevano fatto solamente intravedere. Altri motivi d'interesse che emergono dalla lettura di queste lettere sono, ad esempio, la possibilità di venire a conoscenza di fatti, o di aspetti teosofici di cui Saint-Martin non ha mai trattato nei suoi scritti; e ciò ci è possibile grazie alle risposte ch'egli dà al barone di Liebistorf alle domande fattegli per avere delle spiegazioni su certi passaggi di alcune sue opere; od anche la possibilità di conoscere alcuni personaggi del campo della teosofia o della mistica, e certi fatti che specificatamente li riguardano, come ad esempio il teosofo Gichtel, la mistica Jean Lead e il medico Jhon Pordage, tutti e tre seguaci del Böhme, e, tralasciando altri personaggi, va ricordato anche il teosofo Karl von Eckartshausen.

EAN: 9788876220500
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Available
#171817 Sociologia
Prefaz.di Gianni Vattimo. Milano, TEA 2007, cm.14x22, pp.147, brossura con sopracop.fig.bn. Collana Esperienze.81.

EAN: 9788850215188
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Torino, UTET 2010, cm.15,5x23,5, pp.368, legatura editoriale cartonata sopraccoperta figurata. Nella primavera-estate del 1943 i più importanti ufficiali delle forze armate italiane catturati dagli Alleati furono custoditi in una grande villa in Inghilterra gestita dall'Intelligence Service britannico. Interrogati e segretamente registrati, questi militari discussero animatamente della guerra in corso, delle responsabilità della disfatta, delle prospettive politico-strategiche e del loro ruolo futuro. Le trascrizioni delle conversazioni intercettate dagli inglesi, su cui si basa questo libro, svoltesi in un momento cruciale della storia italiana, rivelano lo stato d'animo, le ansie, le paure, ma anche le speranze di una parte della classe dirigente italiana che si preparava a gestire il passaggio di campo dall'Asse alle Nazioni unite da parte del nostro paese. L'importanza di questi documenti è dovuta anche al ruolo che alcuni di questi generali rivestirono dall'autunno del 1943, il più noto dei quali era il maresciallo Giovanni Messe, il quale nel novembre di quell'anno tornerà in Italia per assumere il comando delle armate italiane cobelligeranti con le Nazioni unite.

EAN: 9788802083186
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