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#342969 Arte Saggi

Inganni dipinti. Trompe-l'oeil nella fototeca Zeri.

Author:
Publisher: Fondazione Federico Zeri.
Date of publ.:
Details: cm.17x24, pp.176, illustrazioni a colori. brossura. Collana Nuovi Diari di Lavoro, 1.

Abstract: "Sì somiglianti al vero che l'occhio ne restava ingannato, e la mente delusa nel credere naturale quello che vedeva dipinto". Così Diego Zannandreis descrive i quadri di Sebastiano Lazzari, cogliendo appieno l'essenza del trompe-l'oeil. Nel tentativo continuo della pittura di farsi perfetta mimesis del reale, questo genere ne costituisce infatti il colpo di scena, l'espediente teatrale, il banco di prova del virtuosismo del pittore. Mentre, nella sua declinazione da cavalletto, il trompe-l'oeil si afferma nell'Europa del Nord fra XVII e XIX secolo, in Italia sembra farsi strada timidamente, solo in alcune regioni, restando legato a una produzione di nicchia mai del tutto affrancata dalla natura morta. Nel suo porsi come 'inganno dell'occhio', il genere non poteva non affascinare Federico Zeri. A partire dal significativo nucleo di 214 fotografie raccolte dallo studioso, il volume si propone di mettere ordine all'interno di un materiale che,, per l'Italia, non ha ancora avuto un'adeguata trattazione scientifica. Con un apparato di oltre 140 immagini, Giulia Alberti dà conto di opere spesso inedite, mette a fuoco la produzione di una moltitudine di artisti, ne amplia il catalogo e individua personalità ancora sconosciute, dando così vita a uno strumento indispensabile per le future ricerche in tale ambito.

EAN: 9788894047110
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#343064 Arte Saggi
Firenze, Edifir 2025, cm.24x30, pp.144, illustrazioni. legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Collana Arte o Architettura. Salus Electis è un saggio di taglio storico-artistico e museologico che riporta alla luce un capolavoro dimenticato del Rinascimento salentino: un fonte battesimale risalente al 1536-1538, opera di straordinaria ricchezza iconografica e complessità teologica. L'autore ricostruisce con rigore e passione il contesto storico, culturale e religioso in cui nasce questo arredo liturgico, verosimilmente commissionato dai coniugi Arcamone e di Capua allo scultore Gabriele Riccardi, in occasione dell'elezione arcivescovile del loro figlio Pietro Antonio di Capua. Attraverso l'analisi dell'apparato decorativo, ispirato a modelli umbro-toscani e carico di significati biblici, il volume svela un'opera che funge da vero e proprio "testo visivo" della Scrittura, basato sul dialogo tra Antico e Nuovo Testamento. Ma la storia dell'opera si intreccia a una vicenda di censura iconografica e sospetti religiosi: Pietro Antonio, influenzato dalle idee riformiste di Juan de Valdés e sostenuto da Carlo V, fu osteggiato da Roma e accusato di eresia, vedendo così svanire il sogno cardinalizio. Il libro invita a una riflessione profonda sul rapporto tra arte, fede e riforma nel Cinquecento, restituendo dignità e voce a un episodio significativo ma ignorato della storia religiosa e artistica del Sud Italia.

EAN: 9788892802254
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