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"La Tradotta" Giornale della Terza Armata. Dal N. 1 (21 Marzo 1918) con 1° supplemento al n. 18 (03 Novembre 1918), 2° supplemento al n. 18 (07 Novembre 1918) e 3° supplemento al n. 18 (10 Novembre 1918), al N. 25 (01 Luglio 1919) e Indice.

Curator: Con numerose illustrazioni e tavole di Brunelleschi, Rubino, Sacchetti e altri disegnatori.
Publisher: Arnoldo Mondadori.
Date of publ.:
Details: cm.26x36, pp.circa 200, con numerose figure a colori. brossura. Ristampa fedele di tutto il pubblicato del celebre giornale della guerra 1915-1918.

Abstract: Tra gli artisti che firmarono testi e disegni, citiamo: Renato Simoni, Enrico Sacchetti, Umberto Brunelleschi, Riccardo Gigante, Giuseppe Mazzoni, Arnaldo Fraccaroli, Gino Calza Bini e soprattutto Antonio Rubino, vera “anima grafica” della pubblicazione. Completo di calendario del 1919 a doppia pagina.

ConditionsUsato, buono
Note: copertina macchiata.
EUR 39.00
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#251956 Facsimili
Riproduzione integrale dei codici 2167 (Grammatica del Donato) e 2163 (Liber Iesus) della Biblioteca Trivulziana di Milano. Riproduzione facsimilare delle dorature presenti nei manoscritti. Fedele riproduzione del profilo irregolare delle pagine. Descrizione del facsimile: GRAMMATICA DEL DONATO:pp.108, 12 pagine miniate. Legatura artigianale in pelle di vacchetta, con intarsi decorati e riproduzione degli ori a pennello e degli ori incisi. LIBER IESUS: pp.28, cm.14x19,8, 7 pagine miniate, legatura artigianale in pergamena di capretto Commentario a cura di Jonathan J. G. Alexander con testi di Pier Luigi Mulas e Marzia Pontone. Modena, Franco Cosimo Panini Editore 2016, cm.18x27,5, Collana La Biblioteca Impossibile. Tiratura limitata di 699 esemplari numerati. Esemplare 312. LA GRAMMATICA DEL DONATO :Conosciuto anche con il nome Ianua, il codice è una Grammatica latina ispirata all’opera dell’autore Elio Donato, vissuto nel IV secolo e noto anche per essere stato il maestro di san Girolamo. I testi di Elio Donato furono utilizzati come fondamentali strumenti di consultazione e di studio per tutto il Medioevo e anche in età umanistica. L’apparato illustrativo si deve a vari miniatori lombardi, tra i quali spicca Ambrogio de Predis. Molte immagini sono corredate di una didascalia in italiano volgare, mentre il resto del testo è in latino. E proprio l’impostazione è ciò che rende estremamente moderno questo codice: le immagini e le rispettive didascalie in volgare rimandano direttamente alla regola di latino che è spiegata nella pagina a fronte, secondo un metodo didattico in uso anche al giorno d’oggi. Così, ad esempio, l’immagine della c. 10v ritrae il giovane duca a cavallo per le vie della città ed è accompagnata dalla didascalia che recita “Va per Milano el conte innamorato. E da tutte le dame e contemplato”. Nella carta successiva è riportata la coniugazione del verbo amare (“Amo, amas, amat”), così che l’apprendimento della regola sia facilitato dall’identificazione del giovane duca con l’immagine e con il motto in volgare.Il manoscritto ha conservato la straordinaria legatura originale in pelle, impreziosita da impressioni a secco e dorate, con gli stemmi e le imprese del duca Sforza. IL LIBER IESUS: Il secondo, delizioso manoscritto è noto come Liber Iesus e contiene l’abbecedario, i dieci comandamenti e le principali preghiere in latino, oltre a una serie di ammonimenti e consigli per il piccolo Massimiliano. Il libro, scritto e illustrato nello stesso periodo della Grammatica, prosegue e completa il percorso educativo del principe, e per questo condivide con essa la medesima ricchezza figurativa, con scene di straordinaria suggestione visiva. La legatura del codice, in pergamena, è settecentesca. LE MINIATURE: A prova del prestigio della famiglia Sforza, i due volumi furono arricchiti di miniature straordinarie affidate a minatori lombardi tra cui spicca Ambrogio de Predis, pittore che aveva collaborato con Leonardo per la Vergine delle Rocce: i due ritratti di Massimiliano bambino e del padre Ludovico, all’inizio e alla fine del codice, sono forse il suo capolavoro assoluto. Echi della pittura di Leonardo da Vinci si trovano in molte tra le miniature dei due codici, proprio perchè il principale artista impegnato nella loro decorazione, Ambrogio de Predis, fu un importante collaboratore del genio toscano. Straordinario e suggestivo il ciclo di miniature che illustra momenti quotidiani della vita del piccolo Massimiliano, e proprio questo legame con la quotidianità determina un’altra importante caratteristica dei manoscritti: tutti i personaggi sono identificabili in persone realmente esistite e vissute alla corte degli Sforza, dal conte Borella, il precettore di Massimiliano, ai vari compagni di studio e di giochi del giovane duca. La Grammatica del Donato, infine, ha uno schema illustrativo che si articola secondo un programma ben preciso, mostrandoci il percorso educativo del futuro duca: partendo dal ritratto di Massimiliano, attraverso la sfera quotidiana scolastica, il trionfo militare e la scelta della Virtù che farà di lui un principe giusto, il codice si chiude sul ritratto di Ludovico il Moro, faro ideale cui deve tendere l’educazione del giovane, affinché diventi un principe giusto e saggio come il padre.
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#256552 Regione Lazio
Prefazione di Frediano Sessi. Milano, Claudio Lombardi 1989, cm.13,5x21, pp.85, brossura con sovraccoperta. Collana Adularia di Letteratura Italiana,7.

EAN: 9788877990136
Usato, buono
Note: Bruniture ai tagli.
EUR 10.00
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Introduzione e versione di Igino Giordani. Catania, Edizioni Paoline 1962, cm.11,5x17, pp.122, legatura ed.in balacron. Collana Maestri, 58.
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EUR 4.00
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#349309 Sociologia
Traduzione di Bruno Oddera. Milano Bompiani 1979, 2 voll. cm.10,5x18, pp.532, brossura con copertina figurata a colori. Coll.Tascabili.
Usato, molto buono
EUR 14.00
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