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#345929 Archeologia

Das Bild-Programm des Apollo-Tempels auf dem Palatin.

Author:
Publisher: Universitätsverlag Konstanz.
Date of publ.:
Details: cm.16x22, pp.57, 29 illustrazioni in bianco e nero, brossura. Collana Xenia. Kontanzer Althistorische Vorträge und Forschungen,24. Testo in tedesco.

Abstract: Im Jahr 36 v. Chr. hatte Oktavian für seinen Sieg über Sextus Pompeius Apollo einen Tempel gelobt1. Dieser wurde auf dem Palatin2 am 9. Oktober 28 feierlich eingeweiht (Abb. 1-3). Horaz hatte dem Ereignis die Ode 1,31 gewidmet. Wie Augustus in den [.] Gestae selbst erwähnt, war der Tempel mit Säulenhallen versehen: templum [.] Apollinis in Palatio cum porticibu [.]. Es ist umstritten, ob die Säulenhallen gleichzeitig mit dem Tempel oder später4 eingeweiht wurden. Jedenfalls hat Properz ihre Eröffnung zum Ausgangspunkt für seine Elegie 2,31 genommen. Es versteht sich angesichts der Bedeutung dieses Baukomplexes von selbst, daß er mit einem ausgeklügelten Bild-Programm versehen war, in dem sich das Selbstverständnis der neuen Herrschaft spiegelte. Leider gibt es nur äußerst spärliche Nachrichten über die bildliche Ausschmückung von Säulenhallen und Tempel. Die wichtigste Quelle ist das Properz-Gedicht, das freilich nur subjektive Reflexe vermittelt. Danach empfing den Besucher zunächst eine Porticus, die mit den Statuen der Danaiden und ihres Vaters Danaus geschmückt war. Sodann fiel der Blick auf ein Marmorstandbild Apollos sowie vier Rinder, die einen Altar umstanden -Werke von oder nach Myron. Schließlich erhob sich der Tempel selbst: Auf dem Giebel zeigte er den Sonnenwagen; die Türflügel waren mit kostbaren Elfenbeinreliefs geschmückt. Im Innern stand Apollo als Sänger zwischen Latona und Diana. Properz leitet den Leser von der äußeren Säulenhalle bis in das Innere des Tempels - zweifellos so, wie auch der Besucher das Heiligtum erlebte: [...].

EAN: 9783879403585
ConditionsUsato, come nuovo
Note: Dedica a penna dell'Autore alla Prof.ssa Barbara Scardigli in antiporta.
EUR 36.00
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Munchen, Verlag C.H.Beck 1979, cm.15,5x23, pp.VIII,130, brossura. Zetemata: Monographien zur klassischen Altertumswissenschaft. Die ZETEMATA sind eine altertumswissenschaftliche Monographienreihe. Sie wurde 1951 von Erich Burck und Hans Diller mit der Arbeit Sueton und die antike Biographie von Wolf Steidle begründet. Seit ihren Anfängen erscheint die Reihe im Verlag C.H.Beck, München. Heute wird die Reihe von Jonas Grethlein (Heidelberg), Martin Korenjak (Innsbruck) und Hans-Ulrich Wiemer (Erlangen) in Verbindung mit Thomas Baier (Würzburg) und Dieter Timpe (Würzburg) herausgeben. Das Themenspektrum der ZETEMTATA umfasst Geschichte und Literatur des griechisch-römischen Altertums. Die Publikationssprachen in den ZETEMATA sind neben dem Deutschen auch Englisch, Französisch und Italienisch. Bislang sind 151 Bände in der Reihe erschienen, weitere sind in Vorbreitung; der größte Teil der Bände ist noch lieferbar.

EAN: 9783406051647
Usato, molto buono
Note: ex timbro possesso al frontespizio.
EUR 14.00
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Traduzione di Ottilia Braccini. Milano, Vanni Scheiwiller 2011, cm.13x20, pp.388, brossura con bandelle, copertina figurata, Collana L'Arte e le Arti. Il cinema visto da Slavoj Zizek non è una forma di intrattenimento di massa, un modo per passare due ore nel buio di una sala lasciando fuori le preoccupazioni, ma un'arte che ci mette di fronte alle pulsioni più nascoste, rimosse e negate dall'individuo e dalla società: una sorta di reagente dell'inconscio collettivo che si mette in azione andando a toccare aspetti della coscienza e della psiche che è difficile ricondurre alla trama di un film, alle tematiche che esprime, o alle intenzioni più o meno artistiche di una pellicola. Le pagine dedicate a Kieslowski, Hitchcock, Tarkovskij, Lynch, partono dalla pellicola ma imboccano percorsi alternativi fatti di paragoni impensati, associazioni inusuali, interpretazioni provocatorie: l'occasionalismo di "Malebranche" attraverso "Matrix", i "Lineamenti della filosofia deldiritto di Hegel" a partire dal bacio appassionato tra Ricke e Ilsa in "Casablanca". Ogni capitolo di questo libro, quasi ogni pagina, ci conduce da tutta un'altra parte rispetto a dove pensavamo di essere: leggiamo della strategia di costruzione di un thriller e scivoliamo in Freud, del ruolo della femme fatale nel noir classico e ci troviamo davanti, esemplificate, le teorie psicoanalitiche di Lacan. Con il piglio funambolico che caratterizza ogni sua opera, in questi saggi Zizek ci mostra che i film non sono quello che sembrano. O meglio, sembrano ciò che non potrebbero in alcun modo essere.

EAN: 9788876446030
Usato, come nuovo
EUR 18.00
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EUR 12.00
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#345942 Angolo Antico
A Liege, s.e. 1766, 2 volumi rilegati in un tomo. cm.10,5x17, pp.XII,276, 250, frontespizi in stampa rossa e nera, con alcune piccole vignette conclusive. legatura in piena pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Cfr. Hayn-G. VI, 246 – Secondo Hayn-Gotendorf, una precedente edizione di quest'opera, successivamente ripubblicata più volte, apparve a Londra nel 1763; altre bibliografie indicano il 1765 come l'anno di pubblicazione più antico possibile. Inoltre, i volumi citati da Hayn-Gotendorf, anch'essi presumibilmente pubblicati a Liegi nel 1766, hanno numeri di pagina diversi rispetto al nostro esemplare che ne ha quasi il doppio.
Da collezione, buono
Note: cermiera anteriore fessurata ma legatura ancora solda, dorso fessurato.
EUR 98.00
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