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#346911 Filosofia

La contingenza delle leggi della natura.

Author:
Curator: Traduzione , introd, e note a cura di Aldo Testa.
Publisher: Signorelli.
Date of publ.:
Details: cm.13x19, pp.180, brossura con copertina figurata. Intoso.

ConditionsUsato, buono
Note: Lievi macchie e perdite di colore alla copertina
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#288734 Filosofia
Traduzione, introduzione e xùcommento a cura di Paolo Serini. Seconda edizione. Milano, Mondadori 1909, cm.12,5x19, pp.218, brossura intonso, cop.ornata. Collana di Testi Filosofici diretta da Antonio Banfi.
Usato, molto buono
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#149182 Filosofia
Roma, Donzelli 1998, cm.15x22, pp.140, brossura cop.fig.a col. Collana Saggi. Arti e Lettere "In tutta la mia carriera di critico sono stato ossessionato dalla figura dello Straniero, dell'Outsider, dell'Altro. Mi sono concentrato, per così dire, sui miti del Negro, dell'Ebreo e dell'Indiano. Più di recente però mi sono reso conto che per tutti noi che possiamo pensarci come ""normali"" esiste un Altro irriducibile. Si tratta, ovviamente, del Mostro. Quelle creature anomale sono state per tanto tempo messe in mostra nelle fiere e nei circhi, e hanno strappato brividi di disgusto o di piacere a un ampio pubblico, ben più ampio di quello che prova le stesse reazioni di fronte alla lettura di Moby Dick o di Luce d'agosto". Un geniale iconoclasta fa i conti con l'idea di normalità e (di conseguenza) del politically correct. Al centro della sua appassionata ricerca sono ancora una volta i miti che ci aiutano ad affrontare i misteri irriducibili dell'Amore e della Morte, del Sé e dell'Altro da Sé. Ma anche la pericolosa tendenza odierna a disconoscere la paura dell'Altro, del Mostro, del Diverso, di tutto quello che in verità ci spaventa proprio perché rappresenta quella parte di mostruoso che è in noi. Fiedler, lungi dal negarlo, il mostruoso se lo va a pescare nella letteratura e negli scenari più diversi della cultura contemporanea, attingendo col suo approccio interdisciplinare al sostrato mitico del sociale.Nascono così le incursioni di un letterato nella bioetica. Ed è di Eros e "vecchi sporcaccioni", di medici, infermiere e trapianti, di rinascita di Dio e morte dell'Uomo, di pedofilia che questo libro ci parla con l'inconfondibile spirito corsaro del suo autore. La voce ribelle di un critico della letteratura e della cultura che, con i suoi saggi-cult sui mostri e sul diverso, e col suo approccio anticonvenzionale ai più canonici temi della letteratura e dell'immaginario universale, ci suggerisce modi nuovi e geniali per leggere le trame di sempre.

EAN: 9788879894227
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Con una nota di Attilio Brilli. Traduzione di Simonetta Neri. Palermo, Sellerio Ed. 2001, cm.12x17, pp.108, brossura sopraccop.fig.a col. Collana La Memoria,497. Vernon Lee dà vita a una serie di ritratti di luoghi in cui città e scampoli di paesaggio rivelano la fisionomia di esseri viventi, si animano, traggono linfa vitale da leggende lontane, storie popolari, cronache dimenticate. Gli antichi dei e i miti ritornano messaggeri di un'antica carica istintuale, di un ineludibile senso del destino che fatalmente li porta a entrare in collisione con il mondo regolato da leggi ispirate da più recenti religioni. Come Dionea che, riemergendo dagli abissi del tempo, fa affiorare negli uomini quella libertà pulsionale del trasporto amoroso che il vivere civile ha represso. Inglese, aristocratica, cosmopolita, vittoriana, fiorentina d'adozione, studiosa d'arte, assertrice dell'emancipazione femminile, ricercatrice instancabile di cronache e antiquaria, non è difficile prevedere cosa dicessero, all'esteta Vernon Lee, i paesaggi peninsulari, cosa vi cercasse e quali suggestioni ricavasse per trasferirli nei suoi racconti italiani. La nostalgia per le perdute presenze mitiche, per gli antichi dei ed eroi, per il gelido tocco degli inquieti fantasmi locali lasciati da una qualche crudeltà selvatica e primordiale o perversamente raffinata: «soffitta fatidica - diceva dell'Italia in un saggio sulle arti - colma di carabattole misteriose e di ammiccanti fantasmi dove soddisfare gli istinti elementari della finzione e del romanzesco». In numerosa e buona compagnia, sappiamo, in questa ricerca di carabattole nella soffitta dell'immaginario fantastico italiano. Una compagnia che va almeno da Stendhal, passando per le cronache di Croce, fino ai racconti di Tomasi di Lampedusa, e oltre - Patricia Highsmith forse, e addirittura un certo cinema thriller italiano degli anni Settanta e Ottanta (alla Dario Argento e alla Pupi Avati) -, in cui i racconti della Vernon Lee - quelli di Possessioni pubblicati qualche anno fa in questa collana e le quattro finzioni mitologiche e fantastiche di questo Dionea - figurano come non trascurabili. Anzi notevoli per il fervore sensuale investito nel rinvenire un passato dal fascino magnetico: come, in questi racconti, la mitica bellezza della ninfa Dionea che torna dal mare in un villaggio ligure e soggioga e perde; o il sopravvivere di un sanguinario Spirito Ferino pagano nella reliquia di una chiesa cristiana; la storia sigillata in un cassone nuziale; e l'enigma connesso alla statua sepolcrale di Ilaria del Carretto.

EAN: 9788838916915
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Prefazione di Giorgio Tecce. Introduzione di Giovanni Nencioni. Firenze, Nuova Italia Ed. 1994, cm.13x21, pp.XXXIV,270, brossura Collana Biblioteca di Italiano e Oltre,16. Un deciso 'ritorno al parlato' caratterizza da diverso tempo lo studio del linguaggio, che finora troppo spesso aveva eluso l'incontro con questa modalità linguistica, pur riconoscendone le priorità. Questo ritorno dimostra che numerose nozioni base della linguistica necessitano di essere profondamente rivedute. Dalla frase (che è abbastanza ben afferrabile nella scrittura, molto meno nel parlato) fino alla parola, le categorie fondamentali dell'analisi linguistica ricevono dal parlato una sfida sostanziale. Anche la base statistica delle due varietà è nettamente diversa: il parlato ha un lessico parzialmente difforme da quello che adoperiamo nello scrivere.Questo volume nasce da due serie di discussioni tenute in occasione della pubblicazione del "Lessico di frequenza dell'italiano parlato", curato da Tullio De Mauro e altri nel 1993 con il sostegno della Fondazione IBM Italia. L'occasione è stata propizia non solo per esaminare i fondamenti concettuali di quest'opera importante, ma anche per mettere a fuoco gli aspetti essenziali della varietà parlata dell'italiano: la sua grammatica, la sua fonologia, i suoi intrecci con i dialetti, le metodologie da usarsi per catturarlo, gli effetti di quel 'ritorno al parlato' sulla vita dell'educazione e della società.

EAN: 9788822114310
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#346875 Filosofia
A cura di Franco Sbarberi. Torino, Einaudi Ed. 1973, cm.12x18, pp.CXIV,463, legatura editoriale in tutta tela, sopraccopperta figurata. Collana N.U.E.143.
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