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Tabula. Meta_forma, tra utopia e complessità.

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Publisher: Metilene.
Date of publ.:
Details: cm.22x24, pp.150, illustrazioni a colori. brossura copertina figurata a colori.

Abstract: Tabula è una ricerca che nasce dalla volontà di innescare - attraverso la disciplina architettonica - il risveglio delle coscienze lungamente assopite sulla complessità della crisi ambientale; una crisi da inquadrarsi non solo sotto il profilo fisico, ma anche come progressivo deterioramento dell'ambiente culturale, dei modelli di rappresentazione attraverso cui la società si relaziona alla vastità dei sistemi ambientali. Quale contributo possiamo fornire noi architetti alla narrazione della realtà fenomenica nella quale siamo immersi, proiettandola nel futuro e auspicando, attraverso la speculazione progettuale, di giungere ad un equilibrio tra uomo, tecnologia e natura? In bilico tra la necessaria utopia e il fluire della nostra esistenza, la Tabula gasperiniana, primo approdo narrativo di tipo esplorativo, coagula i fenomeni generativi offrendo stimoli percettivi tramite una rappresentazione capace di riconnettere l'individuo a una coscienza ambientale approdando ad una forma - nel ventaglio delle infinite possibilità - che non è solo costruzione, ma medium simbolico tra materia e spirito. Il progetto è stato selezionato per essere parte del Padiglione Italia alla 19° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2025), per la qualità della ricerca, l'originalità dell'approccio e la pertinenza rispetto al tema curatoriale dell'edizione: Terræ Aquæ. L'Italia e l'Intelligenza del Mare.

EAN: 9791281348561
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Ospedaletto, Pacini Editore 2021, cm.24x30, pp.116, 131 illustrazioni a colori. legatura editoriale cartonata copertina figurata a colori. Collana Architettura. «Urbanalogy è un incontro inatteso tra due esperienze artistiche diacroniche sui luoghi dell'architettura, della città e del paesaggio antropizzato nell'epoca della crisi globale. Due esperienze professionali, quella dell'architetto e quella del fotografo, che si confrontano in un intreccio di analogie formali e concettuali sfociando in un doppio progetto artistico-illustrativo dove il disegno e la fotografia diventano strumenti correlati nel delineare il ritratto di un mondo in rapida evoluzione. Disegnare e fotografare significa in primis 'impadronirsi' della realtà attraverso la sua osservazione e, in un secondo tempo, ricrearne una diversa con lo spirito dell'immaginazione e del progetto; Il disegno è lo strumento qualificato a trasferire il concetto di architettura verso la sua ideazione, mentre la fotografia ne manifesta la sua concretizzazione. La genesi di Urbanalogy risale al 2016. Ci siamo resi conto inaspettatamente che emergevano delle analogie nelle nostre personali ricerche. Entrambi lavoravamo alla rappresentazione di forme architettoniche e di composizioni fatte di luci e ombre molto simili, quasi sovrapponibili. Disegni e fotografie realizzati in momenti diversi del nostro percorso artistico e professionale, che erano racchiusi nell'archivio fotografico da una parte e nei taccuini neri dall'altra, potevano, e dovevano, essere abbinati. Da questi primi abbinamenti fatti di luoghi e segni sempre molto distanti fra loro ci siamo concentrati poi sul tema della verità (o della finzione) del disegno e della verità (o della bugia) della fotografia arrivando, appunto per analogia, fino al capolavoro di Carlo Lorenzini, un testo senza tempo e senza luoghi, di architettura priva di riferimenti. Con il desiderio e la curiosità di interpretare la sapiente mancata descrizione dei luoghi del libro attraverso un nostro palinsesto grafico, abbiamo elaborato il nostro contributo al racconto di Pinocchio concretizzandolo in una sorta di ripensamento dei luoghi o delle scene ideali in cui la storia può essere ancora rinvenibile. Ovunque Pinocchio non è più un burattino, ma un'architettura, disegnata o fotografata, fatta di pezzi e giunture, di bugia e verità, un macro-oggetto che si muove in una macro-scenografia: Urbanalogy-Pinocchioarchitetto. L'invito ad esporre alla 17° Biennale di Architettura di Venezia nel Padiglione Italia nella sezione "Italian best practice" ci ha dato l'opportunità di raccontare, e sintetizzare visivamente il progetto in progress, in un video. Abbiamo messo in scena la nostra narrazione all'interno di un contesto altamente suggestivo, l'ex manicomio di Volterra, un luogo denso di architettura che l'inesorabile trascorrere del tempo ha quasi irrimediabilmente negato. Nei silenti padiglioni, dove la verità si trasfigurava rumorosamente in follia, la nostra dualistica rappresentazione mentale, disegno/fotografia, architetto/fotografo, Urbanalogy-Pinocchioarchitetto trova la sua prima ideale scenografia. La seconda attraverso le due distinte narrazioni esposte in questo libro.» (Da Presentazione di Massimo Gasperini e Irene Taddei)

EAN: 9788869959097
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