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#351247 Arte Musei

Arte Fiera 2003. Mostra mercato internazionale d'arte contemporanea. International fair of contemporary art.

Publisher: Umberto Allemandi & C.
Date of publ.:
Details: cm.15,5x23, pp.452, 224 illustrazioni a colori. brossura con copertina figurata a colori. Collana Archivi del Collezionismo. Testo Italiano e Inglese.

Abstract: Arte Fiera è la mostra mercato di Bologna (membro del principale organismo internazionale che qualifica le fiere d'arte, l'International Contemporary Art Fairs Association) che ogni anno, riunendo gli aspetti culturali e mercantili dei migliori galleristi e artisti contemporanei, costituisce un luogo di incontro fondamentale sia per gli operatori che per gli appassionati e il grande pubblico ma anche un eccellente osservatorio dell'attualità. Il catalogo costituisce un utilissimo rapporto annuale di aggiornamento sugli orientamenti del collezionismo e le tendenze del mercato, una delle rassegne più esaustive della recente produzione artistica internazionale, ma anche dell'offerta e della domanda qualitativa dei maestri «storici». Duecento­ventiquattro gallerie d'arte italiane e straniere presentano le opere più rappresentative delle mostre monografiche e collettive che hanno ospitato nell'anno passato o che stanno programmando.

EAN: 9788842211686
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Trad.di C.Giannini, N.Zoja. Raccolta di 20 drammi integrali. Milano, Garzanti 1951, 2 voll. cm.14,5x19,5, pp.964,1122, legature editoriali sopracc.figg.a col. Collana Il Milione Grandi Scrittori Stranieri.
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Note: legature scolorite.
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#331745 Arte Saggi
London, Macdonald 1970, cm.14x22, pp.XIV,146, legatura editoriale cartonata. The famous sit-in at the Hornsey College of Art in May 1968 was merely the most dramatic expression of a deep-rooted crisis in art education - and in art itself. While the essential ingredients of good art - sensitivity, vitality, integrity and a readiness to communicate - remain the same, these qualities are almost entirely lacking; instead, today's pseudo-art suggests futility, a narcissistic looking inward, a chilling and impersonal coldness. The gap between artist and public widens every year; the critic does little to bridge this gap. Art has become a clever commercial speculation, part of a fantasy world conjured up primarily by the news media. An incessant, nervous demand for novel and 'exciting' work and for young talent to invest in has turned the artist into a consumer product.If art is in a sorry state, so is art education. Each year, hundreds of fine-art students are sacrificed to the myth of Art with a capital their sense of purpose distorted, their talents tragically unexplored, their hopes cruelly dashed. They may seem coolly professional, confident, up-to-date; but this is merely because they are encouraged to restrict themselves to one or two currently fashionable idioms - which, of course, must never be too hard to imitate. Left largely to their own devices, art students study the latest trends as reported in the glossy magazines, and hopefully turn out their mimicries. Unique in being trained for a largely non-existent profession - how many artists live by their art alone? - they mostly drift, disenchanted, into teaching, where they transmit their own fine-art bias and so help to perpetuate the fine-art fantasy.Such, in outline, is the case which Sjoerd Hannema puts forward. He has developed and substantiated his arguments with great cogency, and a spirited refusal to bow down before fashionable gods. With an impressive historical grasp he traces the present malaise back to its roots in the Renaissance.Includes black & white illustrations.

EAN: 9780356031545
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#333801 Arte Saggi
Lucca, Fondazione Ragghianti 2024, cm.17x22, pp.216, brossura. Se oggi possiamo guardare all'Ottocento senza chiusure preventive è in parte anche grazie al fondamentale, benché poco riconosciuto, apporto di Carlo Ludovico Ragghianti (1910-1987), che, durante la sua lunga attività critica, offrì una lettura originale dei fenomeni stilistici apparsi dall'insorgere del Neoclassicismo fino alla stagione del Liberty. Lo storico dell'arte lucchese si relazionò alla civiltà figurativa ottocentesca in tempi precoci: già nei primi anni Trenta del Novecento era interessato a studiare senza sovrastrutture nazionalistiche alcuni protagonisti dell'avventura macchiaiola, e nel 1933 fu coinvolto da Argan e Mary Pittaluga nel lavoro - presto andato alla deriva - di scrittura di una monografia sull'arte del XIX secolo. Libero dalla retorica ammirativa, sentì anche l'esigenza di decostruire il mito dell'Impressionismo. Questo libro, con prefazione di Paolo Bolpagni, ripercorre l'importante contributo di Ragghianti agli studi sull'arte dell'Ottocento, dal Neoclassicismo al Liberty.

EAN: 9788889324646
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