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L'antica arte di trovare la strada.

Author:
Publisher: Vallardi A.
Date of publ.:
Details: cm.15x22,5, pp.270, illustrazioni. legatura editoriale cartonata sopraccoperta figurata Collana Risposte.

Abstract: Tristan Gooley non ha scritto un semplice libro sul viaggio e sull'orientamento, ma un'opera raffinata sull'osservazione della natura e sul piacere della sua scoperta. "L'antica arte di trovare la strada" attinge alla storia, alla scienza, al mito e al folclore per introdurci a un sapere prezioso e ancestrale: la capacità di viaggiare facendo ricorso esclusivamente ai segnali dell'ambiente che ci circonda. La "navigazione naturale" - il viaggio senza cartine, bussola o GPS - comporta una nuova visione del mondo, che mette in gioco tutti i cinque sensi. Per capire dove si è e qual è la direzione giusta; interpretare gli effetti di sole, vento e acqua; orientarsi ovunque, in campagna e in città, nei boschi e sul mare, nel deserto o sulla neve. Preciso nella descrizione scientifica ed evocativo nella divagazione letteraria, Gooley ci rivela come un viaggio, o anche una semplice passeggiata, possa trasformarsi in un'avvincente esperienza fisica e mentale.

EAN: 9788878878228
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A cura di M.Malatesta. Torino, Einaudi 1996, cm.15x21,5, pp.XXXII-781,37 tavv.bn.col.ft. legatura editoriale con sopraccoperta in cofanetto. Collana Storia d'Italia. Annali. Accanto alla storia interna delle singole corporazioni, il volume dà spazio alla storia esterna di una classe dirigente che è sempre stata, con alterne fortune, uno dei principali motori dello sviluppo del paese. Vediamo allora come i professionisti acquistino coscienza di sé e del loro peso sociale, e come questo si rifletta, ad esempio, nel tessuto urbano delle città del primo Novecento, attraverso la costruzione di edifici e quartieri che dovevano simboleggiare proprio questo nuovo status. Ma scopriamo anche quanto sia stata forte l'influenza delle singole corporazioni nella vita politica nazionale e locale. Centrale, infine, il rapporto tra l'esercizio della libera professione e la formazione universitaria.

EAN: 9788806134266
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#84355 Araldica
Milano, Orsini de Marzo 2003, cm.24x33, pp.83, legatura editoriale in seta, titoli in oro al piatto anteriore, Bibliotheca Heraldica Genealogica Antiqua et Rara. Ristampa dell'edizione Milano, 1830. I ritratti stemmati dei Visconti che signoreggiarono su Milano dal 1277 al 1447, incisi da Eugenio Silvestri, sono accompagnati dall'albero genealogico e dalla storia delle loro vite narrata da Pompeo Litta, più noto come l'autore della monumentale opera Famiglie celebri italiane. Il patrizio milanese Pompeo Litta Biumi (1781-1852) è universalmente noto ai genealogisti per la monumentale opera Famiglie celebri italiane, la cui edizione, in diversi volumi in folio, richiese diversi decenni. Sulle orme del nobile comasco Paolo Giovio (1483-1552), vescovo di Nocera de' Pagani e storico prolifico, che aveva pubblicato in latino un'opera sui membri della casa viscontea che signoreggiarono su Milano più volte ristampata e tradotta in italiano, anche il Litta diede alle stampe questi Ritratti dei Visconti signori di Milano, caratterizzati dal consueto rigore storico, ma anche di piacevole lettura ed arricchiti dai ritratti stemmati dei dodici Visconti e da una loro genealogia incisi all'acquaforte da Eugenio Silvestri. La signoria dei Visconti su Milano iniziò nel 1277, allorché l'arcivescovo Ottone (1207-1295) sconfisse a Desio la fazione rivale dei Torriani, per terminare con Filippo Maria (1392-1447), ultimo duca appartenente alla casa viscontea: a questi successe la dinastia sforzesca, avendo il condottiero Francesco Sforza sposato Bianca Maria Visconti, figlia naturale di Filippo Maria e di Agnese del Majno.

EAN: 9788890045226
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Note: Annotazione a penna in antiporta. Lievi fioriture alle prime e alle ultime pagine.
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Milano, Mondadori 2006, cm.15x22, pp.963, brossura con copertina figurata a colori. Collana Oscar Storia. 13 febbraio 1278: nell'arena di Verona vengono bruciati circa duecento catari; 10 agosto 1553: muore sul rogo a Ginevra il medico umanista antitrinitario Michele Serveto; 22 giugno 1633: viene condannato all'abiura e al carcere perpetuo Galileo Galilei, "veementemente sospetto di eresia" per aver sostenuto la teoria eliocentrica. Sono solo tre casi, ma profondamente emblematici, della repressione religiosa da parte delle autorità cattoliche e protestanti, troppo spesso circondata da fosche leggende o, al contrario, da goffi tentativi di minimizzarne la portata. Di fatto l'Inquisizione ha giocato un ruolo cruciale nella storia europea, ma solo a partire dall'apertura dell'archivio centrale del Sant'Ufficio romano, nel 1998, se ne possono meglio studiare le caratteristiche e gli esiti in Italia. Questo volume, basato sui più recenti orientamenti storiografici e acquisizioni documentarie, per la prima volta traccia un approfondito profilo dei sistemi giudiziari di controllo e di repressione delle idee religiose in Italia, dalle origini nel secolo XII fino ai giorni nostri, cercando di rispondere ai molti interrogativi ancora aperti, dal ruolo delle donne al numero effettivo degli eretici condannati, fino a una valutazione del significato dell'Inquisizione - "incidente" secondario o momento centrale - nella storia della Chiesa cattolica e della società italiana. Descrizione dell'autore:

EAN: 9788804534334
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