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#42591 Arte Pittura

Niccolò Maria Pallavicini. L'ascesa al tempio della virtù attraverso il mecenatismo.

Author:
Publisher: Ugo Bozzi Ed.
Date of publ.:
Details: cm.25x28,5, pp.253, 127 figure bn. 27 tavole a colori nel testo, legatura editoriale con sopraccoperta figurata a colori.

Abstract: Genovese di nascita ma cosmopolita per educazione, il marchese Pallavicini (1650-1714) fu banchiere di leggendaria ricchezza e insigne mecenate in Roma ove, entro la fine del Seicento, la sua collezione, era segnalata come la più notevole tra le recenti. Oltre al nucleo dei capolavori di Annibale Carracci, Andrea Sacchi, Pietro da Cortona e Claude Lorrain, la quadreria comprendeva centinaia di nature morte (Berentz, Van Vogelaer, Van Tamm), paesaggi (Dughet, Van Bloemen) e dipinti di soggetto storico, che rappresentavano le più aggiornate tendenze nella pittura romana capeggiata dal suo amico Carlo Maratti. Altrettanto celebre era l’arredo del suo palazzo, per la dovizia delle stoffe genovesi, le sculture di Camillo Rusconi e l’impareggiabile raccolta degli argenti di Giovanni Giardini. I tesori del Pallavicini, furono contesi ed incamerati nel Settecento dai maggiori collezionisti inglesi e da sovrani (Federico II di Prussia e Caterina II di Russia) complici, gli illustri intermediari dell’epoca (Gavin Hamilton, Mengs, Conte Algarotti, Horace Walpole). La storia della formazione e della diaspora della raccolta del Pallavicini è qui ricostruita, per la prima volta, con l’ausilio di un vasto gruppo di documenti inediti, che contribuiscono a fare chiarezza su una personalità eccentrica versata in alchimia e lettere, arcade e prototipo del Virtuoso e Dilettante alle soglie dell’epoca dei lumi. Si tratta del tassello mancante nella vicenda del mecenatismo romano fra tardobarocco e rococo, che ebbe uno strascico importante per il collezionismo europeo del Settecento. Il volume è arricchito dalle appendici documentarie, da un apparato illustrativo di opere non note e altre di cui si ignorava la provenienza.Of Genovese birth and endowed with a cosmopolitan education, the Marchese [Marquis] Pallavicini (1650-1714) became a banker of legendary wealth and one of Rome’s most eminent patrons. By the late seventeenth century his collection was distinguished as the finest of its day. Alongside its nucleus of masterpieces by Annibale Carracci, Andrea Sacchi, Pietro da Cortona and Claude Lorrain, his collection boasted hundreds of still-life paintings (including works by Berentz, Van Vogelaer and Van Tamm), landscapes (by Dughet and Van Bloemen) and history paintings representing the most up-to-the-minute tendencies of the Roman school led, by Pallavicini’s learned friend Carlo Maratti. His palazzo was equally celebrated for its spectacular furnishing with an abundance of Genovese fabric, sculptures by Camillo Rusconi, and an unrivalled collection of silver-ware by Giovanni Giardini. Subsequently, with the complicity of the most internationally illustrious intermediaries (Gavin Hamilton, Anton Raphael Mengs, Count Francesco Algarotti and Sir Horace Walpole), Niccolò Maria Pallavicini’s treasures were to be contested and collected by and the leading British collectors of the eighteenth century as well as sovereigns such as Frederick II of Prussia and Catherine II of Russia. In this study the history of the formation and dispersion of the Pallavicini collection is reconstructed for the first time with the aid of a significant body of previously unpublished documents. It sheds light on this eccentric personality, versed in alchemy as well as letters, who was a member of the Accademia degli Arcadi and an exemplary proto-enlightenment model of the eighteenth century Virtuoso and Dilettante. As such, Pallavicini is seen to typify the main traits of roman patronage in the late baroque and rococo era, while representing an influential individual style that was to impact significantly on European collecting habits during the eighteenth century. This 250 page volume is enriched by documentary appendices and 160 colour and black and white illustrations many of little known works and many previously divorced from their provenance.

EAN: 9788870030266
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Roma, Bonacci Ed. 1981, cm.14x21,5, pp.280, brossura con cop.con bandelle. Collana I Fatti della Storia. Saggi,8. Questo volume esamina una serie di interpretazioni della filosofia politica italiana del Novecento (Croce, Gentile, Amendola, De Ruggiero, Omodeo) e vuole mettere in evidenza quanto abbia inciso su alcune di esse quella corrosiva revisione delle idee politiche che si viene svolgendo giorno per giorno sotto i nostri occhi. Nel volume sono compresi anche alcuni saggi che hanno per oggetto il carteggio Forunato-Croce, il socialismo a Napoli dopo l'Unità e la interpretazione del pensiero politico di Croce che ha dato D. Mack Smith.

EAN: 9788875730918
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#107921 Firenze
A cura di Gherardo Lazzeri. Firenze, Leo S.Olschki Editore 2007, 2 volumi. cm.17x24, pp.XII,860 complessive, brossure sopraccopp.fig.a colori. Collana Cultura e Memoria,39. I due volumi riportano oltre 14.000 opere dell’Ottocento e del Novecento che abbiano argomento riferito ai Comuni dell’Area metropolitana fiorentina (Firenze esclusa), dal Chianti all’Empolese-Val d’Elsa, dal Mugello al Valdarno e alla Val di Sieve. Un catalogo bibliografico dotato di un ampio indice degli autori e un indice analitico, che permet-tono di rintracciare i numerosissimi argomenti che costituiscono la preziosa testimonianza della trasformazione sto-rico-urbanistica e politico-sociale delle comunità locali dell’area fiorentina.

EAN: 9788822257154
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Presentazione di Renato Stopani. Illustrazioni di Massimo Tosi. Firenze, Le Lettere 2011, cm.13x19,5, pp.149, num.ill.bn.interc.nt. brossura con copertina figurata a colori. Collana Piccole Storie Illustrate, 6. La via Francigena non concludeva il suo percorso a Roma, ma proseguiva sino in Puglia, dove i pellegrini erano soliti imbarcarsi per la Terrasanta, e dove si trovava un altro dei principali "loca sacra" del medioevo: il Santuario di San Michele Arcangelo sul monte Gargano. Lungo l'itinerario che da Roma conduceva ai porti pugliesi ancora più numerose risultano essere le testimonianze d'ordine storico-letterario e religioso che si richiamano alle "peregrinationes" medievali. L'Autrice ci propone un viaggio affascinante lungo il quale si alternano storie e leggende che si rifanno all'epopea di Roma antica, a vicende medievali con protagonisti papi e re; a culti cattolici, ad ancestrali miti pagani; ai paladini della Francia, alle scorrerie dei saraceni, fino al banditismo ottocentesco.

EAN: 9788860873859
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Milano, Silvana Editoriale per Cassa di Risparmio di Parma 1960, cm.28x37,5, pp.52, 4 tavv.a col.ft., 40 bn. legatura editoriale cartonata sopraccoperta figurata a colori.
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