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Il Nudo nell'arte. Arte Antica.

Author:
Publisher: Bestetti & Tumminelli.
Date of publ.:
Details: cm.23,5x31, pp.654, 200 figg.bn.nt.e 4 tavv.bn. disegnate appo uso mano. legatura editoriale in tutta tela, titoli in oro.

ConditionsUsato, molto buono
EUR 130.00
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#28223 Storia Antica
Bergamo, Istituto Italiano di Arti Grafiche 1928, cm.19x26,5, pp.509, 460 ill.bn.nt. legatura in tutta tela, scritte in oro al piatto e al dorso,ornato con figure a sbalzo. Collezione di Monografie Illustrate. Seconda edizione.
Usato, molto buono
Note: copertina lievemente scolorita
EUR 34.90
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#143930 Archeologia
Napoli, Genova, Città di Castello, Società Anonima Editrice Dante Alighieri 1931-1932, cm.21x28,5, pp.LXXII,CX,256, 541 figure bn. nel testo, rilegatura cartonata, copertine originali applicate. Undicesimo migliaio.
Usato, molto buono
EUR 33.00
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Tubingen, Niemeyer, 1999, cm.17,5x24,5, pp.XII-510, legatura ed.in tutta tela, Collana Bibliothek des Deutschen Historischen Instituts in Rom Band 90. testo in tedesco.
EUR 40.00
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Traduz.di Giuliana Beretta. Presentaz.di Maria Luisa Falorni. Firenze, Giunti e Barbera Ed. 1969, cm.14x20,5, pp.X,152, brossura Collezione Psicologica.
Usato, accettabile
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Roma, Ediz.Studium Christi 1975, cm.12,5x19,5, pp.226, legatura ed. sopraccop.fig.a col. Collana La Nuova Frontiera,4.
EUR 14.00
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Estratto da Mélanges de l'Ecole Française de Rome. Antiquité, Tome 113-2001-2. Roma, Ecole Française de Rome 2001, cm.17x24, pp.565-603, brossura. Interventi in italiano, francese e inglese. In età repubblicana, il census conosce diverse fasi in base alle varie ripartizioni del corpo civico prese in considerazione e in base alle categorie di maschi adulti di condizione cittadina che, per conseguenza, sono prese in considerazione. Da una fase nella quale l’elenco è quello dei mobilitati e più tardi dei mobilitabili, suddivisi per classi e centurie, si passa a un elenco, sempre per classi e centurie, di mobilitabili e di non più mobilitabili, astretti a obblighi di natura fiscale e ammessi a esercitare taluni diritti politici. L’ulteriore evoluzione (che sembra di potere datare, con qualche precisione, agli anni immediatamente successivi al 338) vede la sostituzione a questo elenco per classi e centurie di un nuovo elenco, per tribù. La registrazione su base tribale non viene meno dopo la Guerra Sociale, come non viene nemmeno a cadere l’obbligo, per il singolo sui iuris, di venire a Roma a farsi registrare. L’innovazione radicale in questo senso è quella introdotta da Cesare, con la norma sul census che leggiamo nella Tabula Heracleensis : le procedure del census vengono decentrate nelle singole municipalità, e una procedura ad hoc, a noi nota da un luogo della biografia svetoniana, è stabilita per i cittadini domiciliati a Roma. Gli elenchi, d’ora in avanti, non saranno più per tribù, ma per singola municipalità. È ormai la possibilità di esercitare i propri diritti di cittadinanza romana a livello locale a divenire lo scopo prevalente del census, per i cittadini comuni fuori di Roma, mentre per quelli di Roma lo è il poter essere ammessi a quei benefici che il possesso della cittadinanza, unito al domicilio a Roma, assicura.
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