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L'Architettura civile in Toscana. Il Rinascimento.

Author:
Curator: Testi di G.Cantelli, A.Olivetti, A.Restucci, I.Romitti, J.L.Santoro.
Publisher: Silvana Edit.per Monte dei Paschi di Siena.
Date of publ.:
Details: cm.24x34, pp.574, numerose tavole a colori e bn.anche a piena pagina nel testo, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta figurata a colori.

Abstract: Nel diversificato panorama costituito dagli stati regionali della penisola, Firenze e la Toscana si distinsero, lungo il Quattrocento, come fucina di nuove esperienze e centro di diffusione di profondi cambiamenti, che, a partire dall'ambito artistico, si estesero a tutti gli altri campi della vita culturale e civile. Il ""ritorno all'antico"", la ""riscoperta dell'uomo"", il ""contatto con la natura"" sono i nuovi valori paradigmatici della società rinascimentale, i temi essenziali di un nuovo dibattito e di un nuovo fare caratteristico dell'Umanesimo. Il rinnovato ruolo delle città, centro della vita politica, porta ad un mutamento del linguaggio architettonico che è soprattutto civile. Leon Battista Alberti, Filippo Brunelleschi, Francesco di Giorgio Martini introducono questo nuovo linguaggio negli ambiti urbani, dove lavorano altri artisti, quali Masaccio, Ghiberti, Donatello, Piero della Francesca, anch'essi interpreti dell'intensa creatività tipica della rinascenza toscana. Palazzi urbani e ville del contado, giardini, ricchi arredi interni, broccati e tessuti sono il segno dell'abitare per l'uomo dei tempi nuovi. Il testo, accompagnato da un ricco corredo iconografico, vuole essere un contributo all'importante dibattito sull'architettura in Toscana fra XV e inizio del XVI secolo, focalizzando l'attenzione su quelle aree che hanno mostrato significative sperimentazioni e possono essere considerate valide espressioni del nuovo clima culturale e artistico.

EAN: 9788882150846
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#241593 Arte Pittura
Milano, Skira 2015, cm.27x29, pp.432, illustrato a colori. brossura copertina figurata a colori. Ci sono personaggi, nella storia dell'arte, che sono portatori di novità tali da innescare una vera e propria rivoluzione. Uno di questi è sicuramente Piero della Francesca, protagonista della mostra che vede riuniti, per la prima volta da mezzo millennio, l'intero corpus grafico e teorico del maestro di Sansepolcro: i sette esemplari, tra latini e volgari, del De Prospectiva Pingendi (conservati a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi, Parma, Reggio Emilia) i due codici dell'Abaco (Firenze), il Libellus de quinque corporibus regularibus (Città del Vaticano) e Archimede (Firenze). L'opera matematica più interessante di Piero è sicuramente il De Prospectiva Pingendi che storicamente costituisce il primo studio sistematico delle tecniche della prospettiva. Della soluzione, cioè, del problema di disegnare o dipingere su un foglio o una tela bidimensionali, in maniera realistica e corretta, figure tridimensionali che vanno da quelle astratte della geometria a quelle concrete della natura. Pubblicato a corredo dell'esposizione a Reggio Emilia, il volume presenta la figura del grande maestro di Sansepolcro nella sua doppia veste di disegnatore e grande matematico e costituisce un viaggio straordinario nel Rinascimento, unicità italiana che ha influenzato per secoli l'arte e il sapere dell'Occidente producendo i più grandi capolavori della cultura figurativa mondiale.

EAN: 9788857225777
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