Espriu, Salvador.
Antigone.
A cura di Olimpio Musso. Firenze, Aletheia
1997,
cm.12x19,
pp.XXIX,56,
brossura copertina figurata .
Collana I Greci Nostri Contemporanei, 2. Collana diretta da Luca Scarlini.
Nel vasto panorama delle Antigoni novecentesche, un vero e proprio genere letterario, l’opera dello scrittore catalano Salvador Espriu occupa un luogo appartato ed oscuro. Sconosciuta fuori dai confini della Catalogna, è solo da qualche anno nota anche nel resto della Spagna grazie ad alcune traduzioni in castigliano.
La causa dell’immeritato oblio è certo la lingua, proibita dal regime franchista nell’uso ufficiale, al quale venne riammessa solo nel 1983, otto anni dopo la morte del Caudillo. Senza dubbio la genesi dell’opera va ricercata in quel catastrofico avvenimento rappresentato dalla Guerra Civile Spagnola.
Il ventisei gennaio 1939 le truppe di Franco occupano Barcellona. Il giorno seguente Eliseo Álvarez Arenas, Generale di Brigata dell’Esercito Spagnolo, Sottosegretario all’Ordine Pubblico del Governo Nazionale, Capo dei Servizi di Occupazione di Barcellona, pubblica un bando col quale rende noto ai barcellonesi: “Il trionfo delle armi del Caudillo Franco ha appena concesso l’immenso beneficio della liberazione e l’altissimo onore agli uomini e alle terre di questa regione laboriosa e feconda di incorporarsi in modo pieno, definitivo e irrevocabile alla grandezza e unità della Patria”.
EAN:
9788885368071
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