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#133710 Sociologia

Maledetta globalizzazione. Frammenti di vita e di disobbedienza sociale.

Autore:
Editore: Carocci Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x22, pp.174, brossura con bandelle, cop.fig.a col. Collana Le Sfere,28.

EAN: 9788843030552
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Roma, Carocci Ed. 2004, cm.15x22, pp.174, brossura con cop.fig.a col.con bandelle, Collana Le Sfere,28.

EAN: 9788843030552
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#138599 Sociologia
Milano, Rizzoli Ed. 2010, cm.14x22, pp.194, legatura ed.soprac.fig.a col. Collana Saggi italiani. Perché la maggioranza degli italiani ha appoggiato e/o sopportato Silvio Berlusconi per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome. (Anche) per questo, spiegare il personaggio ai connazionali è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un'idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell'interpretazione autentica e discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare Berlusconi ai posteri: un giorno si chiederanno cosa è successo in Italia. Nella pancia della nazione si muovono tanti elementi: umanità e opportunismo, cautela e astuzia, distrazione e confusione, fantasia e ottimismo. Chi sa interpretarli e utilizzarli può andare lontano. Anzi: c'è già andato. Questo libro è un viaggio. La guida è acuta e incisiva, generosa di notizie, dettagli e informazioni, pronta a far discutere destra e sinistra. Un Severgnini in gran forma, che non rinuncia alla consueta ironia su se stesso e gli altri, ma deciso a farci riflettere sulle nostre scelte e sul cammino che tracciamo per i nostri figli. Come scrive Beppe Severgnini nelle Conclusioni iniziali del suo nuovo libro, spiegare Silvio Berlusconi agli italiani è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un’idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell’interpretazione autentica e discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare il personaggio ai posteri e agli stranieri. I primi non ci sono ancora, ma un giorno si chiederanno cos’è successo in Italia. I secondi non capiscono, e vorrebbero. “Berlusconi: perché?” Nei tanti incontri in giro per l’Europa e per il mondo a presentare La testa degli italiani, è sempre la prima domanda che il pubblico rivolge a Severgnini; ma è anche la questione più dibattuta dai giornalisti stranieri con cui si è confrontato in occasione di conferenze o lezioni in prestigiose sedi estere. E senza trovare pregiudizi, ma solo la curiosità di capire. Attraverso i Dieci Fattori, inizia il nuovo viaggio. La guida è un Severgnini quanto mai acuto e incisivo, generoso di notizie, dettagli e informazioni, pronto a far discutere destra e sinistra, disposto a mettersi in gioco con i suoi lettori. Un Beppe in grandissima forma, che non rinuncia alla consueta ironia su se stesso e gli altri, ma deciso a farci riflettere sulle nostre scelte e sul cammino che tracciamo per i nostri figli.

EAN: 9788817047647
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#138956 Sociologia
Introduz.di Iris Accornero. Roma, Donzelli Ed. 1999, cm.12x18,5, pp.167, brossura con cop.fig.a col. Collana Interventi,50. (I contratti di collaborazione coordinata e continuativa rappresentano la più importante novità che il nostro paese abbia conosciuto in questi anni nella regolamentazione delle prestazioni di lavoro. Da quando è stato istituito nel 1995 il prelievo contributivo del 10% (poi portato al 12) i lavoratori che si avvalgono di questa formula contrattuale sono cresciuti enormemente in numero: oggi superano il milione e mezzo di persone.La ricerca condotta dall'Ires (l'Istituto di ricerca economica e sociale della Cgil) che qui si pubblica consente per la prima volta di delineare un identikit, nazionale e in profondità, di questi lavoratori. Il ritratto che emerge dall'indagine smonta alcuni stereotipi correnti. Il primo è quello che in Italia vi sia una crescita costante del lavoro autonomo: in effetti la quota di lavoro autonomo rimane da mezzo secolo più alta rispetto ad altri paesi per il semplice fatto che quella del lavoro dipendente è da mezzo secolo più bassa.Il secondo è che i collaboratori sarebbero tutti lavoratori innovativi e futuribili. In realtà nella loro composizione pesano più i mestieri tradizionali che non la pur significativa presenza di figure e di mestieri nuovi.D'altra parte, non regge neanche l'idea che si tratti dei nuovi sfruttati del lavoro contemporaneo: accanto a lavoratori esecutivi troviamo una larga schiera di lavoratori della conoscenza, di professionisti e consulenti.Anche le domande e le aspettative di questi lavoratori rivelano una realtà plurale.La cosa che piace di più è l'autonomia nel lavoro. Apprezzata, anche se meno, è la flessibilità nella prestazione lavorativa.Le cose che invece piacciono di meno, come è naturale, sono da un lato l'insicurezza e la precarietà, dall'altro lato la scarsità di garanzie e di tutele.Un ritratto movimentato, che conferma il passaggio - peraltro ancora allo stato fluido - dalla società del lavoro alla società dei lavori.INDICEIl boom del lavoro atipico1. Immagine e realtà del lavoro parasubordinato2. Parasubordinatri e lavoro autonomo3. Parasubordinati e lavori ''atipici''4. Parasubordinati, oppure parautonomi?5. Fra subordinazione e autonomia: chi tutelare?I. Le nuove forme di lavoro post-fordista: il caso italiano di Giovanna Altieri 1. Le collaborazioni coordinate e continuative: una nuova forma di lavoro?2. Lavoro e tutele: una coppia in crisi3. Il mercato del lavoro: un'istituzione sociale4. Processi di atipizzazione del lavoro in Italia: dimensioni e tendenze in attoII. Atipici, ma quanto? di Giovanna Altieri e Cristina Oteri1. Introduzione2. Foto di gruppo3. Le condizioni di lavoro: tra prescrizione e autonomia4. Il legame con il committente5. La durata e le condizioni previste dai contratti6. Il tempo di lavoro7. I redditi8. I luoghi di lavoro9. Libertà di scelta e condizionamenti del mercato10. Profili di parasubordinazione: tra omogeneità e differenze III. I problemi della regolazione socialedi Mimmo Carrieri e Salvo Leonardi 1. Fra autonomia e subordinazione: la parasubordinazione nel nostro sistema giuridico e previdenziale 2. Gli attuali fondamenti normativi della parasubordinazione3. Il progetto di legge Smuraglia4. Ci sono spazi per la rappresentanza collettiva?5. L'offerta di rappresentanza del sindacalismo confederale6. Primi passi della nuova offerta sindacale7. La necessità di nuove regoleConclusioni. Slittamenti dei lavori: i parautonomidi Giovanna Altieri e Mimmo Carrieri1. Il popolo del 10%2. Una nuova costellazione di lavoratori, non un'eccezione italiana3. Giovani o vecchi?4. Un nuovo tipo di lavoratori?5. Atipici o mobili?6. Residuo o novità?7. Rappresentare o associare?).

EAN: 9788879895231
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A cura di Alberto Bassi e Fiorella Bulegato. Milano, Skira 2017, cm.22x28, pp.448, 1715 illustrazioni a colori. brossura con copertina figurata a colori. Collana Design e Arti Applicate. L'attività professionale di Salvatore Gregorietti consente non solo di indagare in maniera scientifica il suo lavoro, ma di mettere a fuoco alcuni temi e questioni che connotano mezzo secolo di grafica italiana. Questo volume ne offre una ricostruzione storica e analitica che risponde a precise intenzioni di metodo. L'esame del lavoro di Gregorietti, diviso cronologicamente in tre parti in modo da farne emergere le sfaccettatura gli anni della formazione, la collaborazione con Unimark e l'esperienza di Gregorietti Associati, è stato affidato a un gruppo di studiosi e specialisti nonché a testimoni dì un percorso di vita, scelti in relazione ali diverse conoscenze e competenze. Inoltre propone un ricco regesto, strutturato per decenni suddivisi per ambiti d'intervento, ci si prefigge di ripercorrere puntualmente la sua attività fornendo indicazioni, il più possibile esaustive, sui singoli progetti. Il ricco apparato iconografico che accompagna sì i contributi di studio sia il regesto, inedito nelle modalità di ricostruzione visiva, fornisce infine una ulteriore possibilità di analisi e comprensione dei progetti di questo grande designer.

EAN: 9788857237053
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A cura di V.C.Donvito e S. Zaggia. Milano, Skira 2016, cm.24,5x28, pp.128, 165 illustrazioni in bianco e nero, 43 illustrazioni a colori. brossura con copertina figurata. Collana Varia. A poco più di trecento anni dalla nascita, Padova onora con una mostra uno degli architetti che più e meglio ne hanno caratterizzato l'immagine urbana: Domenico Cerato.Nel Secolo dei Lumi creò strutture razionali e funzionali che segnano, ancora oggi, importanti aspetti della vita civile della città.Cerato fu infatti una delle più importanti figure attive nel campo dell'architettura veneta durante il Settecento e autore di alcune delle più importanti opere architettoniche del tempo, come la sistemazione della Specola Astronomica, la realizzazione del Prato della Valle e il progetto per l'ospedale nuovo di Padova. Fu docente dapprima a Vicenza, con una scuola di architettura per giovani, quindi a Padova dove, nel 1771, avviò una scuola pratica di architettura.Nel 1785 Cerato donò alla scuola padovana la propria biblioteca, ora custodita nel fondo antico del Dipartimento di Ingegnerie civile edile e ambientale dell'Università di Padova.Pubblicato in occasione della mostra padovana, il volume presenta i contributi di Giuliana Mazzi, Vincenza Cinzia Donvito e Stefano Zaggia, oltre al catalogo delle opere in mostra e al catalogo del corpus grafico di Domenico Cerato alla Biblioteca Civica di Padova.

EAN: 9788857234199
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