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Suite francese.

Autore:
Curatore: A cura di Denise Epstein e Olivier Rubinstein. Postfazione di Myriam Anissimov. Traduzione di Laura Frausin Guarino.
Editore: Adelphi Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.14x22, pp.415, brossura con con sopraccoperta figurata. Collana Biblioteca Adelphi,482.

Abstract: Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell'arrivo dei tedeschi) e Dolce (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più soffocata, che lega una "sposa di guerra" a un ufficiale tedesco). Pubblicato a sessant'anni di distanza, Suite francese è il volume che li riunisce.

EAN: 9788845920165
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Note: copetina scolorita.
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Traduz.di Alessandra Berello. Con una nota di Oliver Philipponnat e Patrick Lienhardt. Milano, Adelphi Ed. 2010, cm.10,5x18, pp.155, brossura con bandelle. Collana Piccola Bibblioteca,576.

EAN: 9788845923128
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Traduzione di Laura Frausin Guarino. Milano, Adelphi Ed. 2011, cm.14x22, pp.245, brossura con con sopraccoperta figurata. Collana Biblioteca,569. Una volta bevuto, “Il vino della solitudine” ha un sapore diverso per ogni persona. Ma chiunque sarebbe in grado di riconoscerlo, tra i molti vini possibili. Il romanzo di Irène Némirovsky, questo vino cerca di farcelo assaggiare direttamente dal suo bicchiere, facendoci ubriacare con il suo linguaggio perfetto e profondo come un buco nero, emozionante come una storia che non dimenticheremo perché abbiamo vissuto, in altri modi e altre epoche, anche noi. Crudele come la fuga e dolce come l’amore. In questo libro, la protagonista Hélène è una bambina che assomiglia tantissimo alla stessa Irène Némirovsky. Questa bambina è figlia di un’agiata famiglia borghese , che dovrebbe avere quasi tutto ciò che serve per essere felici, e forse ce l’ha, ma non lo trova. L’amore di una madre attenta è una delle cose che mancano. L’amore di una madre distratta, c’è, ma è una forma d’amore che non va bene alla protagonista, che pretende di più di una madre che a pranzo sfoglia riviste parigine di moda, e le parla solo per riprenderla per come è seduta, gobba, sconveniente e poco composta. Ché si deve vestire bene e apparire bene sempre. Con una madre così bella, non si può farle fare brutta figura comportandosi male, né farle perdere tempo con stupide e inutili sciocchezze da bambina. Ci sono cose più importanti da imparare persino nelle riviste di moda francesi, appunto. Piuttosto, il giovane amante è un’ottima e piacevole perdita di tempo per una madre così bella e frivola. Sicuramente più divertente di una figlia noiosa e pesante, difficile da amare e che non sta al gioco. Per fortuna la governante è l’esatto opposto della madre, ed è l’unico appiglio di Hélène nell’aridità d’amore in cui vive, in cui le emozioni e le attenzioni materne, non solo non sono più contemplate, ma perdono di qualsiasi attrattiva anche per la figlia stessa. Costretta dalle buone maniere e dal buon costume a baciarne le guance, trattenendo a stento la potente voglia di morsicarle, graffiarle, farle sanguinare, come punizione da farle scontare per non saperla amare, per trattarla male, e per farla stare sempre peggio. Sempre più sola. Ma “Il Vino Della Solitudine”, di una sempre eccezionale scrittrice come Irène Némirovsky, ci racconta che da grandi, la solitudine può essere una salvezza reale e pratica, per distanziarsi dagli atteggiamenti materni che si sono sempre odiati e che sembra prendano piede inconsciamente con il passare degli anni, anche in Hélène. Figlia come tutte.

EAN: 9788845925665
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Traduzione di Barbara Gambaccini. Massa, Edizioni Clandestine 2017, cm.12,5x19, pp.158, brossura con copertina figurata a colori. Collana Highlander. 1929, anno della grande crisi. David Golder, ebreo di origini ucraine, certo di poter presto concludere vantaggiosamente l'ennesima speculazione finanziaria, non pare preoccupato. E tuttavia, di giorno in giorno, si scopre invecchiato, stanco, finché, colto da angina pectoris, ripercorre a ritroso la sua parabola esistenziale, realizzando come tutte le relazioni strette nella sua vita, comprese quelle famigliari, siano basate unicamente sul denaro, al punto che, non appena egli, impossibilitato a lavorare per motivi di salute, cessa di essere "una macchina per fare soldi", si ritrova miseramente solo. Perfino l'adorata figlia, incapace di tollerare un'esistenza priva del lusso cui, fin dalla nascita, era avvezza, lo abbandona. Salvo tornare per supplicare quell'aiuto economico che egli più non può fornirle. E tuttavia, per salvarla da uno squallido matrimonio di convenienza e garantirle una discreta rendita economica, David Golder acconsente a imbarcarsi in un'ultima trattativa, che lo ricondurrà in quel paese natio dove tutto era cominciato. Una storia amara, che descrive il mondo frivolo, scintillante e terribilmente snob di una borghesia arricchita, che ama circondarsi di nobili decaduti e parassiti senza scrupoli e vive nella perenne adorazione del Dio Denaro.

EAN: 9788865966501
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Introduzione di Maria Nadotti. Traduzione di Tiziana Merani. Edizione integrale. Ponte Galeria, Newton Compton Editori 2015, cm.14x20,5, pp.190, legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori. Collana Classici Moderni, 2. La mappa di un'isola sperduta nell'oceano, il miraggio di un tesoro nascosto, indimenticabili figure di crudeli pirati e soprattutto il ragazzo protagonista, il coraggioso Jim Hawkins. E poi ancora ammutinamenti, i pericoli dell'oceano in tempesta, spargimenti di sangue... Se esiste un racconto dell'avventura questo è "L'isola del tesoro": ecco perché sin dalla sua pubblicazione ha catturato e continua a catturare l'immaginazione dei ragazzi di ogni continente e di tante generazioni. Stevenson scrisse l'avvincente romanzo per il figlio, non suo, della donna che aveva sposato. Era un modo per essergli vicino, per dimostrargli un affetto che voleva essere forte quanto quello paterno. Forse anche per questo Jim Hawkins, che s'imbarca come mozzo sulla goletta Hispaniola alla ricerca del tesoro, riunisce in sé simpatia, audacia, sincerità e intraprendenza. E forse per questo ogni adolescente ama riconoscersi in Jim e sogna di vivere avventure altrettanto emozionanti. Introduzione di Gianluigi Melega.

EAN: 9788854180628
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