CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
70 € IN EUROPAlimiti e condizioni
#156735 Firenze

Storia fiorentina.

Autore:
Curatore: Con aggiunte e correzioni tratte dagli autografi e corredata di note per cura e opera di Lelio Arbib.
Editore: A spese della Soc.Editrice delle Storie del Nardi e del Varchi.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x23, pp.IX,596,650,379,XCIV, 1 tavv.ripieg.con inciss. in rame raffig.l'albero genealogico della famiglia Medici, rilegg.coeva in mz.tela, e piatti marmorizzati. Buon esemplare, bruniture nt. Mancante del ritratto in antiporta al primo volume.

CondizioniUsato, come nuovo
EUR 160.00
2 copie
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

Ristampa anastatica dell'ediz.originale (Milano, Dalla Società Tipografica de' Classici Italiani, 1804). Introduz.di Maurizio Vitale. Milano, Cisalpino-Goliardica 1979, 2 voll., cm.13,5x21, pp.XVIII,LXXVII,224; 479, brossura Stato di nuovo. 9788820501815 , 9788820501822
EUR 32.00
-15%
EUR 27.00
Disponibile
#122722 Firenze
Edizione fatta su quella di Colonia,1721, e colla narrazione della scelleratezza di Pierluigi Farnese. Una carta ripiegata nel primo volume con un ramo della famiglia Medici. Milano, Società Tipografica de' Classici Italiani 1803-1804, cm.15x23, pp.LIV,283,308,296,398,410, ritratto dell'Autore in antiporta. Rilegg.in mz.pelle, tassello verde ai dorsi. Collana de' Classici Italiani,260.
Da collezione, buono
Note: Tracce d'uso alle copp.e dorsi, ma buon esemplare.
EUR 185.00
Ultima copia
E' la materiale ristampa dell'ottima edizione cominiana del 1744. Precede un lungo scritto di Giovanni Bottai. Cfr. Gamba 1002. Volumi 5 e 6 delle opere complete Milano Tipografia de' Classici italiani 1804, 2 voll. cm.14x22,5, pp.LXXVII,(3),224, 479,(1), legg.in mz.pelle, dorsi con num.tracce d'uso, ma buon esemplare.
EUR 70.00
Ultima copia
#344509 Angolo Antico
Impressione accuratissima, come si può vedere nella seguente prefazione. In Padova, appresso Giuseppe Comino 1744, 2 volumi. In 8, cm.17x22, pp.XII, 570, [6] , [1] carta di tavola: illustrazioni ; 129, [5], 169, [7], Antiporta calcografica con ritratto dell'Autore. Inziali ornate e testate xilografiche. Stemma xilografico al colophon. Vignetta incisa al frontespizio. Pt. 2 dal titolo: Correzione d'alcune cose nel dialogo delle lingue di Benedetto. legature cartonate coeve. Raro esemplare stampato su carta grande, non rifilato. Ex Libris cartaceo applicato con stemma nobiliare.
Usato, buono
Note: copertina con lievi mende.
EUR 1,100.00
Ultima copia

Visualizzati di recente...

A cura di Donato Pirovano. Roma, Salerno Ed. 2005, cm.16x24, pp.XII,748, legatura editoriale in tutta tela, con sopraccoperta. Collana I Novellieri Italiani,3. Questo nuovo volume della collana “I novellieri italiani” comprende I diporti di Girolamo Parabosco e La fonte del diporto di Gherardo Borgogni. Il libro del Parabosco ha avuto una discreta fortuna editoriale: dopo la princeps, molto probabilmente del 1551, e una nuova edizione dell’anno successivo quando lo scrittore era ancora in vita, I diporti furono pubblicati integralmente altre sette volte tra Cinquecento e primo decennio del Seicento, e poi quattro volte tra fine Settecento e Ottocento, senza contare le novelle edite in raccolte miscellanee, come ad esempio quelle curate da Francesco Sansovino nel XVI secolo. L’edizione più recente è quella degli “Scrittori d’Italia” della Laterza (Bari, 1912) curata da Giuseppe Gigli, un’edizione accurata anche nell’impostazione filologica, ma non priva di errori testuali, senza commento, e soprattutto oggi difficilmente reperibile. La fonte del diporto è un libro quasi sconosciuto. Pubblicato due volte dal Borgogni nel 1598 e poi, ampliato, nel 1602, è stato rimesso in circolazione, probabilmente per smerciare le copie ancora invendute, con nuovo titolo nel 1608, ma in seguito è stato completamente dimenticato, se si esclude una pubblicazione delle dieci novelle scorporate dal dialogo (Bassano, Baseggio, 1809). I due libri nascono in due periodi e in due aree geografiche differenti: Parabosco, di origine piacentina, scrittore prolifico e anche famoso organista, fa riferimento all’ambiente culturale veneziano della metà del XVI secolo. Borgogni, nato ad Alba in Piemonte nel 1526, operò nella Milano di fine Cinquecento e inizio Seicento. Si tratta di due libri in cui la componente novellistica risulta non preponderante nell’insieme complessivo. I diporti contengono 17 novelle, La fonte del diporto 10, precedute, inframezzate o seguite, in entrambi i casi, da testi di varia natura. Essi costituiscono una testimonianza significativa dell’evoluzione del genere novella intorno alla metà del Cinquecento e alla fine del secolo, e documentano in forme diverse la crisi della novella di stampo decameroniano. Infatti, nel laboratorio sperimentale della novellistica cinquecentesca – perché di fatto negli anni centrali del secolo sembra quasi che il libro di novelle, se non la novella stessa di tradizione decameroniana, sia soggetto a manipolazioni, innovazioni, cambiamenti, trasformazioni, variazioni, difficilmente percepibili fino a quando si continuerà a leggere e a fondare il giudizio critico sui pochi testi oggi editi – i Diporti propongono una fortunata soluzione sperimentale, che verrà di lì a poco riprodotta, con le dovute differenze, dal Lando nei suoi Vari componimenti (Venezia, 1552). Molto particolare anche l’esperimento del Borgogni nella Fonte del diporto, nella cui struttura dialogica sono inserite poesie personali e novelle di altri autori. Non una vera e propria raccolta novellistica d’autore (tranne forse la prima novella), dunque, ma una piccola antologia costruita con pezzi di altri novellieri, composta secondo un criterio di selezione consueto al Borgogni. Come per le sue raccolte di lirica contemporanea, anche qui l’autore cerca di selezionare i testi offrendo un prodotto editoriale di moda, dove appare più che evidente il proposito di lanciare sul mercato italiano un prodotto novellistico inedito, l’Heptaméron di Margherita di Navarra.

EAN: 9788884024770
Nuovo
EUR 75.00
-60%
EUR 30.00
Disponibile
Premessa di Malcom Cowley. Traduz.di Bruno Oddera. Verona, Mondadori Ed. 1971, cm.12,5x19, pp.840, legatura editoriale titoli e fregi in oro al dorso. Collana I Capolavori della Medusa.
Usato, come nuovo
EUR 12.00
Ultima copia
Aus dem Italienischen übersetz von Charlotte Birnbaum. Berlin-Darmstadt-Wien, Deutsche Buch-Gemeinschaft 1961, cm.12x19,5, pp.311,(1), legatura ed. in mezza falsa pergamena, stemma in oro al piatto ant., titolo in oro al dorso.
Usato, molto buono
EUR 8.00
Ultima copia
#344490 Angolo Antico
In Firenze, Zanobi Pignoni, 1623, In 12, cm.7,5x14,5, sei carte non numerate (la prima di esse bianca), pagine 200 numerate, una carta bianca in fine. Legatura in pergamena molle coeva, dorso con titolo ormai evanescente, pagine marginose e bianche solo con lievissime macchioline alle primissime ed ultimissime carte. Seconda edizione, ma in parte originale, e con molti cambiamenti rispetto alla prima, edita sempre a Firenze, per lo stesso stampatore, nel 1621. Questo libro tratta del CERIMONIALE COME LINGUAGGIO POLITICO, finalizzato a sacralizzare le istituzioni politiche o, nel caso della Corte pontificia, a strutturare la sua sacralità con valenze legate al significato politico che lo Stato vaticano esercitava da tempo emerga durante il Medio Evo. I rituali pubblici rappresentavano, nella prima età moderna, le specifiche configurazioni dell'intersezione della sfera del sacro con la sfera del politico, ma ogni configurazione non visualizzava un «ordine» acquisito una volta per tutte e passivamente tramandato e ripetuto. Essa era piuttosto l'esito di un processo, un equilibrio tra tensioni che poteva in ogni momento essere messo in discussione, riformulando il rituale in nuove forme. La dialettica sacro-politico appare, come nota P. Burke in Sacred rulers, royals priests: ritual of the early modern popes, straordinariamente complessa nel caso del cerimoniale dei papi a causa ovviamente dell'intreccio nella sovranità papale di due declinazioni del potere, quella spirituale e quella temporale, ma anche dell'ambiguità della figura papale all'interno di ciascuna delle due declinazioni (da un lato vescovo di Roma e pontefice universale, dall'altro monarca assoluto, ma elettivo dello Stato papale). Il cerimoniale rappresentava costantemente la complessità del potere papale, ma sottolineava anche maggiormente l'una ? l'altra delle molteplici dimensioni della sovranità pontificia. Soprattutto nel 600 si sentì l’esigenza di aggiornare questi protocolli, e tra la pletora dei trattati emersero per importanza quelli del Lunadoro, del Sestini e dell’Amati, che si pose in atteggiamento dialettico con quello del Sestini, che conobbe, vista la sua autorevolezza, numerose ristampe tra 600 e 700. Raro in questa prima edizione definitiva, che fu più volte ristampata.
Da collezione, buono
EUR 520.00
Ultima copia