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Il Mezzogiorno nel Parlamento Repubblicano (1948-1972). Vol.I.

Autore:
Curatore: La questione meridionale dal Dopoguerra ad oggi.
Editore: Giuffré Ed.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.13,5x21,5, pp.XVI,634, (copia con dedica a penna). brossura con bandelle. Collana Rodolfo Morandi.

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Introduz.di F.Gabrieli. Milano, Jaca Book Ed. 1994, cm.21x34, pp.271, 163 ill.e tavv.bn.e col.nt. legatura ed.in tutta tela, sopraccop.fig.a col. Collana Le Grandi Stagioni. A partire dai risultati degli scavi della città abbandonata di Al-Fau nel cuore dell’Arabia Saudita, gli autori ci introducono al mondo Arabo prima dell’avvento dell’Islam. La regione era percorsa da carovane e mercanti e fitti erano gli scambi con gli altri popoli. La religiosità dei primi arabi si manifestava in modi diversi: dal culto dei luoghi alti alle divinità ellenistiche più o meno assimilate, alla presenza di nuclei di arabi cristiani e di arabi ebrei. Altrettanto complessa è la strada che porterà alla scrittura araba piena di influssi provenienti dal mondo semita. Il volume è un importante strumento per conoscere il mondo e il contesto arabo prima dell’avvento del Corano, con una ricca documentazione della produzione artistica e culturale

EAN: 9788816601512
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#95770 Sociologia
Con 650 voci tematiche. Sotto la coordinazione di Giuseppe Bedeschi. Roma, Istituto per L'Enciclopedia Italiana fondata da G.Treccani 1991-1998, 8 volumi (A-Z), cm.20x30, pp.ca 7000, ca 1000 ill.a col.nt.e ft., legature editoriali in mezza pelle, titoli e fregi in oro ai dorsi. L’uomo e la complessità sociale:L’Enciclopedia delle Scienze Sociali è la risposta Treccani a una profonda esigenza culturale del mondo in cui viviamo: quella d’una visione d’insieme, interdisciplinare e critica, dei fatti e dei processi sociali. Complessità e attualità: Un'opera completa, unica al mondo, che supera le barriere specialistiche per occuparsi di antropologia, psicologia, sociologia, filosofia, etnologia, demografia, politologia, scienza delle religioni, giurisprudenza, criminologia, economia, statistica, storia, ma anche di discipline tradizionalmente non considerate 'sociali' come ad esempio il diritto e la linguistica; le scienze 'semisociali' come l'etica, la pedagogia, la psichiatria; le discipline come la cosmologia, la geografia, la biologia, l'ecologia in cui il 'sociale' è presente come discorso di sfondo o di prospettiva. Un respiro internazionale: Diretta e redatta da autorevoli studiosi italiani e stranieri, l'Enciclopediadelle Scienze Sociali è un'opera di respiro internazionale, destinata a professionisti, docenti, studiosi di ogni livello, studenti e a chiunque voglia accostarsi, con spirito aperto e critico, alla complessa realtà sociale del nostro tempo.
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Firenze, Libreria Editrice Fiorentina 1974, cm.14,5x23,5, pp.210,(2), numerose foto in bn.ft., brossura, sopraccop.fig. Collana Passato/Presente,5. Collezione di Volumi a Carattere Etnografico diretta da G.Amerighi.
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A cura di Andrea Mannocci. Pisa, Ediz.ETS 2008, cm.22x22, pp.92, num.figg.a col.nt. brossura cop.fig.a col. Collana Architetture Biblioteca,3. A conclusione di questo anno 2008, caratterizzato da una intensa attività culturale nel territorio pisano: la seconda edizione di Level 4 architecture con la nascita di Rizoma, la biennale dei giovani architetti italiani; lo svolgimento dei convegni con la partecipazione di star internazionali dell’architettura e gli incontri negli studi degli architetti pisani illustrati in questo volume, possiamo riflettere su quanto abbiamo “raccolto” in termini culturali, cercando di capire, se possibile, quali sono le tematiche sulle quali si articola il linguaggio attuale dell’architettura e in quale rapporto stanno con quelle che animano la parte più avanzata e sensibile della società. Possiamo anche verificare come il fermento che sembra agitare le generazioni degli architetti della nostra provincia, abbia una reale corrispondenza a livello internazionale, o possa espandersi nel territorio, come indica il titolo di questa pubblicazione, suggerito da Andrea Mannocci: expanded field pisa. Crediamo infatti che quanto abbiamo visto ed ascoltato, pur non essendo una sintesi perfetta di tutti gli ambiti di operatività degli architetti, rappresenta comunque uno spaccato significativo sulla realtà della professione, che ci permette di azzardare alcune ipotesi sul nostro prossimo futuro. La sensazione, per la città di Pisa, è quella di un grande dinamismo, in proiezione presente e futura, grazie a una coscienza architettonica sempre crescente, soprattutto nelle amministrazioni, in un contesto culturale attento ai cambiamenti e alle innovazioni. L’evoluzione del linguaggio architettonico medio, seppur con le dovute differenziazioni, testimonia la capillarità di un messaggio estetico che è frutto di contaminazioni, condizionamenti, influenze che arrivano da altri settori del fare, che le comunicazioni e l’informazione globale attraverso internet e i media, ha reso immediate, adeguate in tempo reale. L’arte ed il cinema in primo luogo sono le pratiche che ci coinvolgono di più, ma anche la moda e la musica hanno una propria forte influenza. Non entriamo qui nello specifico, ma possiamo dire che i risultati sono straordinariamente diversi in termini informali, come è possibile verificare sfogliando le pagine di questo volume. Quello che invece accomuna tutti i progettisti sembra essere una strenua battaglia contro le storture del nostro “sistema edilizio”, battaglia che utilizza l’arma della qualità delle opere, ottenuta attraverso la pratica del rigore dei comportamenti e delle idee. C’è la volontà di affermazione dei principi e valori dell’identità architettonica attraverso la reinterpretazione del rapporto tra architettura e luogo. Si cerca un dialogo diretto con il paesaggio circostante che spesso non dipende dalla forma, ma deve avere anzitutto un approccio soft e con valenze ecologiche, interessare la sfera delle attività umane e delle idee, definire uno stile di vita ed escludere l’ambito delle macchine. È, come già detto un linguaggio globalizzato, prodotto da studi a generazione transnazionale, alimentato dalle tensioni e preoccupazioni sulle sorti del nostro mondo aggredito dall’inquinamento, ma che non trova ancora un sufficiente audio nel resto della nostra società. Urge in Italia una diffusione dei valori della qualità del progetto come finora abbiamo inteso. La diffusa cultura del progetto è uno dei segni distintivi delle grandi capitali europee e delle aree metropolitane più avanzate: il design per i Paesi nordici non è solo materia per l’industria è un approccio alla vita quotidiana, l’attenzione di progettisti e amministratori spagnoli per gli spazi pubblici non si è fermata ai viali della Ciudad Olimpica di Barcellona, la vitalità dei vecchi quartieri industriali inglesi, tedeschi e olandesi nasce da una spinta sociale di base e diventa economia diffusa. Una diffusa cultura del progetto non è solo l’antidoto ad una banalizzazione dell’architettura ed alla omologazione dei segni, è anche il presupposto per una comune consapevolezza della complessità delle trasformazioni, della innegabile valenza economica dei processi innescati dalla cultura contemporanea, della presa d’atto che gli interessi particolari devono cedere il passo rispetto a bisogni collettivi e della responsabilità che ogni città ha nei confronti di territori più vasti e del mondo intero: expanded field pisa.

EAN: 9788846722935
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