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#176642 Filosofia

Vivere sempre di più. Il filosofo e il genetista.

Autore:
Curatore: Traduz.di M.Fiorini.
Editore: Marco Tropea Ed.
Data di pubbl.:
Collana: Coll.L'Atelier delle Idee.
Dettagli: cm.13,8x19, pp.92, brossura cop.fig.a col.con bandelle. Coll.L'Atelier delle Idee.

Abstract: L'immortalità è il desiderio più recondito dell'uomo; la morte una delle sue preoccupazioni più assillanti. Partendo da queste due verità innegabili, in un agile e rigoroso pamphlet il pensatore Roger-Poi Droit e il genetista Axel Kahn ci illustrano il modo in cui filosofia e scienza, nel corso dei secoli, si sono confrontate (e continuano a confrontarsi) con due temi fondamentali dell'esistenza: la caducità della vita e i sogni di eternità. Se da un lato la speculazione filosofica è stata spesso concepita come percorso intellettuale in grado di alleviare e lenire l'angoscia che l'idea della morte può generare, dall'altro la scienza ha cercato di comprendere i meccanismi alla base dell'invecchiamento, sviluppando biotecnologie che oggi possono allungare di molto le prospettive di vita. Filosofia e genetica: due discipline diverse che però a volte sembrano voler rispondere alle stesse domande. In "Vivere sempre di più", gli autori, incrociando queste due prospettive, tentano di configurare il problema alla luce del dibattito scientifico più recente e sulla base dei moderni orientamenti filosofici. Prospettando scenari fino a poco tempo fa impensabili.

EAN: 9788855801577
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#176810 Filosofia
Nota di Gyorgy Marcus. Milano, SugarCo Ediz. 1974, cm.13,5x21, pp.XIV,345, brossura Coll.Argomenti,54. Nella Estetica di Heidelberg che la nostra Casa editrice pubblica, come la Filosofia dell’Arte, in prima mondiale, Lukacs appronfondisce e parzialmente « corregge » il discorso sulla tematica dell’arte, formulando fra l’altro osservazioni suggestive sulla visuale in cui l’arte si pone in Platone e nel platonismo, svelando in questo senso un’indubbia unità tra questi scritti giovanili e la monumentale Estetica della vecchiaia. La nota filologica di G. Màrkus fornisce, da una parte, precisazioni indispensabili alla comprensione dei rapporti intercorrenti tra questa Estetica e la Filosofia dell’Arte, dall’altra importanti chiarimenti su questioni di sostanza teorica. Di grande importanza infine è lo scritto II problema formale della pittura, strettamente collegato alla problematica dei manoscritti di Heidelberg. La conferenza, databile verso la fine del 1913, affronta risolutamente alcuni nodi di fondo della riflessione critica lu-kàcsiana e li chiarisce con più forza e persuasività di quanto sia dato rilevare in molti altri scritti del filosofo, anche assai più celebri di questo.
Usato, molto buono
EUR 14.00
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