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Santi Pietro e Paolo di Saronno nella storia della città.

Autore:
Editore: Società Storica Saronnese - Amilcare Pizzi.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.23,5x30,5, pp.383, numerose ill.e tavv.a col.e in bn.nt., legatura ed.cartonata, sovraccop.fig.a col. Stato di nuovo.

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A cura di J.Canning. Milano, Mondadori 1972, 2 voll. cm.19x28, pp.446, 397, centinaia di ill.bn.e alcune a col.nt legature editoriali i,sopracc.fig.a col.in cofanetto. Prima edizione.(cofano rotto).
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Ann Arbor (MI), The University of Michigan Press 2002, cm.16x24, pp.XIV,272, 16 tabelle e cartine in bn.nt., legatura editoriale in tutta tela, sovraccopertina figurata. Collana Economics, Cognition, and Society. Hopcroft's central argument in this book is that wider issues of agrarian change can only be understood fully through studying factors at a more local level. Taking England, the Netherlands, France, Germany and Sweden as her main case studies she looks at the different local rural field systems that were at work and how these affected agrarian change from the 14th to 18th century. In particular she contrasts communal `open field' systems with less communal field systems. By comparing and contrasting different types of systems and different regions in this way, Hopcroft can begin to look at broader questions of how land was made more productive, how the poor became better off and how industrialisation was able to grow.

EAN: 9780472110230
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Milano, Palazzo Reale, 28/11/2003-15/2/2004. A cura di Alain Toubas. Milano, Silvana Ed. 2003, cm.17x24, pp.287, num.ill.e tavv.a col.nt. brossura cop.fig.a col.con bandelle. La rassegna presenta centoquaranta opere che documentano, a dieci anni dalla sua scomparsa, la vita di Giovanni Testori attraverso gli studi, gli interessi e le passioni che lo hanno sempre accompagnato: i quadri, i lavori teatrali, i romanzi, i testi critici e di storia dell'arte. La mostra, curata da Alain Toubas, è divisa in sezioni che approfondiscono i vari momenti dello sviluppo del pensiero testoriano. La prima è “Valassina” che introduce il visitatore nel mondo lombardo di Testori. La Milano dei primi successi teatrali di un Testori neorealista affascinato della Milano celebrata da Visconti, e pure della censura che colpì la sua Arialda. “I pittori della peste” è dedicata al Seicento è anche il trionfo dell'Erodias, ossia di uno dei suoi capolavori teatrali e linguistici e particolare attenzione è riservata ad una serie di inchiostri autografi. “I Promessi Sposi” che Testori richiamò più volte nel proprio lavoro di scrittore e critico, sono ricostruiti attraverso una serie di quadri che ne documentano il tempo, o il clima. Dai pitocchi di Ceruti, ai nobili ritratti di Fra' Galgario, fino alla dolcezza di Lopez Garcia. “Il teatro degli Scarrozzanti: Amleto, Edipus e Macbetto” vede esposti qui, per la prima volta, otto disegni autografi serviti per lo studio dei costumi di un film (mai realizzato) sull'Amleto. “Corona per la madre” è la sezione che si apre con un dipinto di Jardiel dedicato alla madre ma che subito si allarga al tema generale della maternità e dell'amore filiale. “Ai piedi della croce” ispirata ad un testo critico che Testori scrisse per Mitsuuchi, indaga invece il tema, caro all'artista, della Crocifissione, tanto religiosa e sacra, quanto laica, come capita in In Exitu. “Apocalisse” trae il titolo da un grande quadro di Varlin, ma il vero protagonista della sala è il tema della vanità. Quindi il teschio si annuncia come il filo rosso della sezione, a partire dai celebri quadri di Morlotti, fino alla piu' intimistica Malinconia di Francese, passando per lo sconvolgimento astratto della Crux di Rainer o per i feti abnormi post-apocalisse di Battarola. Tramonti”, ripresi soprattutto nella sua ultima stagione, fornisce un metodo per ritrovare il senso d'addio che appartiene al momento del calare del sole. Dalle Bagnanti di Morlotti, alle visioni di Guttuso, il tramonto è l'estremo saluto di Testori; qui è collocato anche il suggestivo ritratto firmato da Fetting, l'ultimo per il quale posa il grande artista.

EAN: 9788882156572
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