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Et nunc manet in te. Seguito da Diario intimo.

Autore:
Curatore: Traduzione di Renato Arienta. Con uno scritto di George D.Painter.
Editore: SE.
Data di pubbl.:
Collana: Coll.Piccola Enciclopedia,52.
Dettagli: cm.11x19,5, pp.79, brossura, copertina figurata con bandelle. Coll.Piccola Enciclopedia,52.

EAN: 9788877100917
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Il volume presenta 24 xilografie originali di Morin-Jean. E' rilegato insieme a "Bella, histoire des Fontranges", di Jean Giraudoux con 22 xilografie originali di Renefer (edizione del 1931), e a "La main tendue", di Philippe Hériat con 40 xilografie originali di Ch.J.Hallo (edizione del 1934). Paris, Arthème Fayard et Cie, Editeurs 1935, tre romanzi rilegati in un volume., cm.18x23,5, pp.126,126,124, 24 xilografie originali. rilegato in tela. Collect.Le Livre de Demain.
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Avec une préface. Paris, Ediz.Gallimard 1966, cm.11x18, pp.848, legatura editoriale in tutta pelle,titoli in oro al dorso. Coll.Bibl.de la Pleiade,65. Ottimo esemplare.
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Paris, Gallimard 1937, cm.11x16,5, pp.145, brossura Piccola menda al dorso sup., interni ingialliti per il tipo di carta ma discreto esempl. 66a edizione.
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Traduz. di Franco Fortini. Milano, Longanesi & C. su licenza Einaudi 1969, cm.11,5x18, pp.301,(13), tascabile, cop. fig. a colori. Coll. I Libri Pocket, 224. "Il libro è scritto in forma di diario e racconta il lungo viaggio di Gide e del suo compagno Marc Allegret, nel Congo francese, in un arco di tempo che va dal luglio 1925 al giugno 1926. Al ritorno Gide presentò un rapporto al Ministro delle Colonie Léon Perrier, come documento della missione ufficiale che gli era stata affidata. La pubblicazione dell’opera letteraria che ne seguì fece molto scalpore e suscitò infinite polemiche perché Gide non risparmiò di narrare al pubblico le azioni violente imposte dai francesi alla popolazione locale e, soprattutto, le nefandezze che le grosse Compagnie in concessione perpetravano localmente e sistematicamente, riducendo alla fame e alla miseria interi villaggi, o decimandoli in caso di rivolta. Viaggio al Congo è un libro di denuncia, suo malgrado; e infatti Gide non volle mai schierarsi politicamente perché riteneva che la letteratura non sopporti alcuna costrizione. Eppure è un libro estremamente politico, nel senso più alto: parla di quel malgoverno che porta un paese al dissanguamento e parla di quella mancanza di lungimiranza economico-amministrativa che rende povero un potenziale effettivo altissimo; se proprio non vogliamo raccogliere sotto la voce "politica" una certa sensibilità nei confronti dei diritti umani. Strano libro perché, allo stesso tempo, può essere la delizia di un etnologo e un mondo di sorprese per un naturalista, o addirittura un libro di cacce, dal momento che Gide coltiva la passione per l’entomologia, l’erboristeria e la caccia. Neppure la letteratura viene messa da parte perché, durante il viaggio, Gide legge e racconta quello che legge; anche se, immersi in quel mondo esotico e duro, quelle considerazioni letterarie suonano false e fuori luogo, e al lettore vien la voglia di saltarle pari pari per tornare subito alla foresta del Congo. Moliere in Congo? E le Affinità Elettive? In un paese dove il vocabolario locale non contempla la parola "grazie" e le signore francesi residenti ne deducono che i negri siano animali (e va be’; lo snobismo razziale ha larghe vie), ma anche senza riconoscenza?" (Antonella Beccari)
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#346463 Sociologia
Introduzione all' edizione italiana di Umberto Eco. Traduzione di Verginia Teodori. Milano, La Nave Di Teseo 2017, cm.21,5x15, pp.294, legatura editoriale, con sopraccoperta figurata a colori. Collana I Fari. "Sulle spalle dei giganti" rappresenta per i lettori di Eco un evento festoso. Lontano dalle aule universitarie, dai congressi accademici, dalle cerimonie onorarie, Eco scrive questi testi, nel corso di tre lustri, per intrattenere gli spettatori (che ogni volta per lui accorrono a frotte) della Milanesiana, il festival ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Testi che il più delle volte traggono spunto dal tema stesso che ogni anno la Milanesiana si dà, per poi scorrere lungo rivoli di un repertorio che attinge alla filosofia quanto alla letteratura, all'estetica, all'etica e ai mass media. Come dire: la quintessenza dell'universo echiano, raccontato con un linguaggio affabile, intriso di ironia, talora giocoso, affilato quando necessario. Le radici della nostra civiltà, i canoni mutevoli della bellezza, il falso che si invera e modifica il corso della storia, l'ossessione del complotto, gli eroi emblematici della grande narrativa, le forme dell'arte, aforismi e parodie sono alcuni degli spunti di attrazione di un libro arricchito dalle immagini che l'autore usava proiettare nel corso del suo dire.

EAN: 9788893442718
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