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Il secondo libro della sterilità. Vol.II:La fecondazione assistita.

Autore:
Editore: UTET Libreria.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.15x23, pp.750, brossura cop.fig.

EAN: 9788802079561
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#190127 Sociologia
Torino, UTET Libreria 2006, cm.15,5x24, pp.XI,987, legatura ed. sopraccop.fig. Collana Frontiere. La storia del controllo delle nascite non riguarda soltanto le erbe e le pillole, l'aborto e il coito interrotto. Raccontarla a partire dalle epoche più oscure della storia dell'umanità significa seguire il progresso delle conoscenze su uno dei temi che ha sempre rappresentato una delle maggiori curiosità per gli uomini di tutti i tempi, il mistero del concepimento. E poiché il concepimento è, per alcuni, procreazione, ecco che chi racconta questa storia non può ignorare le teorie, le ipotesi, i dogmi che hanno a che fare con l'inizio della vita personale e che sono responsabili dei tanti tabù religiosi che tuttora sopravvivono nei confronti di molte tecniche contraccettive. Di tutte queste cose parla il libro, che può essere diviso in tre parti: una storica, che prende in esame i metodi utilizzati dalle popolazioni di tutto il mondo a partire dalla più antica storia dell'uomo fino ai tempi più recenti, inclusi i memorabili dibattiti sulla pillola estro-progestinica, ed espone le molte teorie che sono state proposte sin dai tempi più lontani su come l'uomo si riproduce; una filosofico-religiosa, che espone le molte posizioni che sono state espresse dai filosofi e dai teologi; una ultima parte tecnica, dedicata alla contraccezione moderna, nella quale sono anche indicati modalità d'impiego, vantaggi e svantaggi, costi e benefici di tutto quanto è a disposizione delle donne (soprattutto) e degli uomini di oggi per pianificare le loro famiglie.

EAN: 9788802074276
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#272043 Letteratura
Palermo, Sellerio 2011, cm.12x17, pp.316, brossura copertina figurata a colori. Collana La Memoria,874. Petra e Fermín, Enzo Baiamonte, Primo detto Terzo, Amedeo Consonni, Massimo e i vecchietti del BarLume, Martin Bora e Lorenzo La Marca. I nostri più amati investigatori, dinamici o pigri, sentimentali o cinici, soli o in compagnia, a fine anno si imbattono inevitabilmente nel Natale. Festa, si sa, significativa e densa per tutti, in cui ci si sente molto soli o troppo in compagnia. Il Natale è una dura prova. E si può vedere cosa succede all’investigatore dopo; per così dire: quando la sua avventura poliziesca è terminata.

EAN: 9788838926075
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#150681 Ebraica
New York, The Seasbury Press,Inc. 1976, cm.14x21, pp.233, legatura ed.soprac.fig. (lievi mende alla soprac.).

EAN: 9780816492879
EUR 19.00
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#193686 Ebraica
Fondazione Livorno. Pica, Pacini Editore 2021, cm.16x23,5, pp.150, brossura copertina figurata. Questo libro è un atto dovuto: nei confronti della storia, nei confronti del futuro e nei confronti di due donne che instancabilmente, da decenni, ci consegnano la testimonianza accorata e generosa di uno dei capitoli più tragici della storia del Novecento. Queste due donne sono Goti Bauer e Liliana Segre. Entrambe ebree, entrambe deportate ad Auschwitz, dove hanno perduto i loro cari, dove hanno conosciuto la violenza della Soluzione finale nazista, da cui sono tornate, con il fardello terribile del sopravvissuto che ha visto e vissuto l’orrore sconfinato del Lager. Il volume Il dovere della parola nasce dall’incontro tra Liliana Segre e Marina Riccucci nel 2017 e dalle conversazioni tra Marina Riccucci e Laura Ricotti con Goti Bauer nel 2018 e nel 2020. Le pagine del libro ricostruiscono, attraverso le parole della Bauer e della Segre, la loro storia di deportazione: una storia alla quale si intrecciano tante altre storie, a comporre un quadro complesso di vite e di destini. Il messaggio che queste due donne, testimoni strenui e coraggiose, è, prima di tutto, un messaggio di pace: il monito che costantemente esce dalle loro voci è che l’uomo ascolti il passato affinché quel passato non torni mai più, non si ripresenti mai più, non si abbatta di nuovo sull’umanità. Ciò che questo libro racconta in più, oltre a essere la voce di Goti e Liliana, è anche la storia del loro incontro: le due donne non si sono conosciute in Lager. Ma a Milano, molti anni dopo la fine della guerra. Goti ha cominciato a testimoniare agli inizi degli anni Settanta. Liliana agli inizi degli anni Novanta, dopo quarantacinque anni di silenzio. È stata Goti a invitare, a incoraggiare, a convincere Liliana a farsi testimone: da quell’incontro è nato un cammino il cui tracciato è un tracciato, appunto, di pace.
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EUR 13.00
Disponibile