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#19804 Arte Pittura

Jacopo Bassano. II. Tavole. 1531-1568.

Autore:
Curatore: A cura di V.Romani.
Editore: Bertoncello Artigrafiche.
Data di pubbl.:
Dettagli: 3 voll. ril. con cofanetto cm.25,5x33,5, legg.ed.sopracc.fig.a col. Università di Padova. Dipartimento di storia delle arti visive e della musica. Pittura del Rinascimento nell'Italia settentrionale. 2.2

EAN: 9788886868051
EUR 483.40
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#287369 Arte Pittura
A cura di Alessandro Ballarin. Cittadella, Bertoncello Arti Grafiche 2007, 2 volumi. cm.25x34, pp. 649, 88 figg.bn. 16 col. col.nt. legg.ed.sopracc.figg.a col. Coll.Pittura del Rinascimento nell'Italia Settentrionale. 8. La monumentale opera qui presentata rilegala in un elegante cofanetto in sei volumi- i primi quattro già pubblicati tru il 2001 e il 2002-- sono il frutto di una complessiva riconsiderazlone del mecenatismo di Alfonso 1 d'Este, principe illuminato e accorto uomo di stato del Cinquecento. Ispirato dalla volontà di suggerire un'immagine aurea del Ducato Estense, Alfonso seppe utilizzare a fini politici le proprie commissioni artistiche, avvalorando la propria immagine dì principe giusto e moderato, dedito al bone dello stato costituendo una sorta di regno ideale dove le arti, la letteratura o la musica potessero fiorire liberamente sotto la saggia tutela di un Signore che trovava nella cultura classica i propri modelli di comportamento esemplare. All'inizio del Cinquecento, Alfonso 1 continuò i lavori di ristrutturazione e decora/.ione del Castello intrapresi dal suo predecessore Ercole, per poi far completare, a partire dal 1507, la cosiddetta Via Coperta, che univa Palazzo e Castello ducali, per farvi ospitare le proprie stanze privale. L'apparta mento di Alfonso era composto dai sei ambienti divenuti famosi per lo splendore delle opere d'arte ospitale: l'anticamera, il primo salotto, il secondo salotto o camera del poggiolo, la camera da letto di Alfonso o Camerino 'adorato', lo studio dei marmi - decorato da rilievi eseguiti da Antonio Lombardo tra il 1507 e il 1515- ed il Camerino delle pitture o dei baccanali. Oggi disperse, le collezioni dei Camerini, fatti edificare da Alfonso sul modello di quello della sorella Isabella A Mantova, comprendevano opere di Tiziano, Dosso Dossi, Garofalo, raccolte sulla base di un programma iconografico ideato dall'EquicoIa e incentrato sul tema del baccanale. La scella del tema bacchico fu dettata dal gusto, tipico dell'epoca, per la citazione dell'antico; una scelta che sottolineava la formazione umanistica del Principe e che consentiva efficaci paralleli Ira quesf ultimo e le gratuli personalità del passato. I sei volumi che sì integrano S completano l'un l'altro, pur conservando ciascuno autonoma struttura e contenuto sono un tentativo ben riuscito di presentare un quadro organico e complessivo dei due preziosi scrigni voluti fortemente da Alfonso I. L'opera, che non può manente in una libreria di un appassionato di storia dell'arte del Rinascimento o di un amante dell'arte in generale, consente di disporre in maniera organica di una panoramica sull'intero complesso del quale, con abbondanza di illustrazioni a corredo dei testi, vengono esposti i risultati del prezioso lavoro di ricerca, di recupero dei materiali e del loro restauro svolto nell'ultimo decennio da studiosi e tecnici. I volumi, mirabilmente curati da Alessandro Ballarin con l'aiuto di Lucia Menegattì e Barbara Maria Savy, sono cosi suddivisi: nel primo e trattalo lo studio dei marmi ed il camerino delle pitture di Alfonso I D'Este; nel secondo è esposti la ricostruzione virtuale in 3D degli ambienti; nel terzo sono trascritti i documenti per la storia dei Camerini di Alfonso; nel quarto vengono descritte, attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, le vicende del camerino di Alfonso 1 nella via coperta evi in castello; il quinto volume e costituito dall'importantissimo ed esaustivo repertorio fotografico e da un insieme di ampliamenti dei precedenti volumi. Il sesto volume, infitte, contiene gli atti del convegno curati da Alessandra Pattnnaro sulla pittura a Ferrara negli anni del ducato di Alfonso I che si e tenuto nel palazzo del Bo a Padova tra il 9 e l'il maggio del 2001.

EAN: 9788886868167
EUR 140.00
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#287365 Arte Pittura
A cura di Alessandro Ballarin. Cittadella, Bertoncello Arti Grafiche 2007, cm.25x34, pp.pp. 784, 406 figg.bn.e a colori. col.nt. legg.ed.sopracc.figg.a col. Coll.Pittura del Rinascimento nell'Italia Settentrionale. 8. La monumentale opera qui presentata rilegala in un elegante cofanetto in sei volumi- i primi quattro già pubblicati tru il 2001 e il 2002-- sono il frutto di una complessiva riconsiderazlone del mecenatismo di Alfonso 1 d'Este, principe illuminato e accorto uomo di stato del Cinquecento. Ispirato dalla volontà di suggerire un'immagine aurea del Ducato Estense, Alfonso seppe utilizzare a fini politici le proprie commissioni artistiche, avvalorando la propria immagine dì principe giusto e moderato, dedito al bone dello stato costituendo una sorta di regno ideale dove le arti, la letteratura o la musica potessero fiorire liberamente sotto la saggia tutela di un Signore che trovava nella cultura classica i propri modelli di comportamento esemplare. All'inizio del Cinquecento, Alfonso 1 continuò i lavori di ristrutturazione e decora/.ione del Castello intrapresi dal suo predecessore Ercole, per poi far completare, a partire dal 1507, la cosiddetta Via Coperta, che univa Palazzo e Castello ducali, per farvi ospitare le proprie stanze privale. L'apparta mento di Alfonso era composto dai sei ambienti divenuti famosi per lo splendore delle opere d'arte ospitale: l'anticamera, il primo salotto, il secondo salotto o camera del poggiolo, la camera da letto di Alfonso o Camerino 'adorato', lo studio dei marmi - decorato da rilievi eseguiti da Antonio Lombardo tra il 1507 e il 1515- ed il Camerino delle pitture o dei baccanali. Oggi disperse, le collezioni dei Camerini, fatti edificare da Alfonso sul modello di quello della sorella Isabella A Mantova, comprendevano opere di Tiziano, Dosso Dossi, Garofalo, raccolte sulla base di un programma iconografico ideato dall'EquicoIa e incentrato sul tema del baccanale. La scella del tema bacchico fu dettata dal gusto, tipico dell'epoca, per la citazione dell'antico; una scelta che sottolineava la formazione umanistica del Principe e che consentiva efficaci paralleli Ira quesf ultimo e le gratuli personalità del passato. I sei volumi che sì integrano S completano l'un l'altro, pur conservando ciascuno autonoma struttura e contenuto sono un tentativo ben riuscito di presentare un quadro organico e complessivo dei due preziosi scrigni voluti fortemente da Alfonso I. L'opera, che non può manente in una libreria di un appassionato di storia dell'arte del Rinascimento o di un amante dell'arte in generale, consente di disporre in maniera organica di una panoramica sull'intero complesso del quale, con abbondanza di illustrazioni a corredo dei testi, vengono esposti i risultati del prezioso lavoro di ricerca, di recupero dei materiali e del loro restauro svolto nell'ultimo decennio da studiosi e tecnici. I volumi, mirabilmente curati da Alessandro Ballarin con l'aiuto di Lucia Menegattì e Barbara Maria Savy, sono cosi suddivisi: nel primo e trattalo lo studio dei marmi ed il camerino delle pitture di Alfonso I D'Este; nel secondo è esposti la ricostruzione virtuale in 3D degli ambienti; nel terzo sono trascritti i documenti per la storia dei Camerini di Alfonso; nel quarto vengono descritte, attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, le vicende del camerino di Alfonso 1 nella via coperta evi in castello; il quinto volume e costituito dall'importantissimo ed esaustivo repertorio fotografico e da un insieme di ampliamenti dei precedenti volumi. Il sesto volume, infitte, contiene gli atti del convegno curati da Alessandra Pattnnaro sulla pittura a Ferrara negli anni del ducato di Alfonso I che si e tenuto nel palazzo del Bo a Padova tra il 9 e l'il maggio del 2001.

EAN: 9788886868327
EUR 180.00
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EUR 120.00
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#287366 Arte Pittura
A cura di Alessandro Ballarin. Cittadella, Bertoncello Arti Grafiche 2007, cm.25x34, pp. 494, 185 figg.bn.e a colori. col.nt. legg.ed.sopracc.figg.a col. Coll.Pittura del Rinascimento nell'Italia Settentrionale. 8. La monumentale opera qui presentata rilegala in un elegante cofanetto in sei volumi- i primi quattro già pubblicati tru il 2001 e il 2002-- sono il frutto di una complessiva riconsiderazlone del mecenatismo di Alfonso 1 d'Este, principe illuminato e accorto uomo di stato del Cinquecento. Ispirato dalla volontà di suggerire un'immagine aurea del Ducato Estense, Alfonso seppe utilizzare a fini politici le proprie commissioni artistiche, avvalorando la propria immagine dì principe giusto e moderato, dedito al bone dello stato costituendo una sorta di regno ideale dove le arti, la letteratura o la musica potessero fiorire liberamente sotto la saggia tutela di un Signore che trovava nella cultura classica i propri modelli di comportamento esemplare. All'inizio del Cinquecento, Alfonso 1 continuò i lavori di ristrutturazione e decora/.ione del Castello intrapresi dal suo predecessore Ercole, per poi far completare, a partire dal 1507, la cosiddetta Via Coperta, che univa Palazzo e Castello ducali, per farvi ospitare le proprie stanze privale. L'apparta mento di Alfonso era composto dai sei ambienti divenuti famosi per lo splendore delle opere d'arte ospitale: l'anticamera, il primo salotto, il secondo salotto o camera del poggiolo, la camera da letto di Alfonso o Camerino 'adorato', lo studio dei marmi - decorato da rilievi eseguiti da Antonio Lombardo tra il 1507 e il 1515- ed il Camerino delle pitture o dei baccanali. Oggi disperse, le collezioni dei Camerini, fatti edificare da Alfonso sul modello di quello della sorella Isabella A Mantova, comprendevano opere di Tiziano, Dosso Dossi, Garofalo, raccolte sulla base di un programma iconografico ideato dall'EquicoIa e incentrato sul tema del baccanale. La scella del tema bacchico fu dettata dal gusto, tipico dell'epoca, per la citazione dell'antico; una scelta che sottolineava la formazione umanistica del Principe e che consentiva efficaci paralleli Ira quesf ultimo e le gratuli personalità del passato. I sei volumi che sì integrano S completano l'un l'altro, pur conservando ciascuno autonoma struttura e contenuto sono un tentativo ben riuscito di presentare un quadro organico e complessivo dei due preziosi scrigni voluti fortemente da Alfonso I. L'opera, che non può manente in una libreria di un appassionato di storia dell'arte del Rinascimento o di un amante dell'arte in generale, consente di disporre in maniera organica di una panoramica sull'intero complesso del quale, con abbondanza di illustrazioni a corredo dei testi, vengono esposti i risultati del prezioso lavoro di ricerca, di recupero dei materiali e del loro restauro svolto nell'ultimo decennio da studiosi e tecnici. I volumi, mirabilmente curati da Alessandro Ballarin con l'aiuto di Lucia Menegattì e Barbara Maria Savy, sono cosi suddivisi: nel primo e trattalo lo studio dei marmi ed il camerino delle pitture di Alfonso I D'Este; nel secondo è esposti la ricostruzione virtuale in 3D degli ambienti; nel terzo sono trascritti i documenti per la storia dei Camerini di Alfonso; nel quarto vengono descritte, attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, le vicende del camerino di Alfonso 1 nella via coperta evi in castello; il quinto volume e costituito dall'importantissimo ed esaustivo repertorio fotografico e da un insieme di ampliamenti dei precedenti volumi. Il sesto volume, infitte, contiene gli atti del convegno curati da Alessandra Pattnnaro sulla pittura a Ferrara negli anni del ducato di Alfonso I che si e tenuto nel palazzo del Bo a Padova tra il 9 e l'il maggio del 2001.

EAN: 9788886868334
EUR 130.00
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#287368 Arte Pittura
A cura di Alessandro Ballarin. Cittadella, Bertoncello Arti Grafiche 2002, cm.25x34, pp.XII,353 figg.bn.e a colori. col.nt. legg.ed.sopracc.figg.a col. Coll.Pittura del Rinascimento nell'Italia Settentrionale. 8.

EAN: 9788886868174
EUR 120.00
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