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Alfredo Grilli nella cultura romagnola fra Otto e Novecento.

Autore:
Editore: Fratelli Lega Editori.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.17x24,5, pp.92,(4), brossura, cop.con bandelle. Dedica autogr. dell'A. al frontespizio. [copia in ottimo stato.] Collana Quaderni degli "Studi Romagnoli",12.

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Firenze, Polistampa Ed. 2005, cm.12x17, pp.200, brossura copertina figurata a colori. Collana Biblioteca del Caffè. Giuseppe Prezzolini (1882-1982), paziente enciclopedico didatta delle generazioni del primo Novecento, è al centro di questa indagine. Il mitico direttore della "Voce" è analizzato nella sua giovinezza leonardiana di ricercatore dell'impossibile e nella maturità scettica e distante, quando dalla postazione americana sembrò guardare all'Italia con la malinconia fredda di un alchimista dipinto da Dürer.

EAN: 9788883048517
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Atti Vieusseux. A cura di Marino Biondi. Firenze Festina Lente 1990, cm.17x24, pp.158, brossura

EAN: 9788885171046
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A cura di Giovanni Capecchi. Firenze, Le Cariti 2010, cm.14x21, pp.219, brossura copertina figurata con bandelle. Collana Logos. Biblioteca di Saggistica,15. Diretta da Mascia Cardelli.

EAN: 9788887657555
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#151949 Firenze
Prefazione di Giuseppe Negri. Bolzano, Centro di Cultura dell'Alto Adige 2002, cm.17x24, pp.126, brossura cop.fig.
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Prefazione di Toni Capitanio. Firenze, Giunti 1995, cm.20x29, pp.160, legatura editoriale cartonata, copertina figurata a colori. Far mangiare li pesce, una scommessa. Oggi cisi può chiedere perché una scommessa, ma quando Sante arrivò a Firenze qua il pesce proverbialmente puzzava. Scadevano gli anni Cinquanta e Santi Collesano, proprio Santi. Ma i fiorentini L’ hanno ribattezzato Sante e non c’è stato più modo di tornare in dietro, arrivava dalla Sicilia, via Londra e Forte dei Marmi, portandosi appresso pochi soldi e un bagaglio di suggestioni mediterranee. Perché Sante, basta vederlo e parlarci, pare racchiudere in sé tutte le cose che il croato Predrag Matvejevic ha messo nel suo ancor recente Mediterraneo, affascinante breviario nel quale si confondono miti omerici e profumo di rosmarino, gestualità e usi marinari, il fico e l'olivo, etnie e brusii di lingue, i pescatori e le scorrerie saracene, il sole e la fatica, gli odori dei porti e la magnificenza dei templi greci e romani. In Sante c’è un po' di tutto ciò, e con lui si fraternizza subito. Forse perché è fatto così, Sante è riuscito a convincere i fiorentini che il pesce possibile non è solo - com'era quando lui arrivò in città- un po’ di palombo che non ha spine e la sogliola per il bambino. O magari, per gli avventurosi che allora arrivavano alla costa toscana, il cacciucco di Livorno. Va peraltro detto che l'hanno aiutato i tempi, benessere e viaggi, chi non ha imparato a mangiare la coda di rospo sulla costa romagnola?, ma lui ci ha messo molto di suo. Il pesce, sì, è roba per palati sofisticati. Chi scrive se n’è reso conto tardi, per via della mamma di Chioggia che il pesce, qualsiasi tipo di pesce lei riuscisse a trovare al vecchio mercato fiorentino di San Lorenzo, lo metteva in tavola almeno un paio di volte al settimana. È stato per me insomma cibo usuale dell'infanzia. Ma con l'età e l'affinarsi del gusto ha assunto tutt'altra considerazione, e andare da Sante oggi è quasi un rito epicureo. Il mio incontro con lui risale ai primi tempi della sua avventura fiorentina. Era mezz’agosto, a sera, e. di ritorno dalla Versilia mi fermai poco fuori dell’autostrada, nella periferia nord di Firenze. L'ora di cena era già passata. Capitai per caso in un locale disadorno di via del Barco, tavoli e sedie impagliate e poco altro. Ma i profumi erano buoni, e il rombo all’isolana, chi prima d’allora a Firenze l’aveva mai visto, il rombo?, era ancora migliore. Da quella sera ho seguito Sante nei suoi spostamenti, allo Zodiaco in via delle Casine e poi ala Capannina, sul'Arno, dove tuttora vado a trovarlo anche se ho già mangiato, a tirar tardi davanti a un bicchiere di uno dei suoi ottimi bianchi, a proposito, il siciliano Sante non tiene vini siciliani, non li considera adatti alla sua cucina. Vinta la scommessa e fatto diventare il pesce una prelibatezza anche tra i fiorentini, Sante vuol andare oltre e abbattere i pregiudizi residui: che il pesce costa troppo, che può non essere fresco, che è tanto difficile da preparare. Beh, sfogliate questo Mare in tavola, è il suo secondo libro, e ogni sopravvivente riserva cadrà. Perché in queste pagine l'oste Sante, raffinato chef, altroché, ma lui ha il vezzo di definirsi oste, spiega molto bene le regole elementari per riconoscere la freschezza del prodotto, dà un taglio ai prezzi illustrando i pregi straordinari del pesce azzurro e di altri pesci squisiti quanto accessibili, e soprattutto mette in fila le sue ricette, sono ben 150: può apparire incredibile, ma un piatto alla Sante - specie con l'aiuto del pesciaiolo che prepara il necessario già pulito risulterà facile facile.

EAN: 9788809206410
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Dessain et Toira 1993, cm.22,5x29, pp.190 ill.a colori. hardcover, dustjacket.

EAN: 9782249279539
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Paris, Citadelles & Mazenod 2009, cm.25x31, pp.184, illustrato colori. legatura editoriale cartonata con sopraccoperta figurata a colori. Testo Francese.

EAN: 9782850882630
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